Continuando da dove ero rimasto.
Ho installato PcLinuxOS. La procedura è abbastanza semplice. L'uso personalizzato del disco richiede che si sappia quello che si fa, come sempre. La procedura di installazione dalla live è velocissima, un paio di schermate relative a grub, nel caso in cui si voglia personalizzare qualcosa (io ho lasciato stare tutto), e tutto è già terminato. Riavvio. Anche questa distro contiene plymouth. Con Fedora si ha una prima schermata ad una data risoluzione video che passa a una superiore senza soluzione di continuità. Con PcLinuxOS diciamo parte dopo una piccola pausa una schermata che con Fedora sarebbe la seconda ma a una risoluzione inferiore. È comunque piacevole, a differenza della soluzione di Xubuntu che sembra qualcosa di estraneo. Durante il shutdown ricompare con la stessa simpatica barra che mostra l'avanzamento della procedura.
Il desktop è sempre Xfce 4.14. Non c'è molto altro rispetto all'essenziale. Dopo aver disattivato qualche servizio inutile come il bluetooth in modo che non partano in automatico all'avvio di Xfce, top mi mostra 404 mb di ram usata effettiva e 361 mb di ram usata per il buffer o la cache, con 216 tasks che si riducono poco dopo a 204. Avvio Firefox, anche in questo caso senza aprire nessuna pagina web, e la ram usata sale rispettivamente a 680 e 529. Una nota di merito riguarda i driver per la mia scheda video, ultima versione e già installati. Un'altra nota di merito, almeno fino a ora, riguarda il centro di controllo. Oltre a quello di Xfce che tutti hanno, PcLinuxOS usa un centro di controllo ereditato da Mandrake/Mandriva di qualche anno fa. Non usa network manager per le connessioni ma un sistema anch'esso ereditato da Mandrake. Piccola parentesi. Per quanto mi riguarda Mandrake/Mandriva è stata la distro più evoluta ai suoi tempi, e per certi aspetti è ancora ineguagliata. Purtroppo non aveva il sostegno degli utenti che girano per i forum perchè non poteva permettersi tutta la pubblicità necessaria. Chiusa parentesi. Il progamma di connessione appare lento rispetto a network manager, ma ha svolto il suo lavoro.
Un'altra nota di merito riguarda il package manager, che è Synaptic, lo stesso che usanto Ubuntu e Debian. In questo caso gestisce gli rpm. Successivamento ho installato Lxqt versione 0.15 e Synaptic in quell'occasione mi ha comunicato le dipendenze mancanti che ha aggiunto automaticamente. Una nota di demerito riguarda la non messa in stand-by del disco fisso mentre usavo la live, a differenza delle altre distro che ho usato. Non sono in grado di dire se una volta installato questa funzionalità verrà usata.
Ho eseguito i soliti test estremamente sintetici per la gpu e sono stati soddisfacenti. Li ho rieseguiti con il desktop Lxqt con Openbox e contrariamente a quello che si potrebbe pensare i risultati sono stati leggermente inferiori. Li rieseguirò sostituendo Openbox con Xfm4.
Ho installato Lxqt versione 0.15 per verificare due bug della versione 0.14. Il primo riguarda l'unione di una cartella spostata dalla sua origine in una destinazione che già ne contiene una con lo stesso nome (cut/paste), e fallisce ancora (il problema non emerge se uso il copia/incolla). Per quanto riguarda il secondo, avevo letto nel changelog che lo avevano risolto, lo avevano scritto chiaramente, ma purtroppo è ancora lì. Non vi dirò di cosa si tratta perchè è una funzionalità talmente secondaria che dubito che siamo in molti ad usarla. La prima nota di demerito per Lxqt è che, sebbene abbiano progettato (e comunque copiato) un archive manager apposito non è ancora perfettamente integrato col file manager (infatti non sono riuscito a creare un archivio di una cartella) ed è lento a visualizzare il contenuto degli archivi. La seconda nota di demerito è che usano altri componenti che normalmente vengono usati da Kde, addirittura solid.
Farò altre prove, e già che ci sono proverò anche Mate.
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Dopo qualche altra prova di PcLinuxOS.
Da notare che questa distro non usa systemd, a differenza di Fedora che lo usa in tutte le sue forme. Usa Sysvinit, un init tradizionale che non lancia i servizi in parallelo ma in serie, e pertanto l'avvio e lo spegnimento sono più lunghi di qualche secondo. Per quanto mi riguarda, non ho tutta questa fretta.
Ho anche voluto provare Mate versione 1.24. A me sembra che sia un po' più sofisticato e più bello di Xfce, ma si tratta di gusti. Le performance di Mate, sulla base dei miei test estremamente sintetici, sono di pochissimo inferiori a quelle di Xfce, ma comunque ottimi, in particolare in un test, superiore a quello ottenuto con tutte le distro provate e con la mia, sempre di poco ma in maniera non casuale.
Le distro di tipo rolling non rientrano tra le mie preferenze. C'è ancora un qualcosa che non mi convince appieno, ma devo dire che rispetto a tutte le altre, e anche alla mia, la frequenza della gpu tende a scalare molto più facilmente a quella minima, anche quando uso Firefox.