PROBLEMA Problema vendita su ebay

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NoisyBoy

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Ciao a tutti, allora io ho venduto come privato un processore usato su ebay, perfettamente funzionante (ho anche uno screen con la diagostica). Dopo 40 giorni dalla consegna l'acquirente si fa vivo e dice che sta assemblando un pc e che il processore non funziona. Chiaramente io non intendo assecondare questa cosa dopo cosi' tanto tempo e lui dice che se non lo rimborso agisce per vie legali. Suggerimenti?
Grazie.
 
Non puo' farlo, tu l'oggetto hai le prove di averlo venduto funzionante.
Soprattutto doveva testarlo appena arrivato e non cosi tanto dopo
 
Come fa a dire che non funziona? In base a cosa?

Immagino che abbia preso pure scheda madre e ram usate ... Darei la colpa più a queste ultime.
 
Lui dice che gli altri componenti sono nuovi, comunque non è credibile che uno venga a reclamare dopo 40 giorni. Che ne so io cosa ne ha fatto del processore in tutto questo tempo? Inoltre l'ho testato il giorno stesso della spedizione quindi che gli sia arrivato non funzionante come vuol fare credere è impossibile. Se poteste darmi un consiglio lo apprezzerei molto. Grazie
 
Di che cpu stiamo parlando?

In ogni caso lui ormai dopo 40gg non può proprio fare nulla. Sono passati tutti i termini di restituzione ammesso che ci siano stati nell'inserzione
 
Infatti lui su ebay non può più aprire reclami, allora minaccia le vie legali. Ma può davvero farlo?
Eh no non può farlo proprio. È fuori dai termini di reso. Se si appella ad un avvocato comunque non può fare altro che seguire le regole di ebay. Ma di quale cpu parliamo?
 
Ultima modifica:
quanto valeva sta CPU per spingere uno ad adire le vie legali?
 
Ciao a tutti, allora io ho venduto come privato un processore usato su ebay, perfettamente funzionante (ho anche uno screen con la diagostica). Dopo 40 giorni dalla consegna l'acquirente si fa vivo e dice che sta assemblando un pc e che il processore non funziona. Chiaramente io non intendo assecondare questa cosa dopo cosi' tanto tempo e lui dice che se non lo rimborso agisce per vie legali. Suggerimenti?
Grazie.
Diciamo che gli 8 giorni (il diritto di ripensamento non c'è nelle compravendite tra privati) di legge (art. 1945 C.C.) per denunciare il vizio sono già trascorsi, al limite il compratore può far valere un vizio "occulto", dato che in questo caso il termine degli 8 giorni decorre dalla scoperta del vizio, ma l'onere della prova (che si tratta di un vizio preesistente all'acquisto) spetta a lui, cioè all'acquirente.
Di solito tra privati la garanzia è espressamente esclusa, nel senso che l'esclusione viene esplicitamente precisata dal venditore.
In mancanza di esplicita precisazione, è esclusa la garanzia per i vizi "riconoscibili" e addirittura in questo caso, mi pare di capire, l'oggetto è stato dichiarato esente da vizi e quindi è garantito.
La formula "visto e piaciuto" vale come limitazione o come esclusione della garanzia per vizi.
In sintesi, a carico del venditore rimangono i vizi occulti (non riconoscibili o, peggio, nascosti) ma stabilire se un vizio è occulto o meno è talmente difficoltoso da un punto di vista tecnico (per l'acquirente, il quale deve dimostrare la preesistenza del vizio) che nella pratica anche i vizi non noti restano a carico dell'acquirente (salvo che il venditore non voglia tenere fede ad un obbligo puramente morale).
Diciamo che il buon senso e l'accordo comune fanno da guida, in caso contrario il giudice può avvalersi di una consulenza tecnica, a patto che il valore dell'oggetto possa rendere consigliabile affrontare tempi e costi di un contenzioso non troppo oneroso per le parti.
A presto ?
 
Ma poi la gente dice che ricorre all’avvocato giusto per spaventare
 
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