Sei povero? allora puoi occupare una casa

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Carlo4

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Ribaltati i verdetti di condanna emessi nei confronti di una donnasola e con figlio a carico
"Non è perseguibile chi agisce sotto l'effetto di un vero stato di indigenza"

Cassazione: "Se si è veramente poveri
occupare case popolari non è reato"


Secondo la Cassazione, occupare case popolari non sempre è reato

ROMA - Occupare case popolari non sempre è reato. Lo dice la Cassazione. La casa è un bene primario come la vita o la salute, scrivono i giudici. Quindi non c'è reato se si agisce in uno stato di "reale indigenza". La suprema Corte ha accolto il ricorso di una 38enne romana, sola e con un figlio a carico, condannata dal Tribunale e dalla Corte d'appello di Roma per il reato di occupazione abusiva di un immobile di proprietà dell'Iacp.

Scrive il relatore Pietro Zappia: "Rientrano nel concetto di danno grave alla persona non solo la lesione della vita o dell'integrità fisica, ma anche quelle situazioni che attentano alla sfera dei diritti fondamentali della persona, secondo la previsione contenuta nell'articolo 2 della Costituzione", quello che garantisce i diritti inviolabili dell'uomo.

La Corte d'appello, "colpevole" di non aver svolto un'indagine sufficiente per verificare lo stato di necessità lamentato dalla donna, dovrà dunque riesaminare il caso.

La donna era stata condannata dal Tribunale della capitale a 600 euro di multa, pena confermata dalla Corte d'appello nel dicembre scorso. Il pronunciamento della Cassazione congela il verdetto e rimanda alla corte di secondo grado il procedimento suggerendo ai giudici d'Appello di verificare, con "una più attenta e penetrante indagine giudiziaria", lo stato di povertà della ricorrente.

Per i giudici della Cassazione, il "diritto all'abitazione" merita di essere annoverato tra i diritti fondamentali della persona. Spiega la Seconda sezione penale di piazza Cavour: "Rientrano nel concetto di danno grave alla persona anche quelle situazioni che attentano alla sfera dei diritti fondamentali della persona e l'esigenza di un alloggio rientra fra i bisogni primari della persona".


(26 settembre 2007)


io non sono assolutamente d'accordo nel tollerare l'occupazione di un'abitazione,
è giusto che chi si trovi in difficoltà debba avere degli "aiuti", ma deve ottenerli rispettando la legge..e non facendo il furbo..
Inoltre trovo sbagliato divulgare queste notizie che invogliano ancora di più gli individui a utilizzare quel "metodo".
In queste cose a mio parere bisogna esser rigidi.

Ciao

fonte: http://www.repubblica.it/2007/09/se...one-iacp/cassazione-iacp/cassazione-iacp.html

ps: non flammate, anche se difficile...;)
 
premesso che le leggi vanno rispettate da TUTTI,se l'alloggio in questione era vuoto e non ancora assegnato sono dell'avviso che quella signora ha fatto bene in funzione del fatto che aveva un figlio da proteggere,compito primario e vitale di un genitore.-
Non come capita in Sardegna (ho letto solo di quei casi ma chissà quanti altri ne capitano altrove)che aspettano che un assegnatario venga ricoverato,si assenti per un breve periodo,sfondano la porta, cambiano la serratura,estromettono i mobili depositandoli in cortile.-
La nuova occupazione rimane valida secondo le leggi regionali del luogo.- Cosa schifosa:guerra tra poveri.-
 
premesso che le leggi vanno rispettate da TUTTI,se l'alloggio in questione era vuoto e non ancora assegnato sono dell'avviso che quella signora ha fatto bene in funzione del fatto che aveva un figlio da proteggere,compito primario e vitale di un genitore.-
Non come capita in Sardegna (ho letto solo di quei casi ma chissà quanti altri ne capitano altrove)che aspettano che un assegnatario venga ricoverato,si assenti per un breve periodo,sfondano la porta, cambiano la serratura,estromettono i mobili depositandoli in cortile.-
La nuova occupazione rimane valida secondo le leggi regionali del luogo.- Cosa schifosa:guerra tra poveri.-


in caso di difficoltà dovrebbero esserci delle struttere apposite che accolgono queste persone...non devono essere costrette ad "occupare" una casa...
Mi trovi un po "bastardo" sul discorso perchè sto proprio in Sardegna e vedo quanta gente utilizza questo metodo di vita che io chiamo " a prepotenza",
assolutamente non lo tollero...
 
io non sono assolutamente d'accordo nel tollerare l'occupazione di un'abitazione,
è giusto che chi si trovi in difficoltà debba avere degli "aiuti", ma deve ottenerli rispettando la legge..e non facendo il furbo..
Inoltre trovo sbagliato divulgare queste notizie che invogliano ancora di più gli individui a utilizzare quel "metodo".
In queste cose a mio parere bisogna esser rigidi.
QUOTO in tutto e per tutto...se uno ha bisogno della casa si fa il culo a chi la assegna con prezzi di favore ai suoi amici di partito e la si da in affitto (ovviamente agevolato) a questi che ne hanno bisogno....ma permetter loro di prenderla da se è un calar le brache che porta solo all'anarchia

è una visione dura ma rispecchia ciò che penso
 
Mah... ci sono case popolari che restano incredibilmente sfitte per anni, se questo è uno di quei casi non me ne preoccuperei molto. Sempre meglio che darle a certi "bisognosi" extracomunitari che poi fanno gli spacciatori di hashish per arrotondare...
 
Mah... ci sono case popolari che restano incredibilmente sfitte per anni, se questo è uno di quei casi non me ne preoccuperei molto. Sempre meglio che darle a certi "bisognosi" extracomunitari che poi fanno gli spacciatori di hashish per arrotondare...

premesso che non conosco bene i metodi di assegnazione delle case popolari...
ma mi chiedo, se quella ipotetica casa è sfitta da tempo, perchè chi è in difficoltà non si mette "in moto" per richiederla e preferisce occuparla ?:boh:
i tempi sono così lunghi?
 
certo è un caso particolare.. ma sono dell'opinione che le leggi sono uguali per tutti..
 
premesso che non conosco bene i metodi di assegnazione delle case popolari...
ma mi chiedo, se quella ipotetica casa è sfitta da tempo, perchè chi è in difficoltà non si mette "in moto" per richiederla e preferisce occuparla ?:boh:
i tempi sono così lunghi?
Forse l'hanno richiesta ma non gliela concedono (fatto abituale). I criteri di assegnazione sono probabilmente equi (beh, in realtà non proprio... ma non è questo il punto), ma i metodi adottati credo che siano divisi tra la cieca burocrazia e quella malsana abitudine di favoritismi tutta italiana...
 
Io posso capire tutto, è normale che quando sei disperato, faresti di tutto. Però non mi sta bene che mi venga occupata una casa assegnata a me. Se poi non ci pensa lo stato, la legge o chi sia, bhè allora ognuno si fa giustizia da solo, come è capitato molte volte nel mio quartiere. ;)
 
Se ti occupano casa, e nessuno ci pensa a farli uscire, allora succede che ognugno si fa giustizia da solo, ovvero, andare la e discuterne personalmente, poi maniere forti o meno, dipende dalle persone. ;)
 
forse moralmente si..ma in uno stato civile permettere una cosa del genere equivale a permettere alla gente di farsi giustizia da sola e questo va evitato assolutamente perchè ci sono organi e persone adibite proprio a questo...che poi si dica che non funzionano, allora si mettono a posto questi aspetti ma non si cala le brache e si dice "bè il sistema non funziona allora ognuno lo fa funzionare come vuole lui"

a questo punto i diritti degli altri si vanno a far benedire
 
ya è proprio cosi

civilmente è sbagliato, dal punto di vista umano è piu che comprensibile
 
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