Adesso, scherzi a parte. Dei parenti/amici/colleghi che si rivolgono a me, non me n'è mai capitato nessuno che non sia riuscito a salvare i dati in extremis (anche con hdd seagate). Nel senso, "ho un problema vieni tu che ne capisci". Vai li, check del disco, settori riallocati, copia file manualmente e via. Però ammetto che la comparazione fatta nell'articolo su tomshw mi ha lasciato basito per il tasso di rotture elevato.
Bisognerebbe vedere poi se queste rotture siano improvvise o meno...insomma, all'utente medio poco importa. L'importante è che non perda le foto di famiglia o i file di lavoro...parlando per esperienza personale o vissuta qui sul forum, non consiglierei mai un hdd seagate solo perchè allo stesso prezzo ci sono hdd dei quali ho letto meno problemi o non ne ho mai trovati personalmente.
L'altro giorno ho ritirato fuori dei vecchissimi hdd di un vecchissimo pc, fai tu che avevano ancora la doppia alimentazione ide-sata. Erano un maxtor e 2 seagate che collegati hanno presentato subito problemi (ho dovuto usare l'hot swap della mobo per vederli in win, o non riuscivo a bootare correttamente). Scarse ore di lavoro (mi pare 5k), eppure con un sacco di settori riallocati. Stiamo parlando di roba vecchia, dove le tecnologie costruttive erano anche altre...però :rolleyes: