dirklive
Utente Èlite
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vorrei anche io fare qualche precisazione:
Il disco perfetto come il componente perfetto è ovvio che non esiste, esistono altresì regole dettate da esperienza e statistica che osservandole, si fa in modo che i nostri supporti e conseguentemente i nostri dati durino il più a lungo possibile.
Da anni monto con soddisfazione dischi della serie RE in ambito business e storage professionale, in ogni caso le esigenze degli utenti finali sono le più disparate, proprio per questo quando un utente mi chiede lumi e consigli, cerco di essere il più obbiettivo possibile anche se sono molte le volte che mi imbatto in persone che prendono per buono ciò che dentro di loro hanno già deciso o ciò che vogliono sentirsi dire.
Siccome sono sicuro che WD (secondo brand al mondo per la costruzione di dischi) non mette etichette sui supporti che produce così a random, ma è piuttosto attenta alle esigenze dei clienti e alle statistiche, è risaputo che le statistiche sono composte da numeri, e i numeri anche se hanno leggi ferree lasciano il tempo che trovano. Mi capita spesso che clienti desiderino più di ciò che realmente usano ed è naturale che sia così altrimenti non esisterebbe la fascia enthusiast. Il MTBF è un dato che alle volte corrisponde poco alle proprie aspettative, specialmente nei file di "tutti i giorni" ed il prezzo non sempre dà la percezione reale di qualità componentistica e assemblaggio. Concludo dicendo, (ma forse l'ho già detto, con il tempo rischio di diventare ripetitivo e banale) in un vecchio manuale di ingegneria meccanica, tomo ricco di formule e numeri, mi ha colpito una prefazione che testè riporto: "presto e bene il campo ritenuto arido dei numeri sarà il vostro avvenire, usate con parsimonia il procedimento algebrico solo se la ginnastica mentale del cervello non vi addita altre vie, contate più che sui numeri e sulle formule sul vostro buon senso". Nell'ottica di quanto scritto, mi sento di condividere in pieno i consigli di Anatra di Gomma, in informatica purtroppo non c'è nulla di scontato e di assoluto.
Il disco perfetto come il componente perfetto è ovvio che non esiste, esistono altresì regole dettate da esperienza e statistica che osservandole, si fa in modo che i nostri supporti e conseguentemente i nostri dati durino il più a lungo possibile.
Da anni monto con soddisfazione dischi della serie RE in ambito business e storage professionale, in ogni caso le esigenze degli utenti finali sono le più disparate, proprio per questo quando un utente mi chiede lumi e consigli, cerco di essere il più obbiettivo possibile anche se sono molte le volte che mi imbatto in persone che prendono per buono ciò che dentro di loro hanno già deciso o ciò che vogliono sentirsi dire.
Siccome sono sicuro che WD (secondo brand al mondo per la costruzione di dischi) non mette etichette sui supporti che produce così a random, ma è piuttosto attenta alle esigenze dei clienti e alle statistiche, è risaputo che le statistiche sono composte da numeri, e i numeri anche se hanno leggi ferree lasciano il tempo che trovano. Mi capita spesso che clienti desiderino più di ciò che realmente usano ed è naturale che sia così altrimenti non esisterebbe la fascia enthusiast. Il MTBF è un dato che alle volte corrisponde poco alle proprie aspettative, specialmente nei file di "tutti i giorni" ed il prezzo non sempre dà la percezione reale di qualità componentistica e assemblaggio. Concludo dicendo, (ma forse l'ho già detto, con il tempo rischio di diventare ripetitivo e banale) in un vecchio manuale di ingegneria meccanica, tomo ricco di formule e numeri, mi ha colpito una prefazione che testè riporto: "presto e bene il campo ritenuto arido dei numeri sarà il vostro avvenire, usate con parsimonia il procedimento algebrico solo se la ginnastica mentale del cervello non vi addita altre vie, contate più che sui numeri e sulle formule sul vostro buon senso". Nell'ottica di quanto scritto, mi sento di condividere in pieno i consigli di Anatra di Gomma, in informatica purtroppo non c'è nulla di scontato e di assoluto.
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