E un problema di massa ho di impedenza,se tu mi spieghi bene come e il tuo impianto io trovo ci spero il problema,inizia a dirmi come hai collegato lo stereo e gli altoparlanti e l'amplificatore,ok poi ci risentiamo.Intanto leggi,Fra i più complicati inconvenienti tecnici possiamo certamente annoverare i fastidiosi ronzii, bump e interferenze varie causate dai dispositivi elettrici dell'auto e riprodotti dall'impianto audio di bordo.
La casistica al riguardo è talmente varia che è veramente difficoltoso dare dei suggerimenti specifici per ogni evenienza. In questo articolo mi limiterò a darvi dei suggerimenti generali che spero possano aiutarvi a darci indicazioni utili per poter centrare la soluzione.
Le interferenze dell'impianto elettrico dell'auto, in un modo o nell'altro, sono sempre in circolo e non possono essere eliminate ma solo scaricate a massa. Partendo da questo presupposto è chiaro che la prima precauzione è assicurarsi di mettere bene a massa ogni elettronica dell'impianto.
La massa equipotenziale: - la scocca dell'auto, da una prova pratica eseguita da un'autorevole rivista , mediamente ha una conducibiltà più che sufficiente ad assicurare che i vari punti di massa abbiano una differenza minima di potenziale. Adesso non ricordo bene ma la struttura in lamiera dell'auto equivale ad un grosso cavo in rame che mai nessuno si sognerebbe di stendere tra la batteria e le elettroniche. Da questo punto di vista siamo a posto a condizione di ottenere un buon contatto con il telaio dell'auto, a questo scopo è assolutamente necessario sverniciare il punto in cui andiamo a fissare il cavo di massa sicuramente terminato con occhiello a crimpare. Il punto migliore dove fissare il cavo è la massa comune dell'impianto elettrico dell'auto che generalmente è presente nel baule sotto i rivestimenti in moquette o plastica. In mancanza della massa comune dell'auto individuare un punto in cui la lamiera è spessa, assicurarsi che il foro da praticare non vada a bucare, sebatotio carburante, tubi impianto frenante o altro, praticare un foro, svernicare la parte quindi fissare il cavo con una vite autofilettante.
La massa delle elettroniche: - per collegare un singolo amplificatore a massa utilizziamo uno spezzone di cavo che abbia almeno 6mm di sezione, facciamo in modo che lo spezzone non sia troppo lungo ( si può arrivare anche a 1 metro a condizione che il cavo sia ben fissato ma è meglio non superare i 30 cm). Alcuni ampli hanno il telaio collegato al negativo e può capitare di fissare l'ampli direttamente sulla lamiera, in questo caso è possibile che si formi un anello di massa fra il contatto negativo che riceve la massa dal cavo ed il telaio dell'ampli che prende la massa direttamente dalla struttura dell'auto. Una simile condizione è da evitare sempre: assicuratevi che ogni elettronica riceva la massa da un solo punto cioè dal morsetto negativo predisposto a tale scopo.
Il positivo delle elettroniche: - la sorgente possiamo tranquillamente collegarla ai cavi originali dell'auto. Ormai le moderne vetture hanno cavi di sezione adeguata, protetti da fusibile e terminati (nella maggior parte dei casi) con spinotto a norme ISO, non c'è ragione di cercare soluzioni alternative a meno che non si stia preparando un impianto da gara dove sarà rilevato anche il rumore di fondo residuo. In caso di vettura datata sarà bene fornire la massa con cavo di almeno 2 mm ben fissato alla lamiera in un punto vicino e positivo prelevato dalla batteria, previo inserimento di fusibile a protezione del cavo stesso, questo cavò potrà avere fino a 4mm di sezione di più non serve. Inutile ricordare che gli amplificatori devono ricevere il positivo da un cavo di adeguata sezione collegato alla batteria, non fatevi venire in mente di derivare il cavo dalla scatola fusibili perchè è una fonte di rumore e, molto spesso, non è previsto che possa reggere carichi extra.
L'impianto elettrico dell'auto e la batteria: - spesso i ronzii sono causati o da una batteria ormai da buttare o da problemi derivanti dal collegamento a massa del negativo batteria.
Una batteria esausta alza enormente la sua resistenza interna (quando la batteria è nuova la sua resistenza si aggira su 0,5:0,3 ohm) questo fa si che le elettroniche "vedano" come sorgente preferenziale l'alternatore e che l'azione di filtro della batteria sia debole ed è facile percepire ronzii che magari prima non c'erano. Il negativo della batteria è collegato tramite cavo rigido, in primo luogo al telaio dell'auto e poi tramite calza flessibile al monoblocco del motore, quest'ultimo collegamento assicura la corrente di spunto che serve al motorino d'avviamento.
Può capitare che il primo contatto - quello sul telaio dell'auto - sia eccessivamente ossidato o che si sia allentato il bullone di tenuta ( mi è capitato spesso) è buona norma verificare il punto di contatto specialmente se siamo sicuri di avere una buona batteria e vediamo i fari "ballare a tempo di musica". A proposito di fari che ballano a tempo di musica: nelle auto di piccola cilindrata è normale che installando impianti molto potenti con due o più amplificatori, la batteria non regga il carico ma se abbiamo un solo ampli ed un impianto semplice è molto probabile che carichi estremi - come un Subwoofer collegato a 2 ohm - possano provocare l'effetto pisicheledico. Anche se per brevissimi instanti, infatti, un buon amplificatore capace di reggere carichi di due ohm può richiedere correnti talmente elevate da provocare cadute di tensioni significative, in questi casi l'uso di un supercondensatore può essere di giovamento anche se non risolve completamente il problema.