Il discorso sulla pirateria che fa Fragolino è, in linea teorica, corretto.
Il punto è che vogliono cambiare le architetture di tutti i PC del pianeta per controllare i pirati e questo non mi può stare bene.
L'altroieri ho affittato un DVD e, mia sorpresa, non veniva letto su nessuno dei 3 computer che ho a casa. Sul lettore DVD da salotto di un mio amico si. Questo a me fa paura. Così come mi fa paura acquistare una canzone da internet e non poter decidere se ascoltarla col l'autoradio, con lo stereo o col PC. E' giusta la lotta alla pirateria ma se, in nome di questa, si devono sacrificare troppe libertà personali, ripeto... non mi può stare bene.
E poi, nel mondo sono finite tante epoche. Forse quella del copyright è giunta al capolinea. Forse il modo giusto per guadagnare con la musica saranno i concerti dal vivo (come oggi con la musica classica) e finalmente finiremo di finanziare con 20 euro a cd dei buffoni che pensano di saper cantare e invece devono il loro successo esclusivamente al marketing.
Discorso analogo per il software. Sono stufo di essere fidelizzato da Windows e da Word e che per ottenere questo devo anche pagare. Ma scusate, se imparo ad usare Word, un domani nella mia azianda cosa utilizzerò secondo voi? E chi ci guadagna da questo?
A me sembra giusto che le aziende che usano software per avere dei guadagni paghino mentre l'utente a casa sua dovrebbe essere invogliato all'uso con una licenza gratuita o da un costo simbolico.
E' vero... molti parlano di Linux e pochi ci passano... ma voglio vedere con gli open document, finalmente in regime di libera concorrenza, cosa succederà :sisi: