Un alimentatore non è in grado di traformare tutta la potenza che entra attraverso la linea a 220V in potenza continua sulle linee interne. Per questo esiste un parametro, denominato
grado di efficienza, che indica il rapporto tra la prestazione erogata e quella registrata e permette quindi di misurare le perdire che si hanno in rapporto alla potenza entrante.
Più alto è il grado di efficienza di un alimentatore, più contenuta è la perdita di energia con ovvi vantaggi anche dal punto di vista economico.
Nei modelli di alta qualità l'efficienza si attesta tra l'80 e il 90%: ciò significa cge se i componenti interni richiedono 400 Watt per funzionare l'alimentatore ne assorbirà dalla rete elettrica domestica 500 (in modelli con efficienza dell'80%) o 445 (se l'efficienza aggiunge il 90%). Scegliere una alimentatore con effineza elevata significa permettere dunque di risparmiare sulla bolletta energetica di casa: quindi a fronte di un piccolo investimnento iniziale si avrà negli anni un notevole risparmio di corrente.
A parità potenza e caratteristiche è ovvimante meglio un alimentatore con un'efficienza elevata. Risparmiare sui consumi energetici domestici risulta sicuramente appetibile a tutti.
Esiste una certificazione per gli alimentatori in base al loro livello di efficienza: questa certificazione prende il nome di
80 Plus.