E' in parte facile ipotizzare il comportamento di queste nuove CPU Intel.
Iniziamo guardando la lastra che gira in rete; meta' della CPU e' composta da cache (anche in alcuni X2, ma la si deve confrontare con la dimensione delle unità di calcolo), dunque "transistor passivi". Una scelta simile non lascia tanti dubbi sulla (per altro dichiarata) discendenza dal P-M.
Nota di base:
-Il P-M e' un "miracoletto" fatto un po' a fortuna, visto il piccolo investimento assegnato al progetto ed il minuscolo reparto distaccato (in israele, da qui, infatti, tutti i nomi dei P-M) al quale assegnarono lo sviluppo di una CPU atta a coprire un segmento di mercato allora “piccolo e di nicchia” utilizzando le ceneri di una CPU per loro ormai superata, il P3. Tuttavia, quel manipolo di ingegneri, fu in grado di compiere un opera in proporzione titanica).
Cosa ha di migliore quest'architettura rispetto ad un P4?? diciamo più o meno tutto; il nucleo d'esecuzione è migliore, l'interfaccia (e bus di connessione) deriva dal P4, dal quale riprende anche le SSE x (sì, lo so, sono stato riduttivo).
Invece, rispetto ad un A64?? La cache, quella mastodontica cache che ritroviamo costantemente in questi processori. Questa soluzione comporta, in termini molto semplici, un'ottimizzazione d'utilizzo, uno sfruttamento “maggiore, uniforme e costante” della CPU, grazie all'ammortizzamento che garantisce dei problemi derivati dalla lentezza d'accesso alle RAM. Inoltre, può essere disattivata di modo che mezza CPU non lavori quando non serve (la base di consumi bassi e dell'elevata autonomia, che in buon parte si fa benedire durante le fasi di burn, visto che la cache a lavoro consuma molto).
Provare un simile processore con un SuperPI, e' buffo, non rappresenta nulla, anche un P-M qualunque, spunta risultati simili se non superiori a quelli di un X2, ma saturate la cache con un test più evoluto e la sorpresa sarà un tracollo prestazionale evidentissimo, che discioglierà in un istante tutta la magia.
Questo per dire: Occhio, queste nuove CPU sono un passo avanti rispetto ai P4 (io ritengo il P4 un evidente passo indietro rispetto ai P3), ma non è tutto oro quel che luccica.
Ribadisco, se hanno inserito un simile quantitativo di cache, è perché, come dei “vecchi” M, quell'architettura fa pesantemente leva su essa, ma la cache finisce.. l'architettura dei conroe sarà poi in grado di assolvere al resto?? (se veramente fosse così potente, perché non avrebbero inserito meno cache e due core??).
Per me 1 + 1 fa sempre 2, tuttavia aspettiamo di vedere dei test. 4MB possono essere sufficienti per molte applicazioni (ma non e' una strada perseguibile all'infinito, tendendo verso i multi core).
b-jo ha detto:
wao enova da quanto tempo
cmq ritorniamo in discuss
secondo voi m2 che speranze ha???
e poi incidera' qualcosa la ddr3???
Riesci a montare le DDR3 in un AM2 solo con un po' di attack ma puoi provare anche con il vinavil. :p
A parte gli scherzi, l'unico vantaggio, almeno all'inizio, che porteranno queste nuove memorie, sarà individuabile nei costi. Le frequenze superiori (poi di quanto?? io ad esempio ho delle DDR1 600Mhz cas2,5), saranno compensate (in negativo) dai timing allentati. Qualche test già ha mostrato qualche problemino in merito. Questione di tempo.