regole schemi

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Però sai che mi ricorda un po me...anch'io prima di andare alla scuola come tecnico elettronico...ero talmente affascinato dagli schemi elettronici che mi rispecchio in lui e fa comunque bene ad essere curioso, lo spinge ad approfondire sempre meglio la materia.
 
Però sai che mi ricorda un po me...anch'io prima di andare alla scuola come tecnico elettronico...ero talmente affascinato dagli schemi elettronici che mi rispecchio in lui e fa comunque bene ad essere curioso, lo spinge ad approfondire sempre meglio la materia.

Per carità, ben vengano le domande ma l'apprendimento "efficace" della disciplina non può prescindere dall'adozione di un metodo graduale e ordinato :sisi:
Lo studio dell'elettrotecnica è propedeutico allo studio dell'elettronica, lo studio della fisica (e della matematica) è propedeutico allo studio dell'elettrotecnica, non ci sono vie di mezzo, le cose vanno fatte bene o si rischia di combinare solo "pastrocchi" che non portano alcuna utilità :sisi:
Con questo intendo sottolineare che è impossibile comprendere il funzionamento di un qualsiasi circuito elettronico da parte di chi non studia :sisi:
Non nego la soddisfazione di veder funzionare il "circuitino" scaricato da Internet ma oltre quella, purtroppo, non si va :(
 
Le alimentazioni vengono poste il positivo sopra e il negativo sotto, per semplificare la loro ricerca, per convenzione, nulla vieta che si possa anche fare il contrario.
I punti di connessione o di intersezione rappresentati con i punti neri, si!! formano dei paralleli e delle serie a seconda della necessità circuitale.
Lo schema che hai inserito tu, permette di accendere la lampada tramite il relè, quando il componente FTR che è una fotoresistenza e cioè una resistenza che aumenta o diminuisce il suo valore ohmico, quando viene colpita da una sorgente luminosa.
La R1 in serie alla FTR, formano un partitore di tensione, RV collegata tra i due è una potenziometro che determina la soglia di corrente necessaria alla base del transistore per mandarlo in conduzione, la corrente che scorre tra il collettore e l'emettitore del transistor, permette alla stessa di fluire nella bobina del relè che fà chiudere il contatto e permette alla lampada di accendersi.
Il diodo D evita che ci possano essere delle correnti inverse sulla bobina del relè che potrebbero danneggiarlo.

Se ti interessa replicare il circuito che hai postato, fai molta attenzione perchè come puoi vedere la lampada viene alimentata con la tensione di rete 220 volt.

ok, questo è diciamo il comportamento dei componenti nel circuito, però vorrei sapere se la corrente ha un percorso all'interno del circuito oppure è dappertutto sempre, cioè se si potesse disegnare una linea di conduzione nel circuito quale sarebbe? Si potrebbe farlo? Altrimenti mi sembra un caos assoluto leggerlo.

@gronag sono d'accordo con te in parte, perché conosco persone che di fisica e elettrotecnica sanno poco, ma che sanno leggere i circuiti, per questo penso che ci sia anche un approccio meno teorico e più pratico per iniziare. ho letto dei libri di introduzione all'elettronica , quelli per principianti, tipo elettronica for dummies, ma quando si spiega come si legge il circuito ci sono appunto solamente le definizioni che ho detto io qui su nel post. Il verso della corrente, che alla fine del circuito la tensione deve essere 0v, i punti neri di contatto, serie parallelo, la legge di ohm e come funzionano i principali componenti.

@Blume ho 27 anni e ho fatto studi come tecnico informatico, l'elettronica non mi appasiona tanto come l'informatica perché la trovo troppo logorante per la mente a certi livelli, almeno per me e per questo non vorrei avere una cultura avanzata, ma sapere delle regole che mi permettano di districarmi nelle cose più semplici. Con i libri che ho letto non ho trovato soluzione
 
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ok, questo è diciamo il comportamento dei componenti nel circuito, però vorrei sapere se la corrente ha un percorso all'interno del circuito oppure è dappertutto sempre, cioè se si potesse disegnare una linea di conduzione nel circuito quale sarebbe? Si potrebbe farlo? Altrimenti mi sembra un caos assoluto leggerlo.
@Blume ho 27 anni e ho fatto studi come tecnico informatico, l'elettronica non mi appassiona tanto come l'informatica perché la trovo troppo logorante per la mente a certi livelli, almeno per me e per questo non vorrei avere una cultura avanzata, ma sapere delle regole che mi permettano di districarmi nelle cose più semplici. Con i libri che ho letto non ho trovato soluzione
Il percorso della corrente in un circuito è determinato da una serie di leggi e principi che vanno appresi prima...legge di Ohm, Kirchhoff e tenti altri e tutti i principi di fisica che ci sono.

http://www.edutecnica.it/elettrotecnica/kirchoff/kirchoff.htm

http://www.leo-alberto.it/elettrotecnica/kirchhoff.php
 
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Il percorso della corrente in un circuito è determinato da una serie di leggi e principi che vanno appresi prima...legge di Ohm, Kirchhoff e tenti altri e tutti i principi di fisica che ci sono.

http://www.edutecnica.it/elettrotecnica/kirchoff/kirchoff.htm

http://www.leo-alberto.it/elettrotecnica/kirchhoff.php
ok, in questo caso magari con un programma di editing foto, puoi fare una linea che rappresenta il percorso della corrente e spiegare le leggi che lo determinano?

ad esempio in questo caso, il circuito si legge da sinistra verso destra o da destra verso sinistra? è difficile capire perché i componenti sono tutti attaccati alla stessa linea e non l'uno con l'altro, quindi penso che ci debba essere un verso?!
 
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ok, in questo caso magari con un programma di editing foto, puoi fare una linea che rappresenta il percorso della corrente e spiegare le leggi che lo determinano?

ad esempio in questo caso, il circuito si legge da sinistra verso destra o da destra verso sinistra? è difficile capire perché i componenti sono tutti attaccati alla stessa linea e non l'uno con l'altro, quindi penso che ci debba essere un verso?!
Certo devi prendere come riferimento i punti di alimentazione.
Per convenzione l'elettrone scorre dal positivo al negativo seguendo l'andamento dal polo + ti fai un'idea del verso della corrente.
 
Certo devi prendere come riferimento i punti di alimentazione.
Per convenzione l'elettrone scorre dal positivo al negativo seguendo l'andamento dal polo + ti fai un'idea del verso della corrente.

Se tra due punti A e B in un campo elettrico esiste una differenza di potenziale (d.d.p.), le forze del campo compiono un lavoro di spostamento delle particelle cariche dal punto A al punto B: L = q*(Va-Vb), in cui q è la carica elettrica in C (coulomb) e Va-Vb è la d.d.p. in V (volt) :sisi:
Facciamo un esempio: se le forze del campo compiono un lavoro L=0.2J per spostare una carica q=10^(-6)C, la d.d.p. tra A e B è Va-Vb=0.2/10^(-6)=2*10^5V, ossia 200000V :asd:
Ora, se q>0, cioè se la carica è positiva, dovendo essere il lavoro positivo, anche la d.d.p. dovrà essere positiva (Va-Vb>0), per cui Va>Vb.
Questo vuol dire che le particelle dotate di carica elettrica positiva, in seguito all'azione delle forze del campo elettrico, si muovono da punti a potenziale maggiore a punti a potenziale minore (verso convenzionale della corrente elettrica) :asd:
Einstein e Infeld suggerirono un'analogia molto efficace tra il potenziale elettrico e la temperatura: il potenziale elettrico corrisponde alla temperatura, la carica elettrica al calore :shock:
Io aggiungo che, come il calore passa spontaneamente da un corpo più caldo ad uno più freddo, anche la carica elettrica positiva passa spontaneamente, ossia sotto l'azione delle forze del campo, da un punto a potenziale maggiore ad un punto a potenziale minore :asd:
Quindi temperatura e potenziale elettrico costituiscono una specie di "dislivello" tra due corpi e indicano il verso di movimento che tende a riportare il sistema all'equilibrio (termico in un caso e elettrostatico nell'altro).
Ciò che conta non è il potenziale dei punti ma la differenza di potenziale tra i punti, è quest'ultima infatti che è alla base della corrente elettrica, cioè del movimento delle cariche tra conduttori a diverso potenziale :)
A presto ;)

P.S. https://it.scribd.com/doc/14856305/NUOVA-ELETTRONICA-765
 
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Se tra due punti A e B in un campo elettrico esiste una differenza di potenziale (d.d.p.), le forze del campo compiono un lavoro di spostamento delle particelle cariche dal punto A al punto B: L = q*(Va-Vb), in cui q è la carica elettrica in C (coulomb) e Va-Vb è la d.d.p. in V (volt) :sisi:
Facciamo un esempio: se le forze del campo compiono un lavoro L=0.2J per spostare una carica q=10^(-6)C, la d.d.p. tra A e B è Va-Vb=0.2/10^(-6)=2*10^5V, ossia 200000V :asd:
Ora, se q>0, cioè se la carica è positiva, dovendo essere il lavoro positivo, anche la d.d.p. dovrà essere positiva (Va-Vb>0), per cui Va>Vb.
Questo vuol dire che le particelle dotate di carica elettrica positiva, in seguito all'azione delle forze del campo elettrico, si muovono da punti a potenziale maggiore a punti a potenziale minore (verso convenzionale della corrente elettrica) :asd:
Einstein e Infeld suggerirono un'analogia molto efficare tra il potenziale elettrico e la temperatura: il potenziale elettrico corrisponde alla temperatura, la carica elettrica al calore :shock:
Io aggiungo che, come il calore passa spontaneamente da un corpo più caldo ad uno più freddo, anche la carica elettrica positiva passa spontaneamente, ossia sotto l'azione delle forze del campo, da un punto a potenziale maggiore ad un punto a potenziale minore :asd:
Quindi temperatura e potenziale elettrico costituiscono una specie di "dislivello" tra due corpi e indicano il verso di movimento che tende a riportare il sistema all'equilibrio (termico in un caso e elettrostatico nell'altro).
Ciò che conta non è il potenziale dei punti ma la differenza di potenziale tra i punti, è quest'ultima infatti che è alla base della corrente elettrica, cioè del movimento delle cariche tra conduttori a diverso potenziale :)
A presto ;)

P.S. https://it.scribd.com/doc/14856305/NUOVA-ELETTRONICA-765
Cos'è quel ghigno...:D non addentriamoci in cose che portano a contorsioni degne del miglior circo russo!!
 
Se tra due punti A e B in un campo elettrico esiste una differenza di potenziale (d.d.p.), le forze del campo compiono un lavoro di spostamento delle particelle cariche dal punto A al punto B: L = q*(Va-Vb), in cui q è la carica elettrica in C (coulomb) e Va-Vb è la d.d.p. in V (volt) :sisi:
Facciamo un esempio: se le forze del campo compiono un lavoro L=0.2J per spostare una carica q=10^(-6)C, la d.d.p. tra A e B è Va-Vb=0.2/10^(-6)=2*10^5V, ossia 200000V :asd:
Ora, se q>0, cioè se la carica è positiva, dovendo essere il lavoro positivo, anche la d.d.p. dovrà essere positiva (Va-Vb>0), per cui Va>Vb.
Questo vuol dire che le particelle dotate di carica elettrica positiva, in seguito all'azione delle forze del campo elettrico, si muovono da punti a potenziale maggiore a punti a potenziale minore (verso convenzionale della corrente elettrica) :asd:
Einstein e Infeld suggerirono un'analogia molto efficare tra il potenziale elettrico e la temperatura: il potenziale elettrico corrisponde alla temperatura, la carica elettrica al calore :shock:
Io aggiungo che, come il calore passa spontaneamente da un corpo più caldo ad uno più freddo, anche la carica elettrica positiva passa spontaneamente, ossia sotto l'azione delle forze del campo, da un punto a potenziale maggiore ad un punto a potenziale minore :asd:
Quindi temperatura e potenziale elettrico costituiscono una specie di "dislivello" tra due corpi e indicano il verso di movimento che tende a riportare il sistema all'equilibrio (termico in un caso e elettrostatico nell'altro).
Ciò che conta non è il potenziale dei punti ma la differenza di potenziale tra i punti, è quest'ultima infatti che è alla base della corrente elettrica, cioè del movimento delle cariche tra conduttori a diverso potenziale :)
A presto ;)

P.S. https://it.scribd.com/doc/14856305/NUOVA-ELETTRONICA-765
si vede che hai una grande passione per la materia, ora io però non vorrei addentrarmi in certi meandri tecnici che potrebbero solo scoraggiare una persona alle prime armi. però fa comunque piacere leggere certi tecnicismi anche se non si capisce tutto o niente
 
Di quale circuito...quello che hai postato tu la lampadina accesa con la foto resistenza?

Quello schema comprende un transistor BJT, un componente non lineare, andrebbe innanzitutto spiegato il funzionamento del BJT da interruttore (switch) in campo digitale e da amplificatore lineare in campo analogico, trovo poco utile un tentativo di spiegazione troppo semplicistico di quel circuito, senza neanche le minime conoscenze dei componenti (soprattutto quelli non lineari), della loro struttura e del loro funzionamento :sisi:
Si potrebbe iniziare da schemini molto semplici, come ad es. quello di un partitore resistivo di tensione utilizzato come attenuatore di segnale, utile per comprendere il funzionamento dei potenziometri e dei trimmer, ma in ogni caso verrebbe a mancare il procedimento di analisi di una rete elettrica che, come hai giustamente sottolineato, si basa su una serie di principi fisici (Ohm, Kirchhoff, ecc.), senza i quali non si potrebbero risolvere le reti lineari :)
 
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