Ecco le prove :sisi:
Capello rinnega Cannavaro-Emerson
Tra i colpevoli della crisi del Real
Dopo il faccia a faccia in società tra Fabio Capello, Predrag Mijatovic e Ramon Calderon, la caccia al colpevole della crisi del Real è indirizzata verso i giocatori, ritenuti i responsabili. In base a ciò la dirigenza, con il tecnico, ha stipulato l'elenco dei "non all'altezza" e tra i nomi, oltre a quelli dei giocatori che Capello non schiera, ci sono i suoi pupilli Cannavaro e Emerson dei quali dice: "Non li riconosco".
Li ha voluti fortemente con sè, avrebbe fatto follie pur di riaverli ancora in squadra. Strappati alla Juventus e convinti a suon di miliardi e da un ipotetico nuovo ciclo vincente con la squadra più forte e blasonata del mondo li aveva portati a Madrid. Fabio Cannavaro e Emerson da Rosa, due dei calciatori più ambiti a livello mondiale sono finiti nell'occhio del ciclone dopo la nuova sconfitta del Real Madrid contro il Deportivo la Coruna. Il vertice tenuto in società tra Fabio Capello, Predrag Mijatovic, il presidente Ramon Calderon nel tentativo di capire quali siano i problemi che affliggono le "merengues" ha portato in un'unica direzione: i giocatori. Infatti secondo quanto riportato dalla stampa spagnola Capello, insieme alla dirigenza, avrebbe stipulato una sorta "lista di proscrizione" di quei giocatori che hanno deluso le aspettative attraverso un rendimento troppo altalenante. Tra i giocatori che si sono dimostrati meno all'altezza ci sono anche i suoi pupilli Cannavaro ed Emerson.
Nella riunione tenuta a Valdebebas il tecnico di Pieris avrebbe detto del difensore campione del mondo: "Non lo riconosco, non è quello che avevo alla Juve". Mentre per quanto riguarda il centrocampista brasiliano Capello sembrerebbe aver terminato la pazienza e non avrà più tempo di aspettarlo. Sul banco degli imputati è finito anche Ronaldo che il tecnico lo considera di cattivo esempio, nei comportamenti, per il giovane Robinho a causa delle uscite notturne del "Fenomeno" che si presenta in "condizioni inaccettabili e non professionali per il Real Madrid". Per non parlare, infine, di Cassano che per Capello rappresenta una sorta di fallimento a causa del suo mancato recupero come giocatore, cosa che lo ha convinto a chiederne alla società la cessione già a gennaio.
In tutto questo però c'è da dire che l'ex tecnico della Juventus era arrivato a Madrid per riportare la squadra ai vertici dopo due stagioni deludenti. L'esigente pubblico del "Bernabeu" si è illuso troppo presto per una cavalcata vincente che stenta ad arrivare ed il giudizio su Capello è pessimo. Forse non è soltanto colpa dei giocatori.