Rieccomi nuovamente qui, dopo giorni di inattività! Mi scuso con tutti voi per questa attesa, ma ho avuto alcuni problemi in famiglia e, inoltre, non avrei mai creduto che le prove coi benchmark avrebbero richiesto così tanto tempo!
Iniziamo dunque con la:
PARTE QUINTA: I BENCHMARK
Prima di iniziare questa parte dedicata ai benchmark mi dilungherò in un piccolo excursus dedicato ai controller, che non avevo effettuato all'inizio.
Come molti di voi sapranno, il chipset Intel Z77 riesce a gestire solamente due porte Sata 6 GB/s. Nel caso in cui sulla vostra scheda madre fossero presenti ulteriori porte Sata 6 GB/s, queste saranno gestite da un controller aggiuntivo integrato dal produttore della scheda madre. Il controller potrà provenire da differenti case produttrici, ma non sarà mai performante come quello integrato nel chipset.
Sulla mia scheda madre (Asrock Z77 Extreme 4) il controller è l'ASMedia ASM1061, il quale aggiunge altre due porte Sata 6. Nel momento dell'installazione del sistema, bisognerà, dunque, prestare attenzione a non collegare i dispositivi di boot a queste due porte.
E' giunto anche il momento di parlare del software Samsung Magician presente a corredo dell'840 Pro. Questo è un utilissimo tool che ci permette di fare svariate cose col nostro SSD Samsung.
Nella pagina iniziale sono riportate informazioni sul nostro SSD e sul suo stato. Nel menù Performance Benchmark è presente un semplice tool per verificare le performance del Drive. Cliccando su Performance Optimization verranno effettuate alcune ottimizzazioni rivolte a migliorare le performance dell'SSD. E' anche presente uno strumento per aggiornare il firmware dell'unità e uno per verificarne l'autenticità. Sarà possibile caricare dei preset tramite la pagina Os Optimization, i quali andranno ad abilitare o a disabilitare alcune impostazioni di windows. Nel menù Over Provisioning ovviamente si andrà a decidere quando spazio dedicare all'over provisioning. Ultimo, ma non per importanza (anzi!), il tool per il secure erase del disco.
Tramite la formattazione, Windows va a riscrivere le tabelle di paging del disco, ma non intacca i dati realmente presenti sul disco. Dopo la formattazione, questi rimarrano sul disco, solamente non saranno più accessibili e verrà a crearsi la possibilità di sovrascriverli.
Questo non è un grosso problema per un drive tradizionale, le cui performance non dipendono dalla quantità di dati scritti sul disco, al contrario di quanto accade per un SSD.
Per fortuna vengono in nostro aiuto tool come il secure erase di Magician o Parted Magic, i quali rimpiazzano tutti i dati precedentemente scritti sul drive con degli 0.
Per avviare il secure erase di Magician serve una chiavetta usb (precedentemente formattata in FAT 32, se la lasciavo in NTFS, il tool non riusciva a caricarvi in cima i file necessari) o un unità CD/DVD, su cui verranno caricati i file necessari. Una volta completata questa operazione, bisognerà riavviare il sistema e selezionare la chiavetta usb (o il CD/DVD) come primo drive da avviare. A questo punto vi apparirà una schermata come questa:
A questo punto premeremo Y per confermare ed apparirà una schermata in cui selezionare il drive da sottoporre al secure erase:
Probabilmente il drive sarà frozen, come nel mio caso:
Allora sarà necessario scollegarlo dall'alimentazione e dal cavo sata, ricollegarlo, premere invio, digitare SEGUI0(zero in cifra, non la lettera o).exe e premere nuovamente invio, così da far partire correttamente il secure erase.
Tutto questo lunghissimo excursus (e probabilmente noioso) mi è servito per introdurvi la modalità in cui effettuerò i benchmark: tutti i drive verranno collegati alle porte Sata del chipset Z77, dopo un secure erase farò partire il tool performance optimization di magician (disponibile solamente per l'830 e l'840 Pro) e testerò le loro performance allo 0%, al 50 % e al 90% della capienza occupata.
Tramite questi Screen e il grafico potrete capire quanto sia importante collegare i drive alle porte dello Z77 e come possa aiutare il tool performance optimization:



Diamo uno sguardo a come si comportano gli altri drive in magician:



Passiamo ora al famosissimo Atto Disk Benchmark; iniziamo a comparare le prestazioni dei drive completamente vuoti:





Notiamo come l'840 Pro si dimostri vincente, soprattutto nel trasferimento di file di piccole dimensioni.
Passiamo ora a testarli in differenti condizioni di riempimento, per osservare se il comportamento sarà sempre lo stesso.
(In un altro post perchè non il forum non mi fa caricare altre immagini, lo ammetto, stavolta ho un pochino esagerato! :giudice:)
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840 Pro:




