DOMANDA Parliamo di... Scuola

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tutte me le sarei inventate per non farli, ma arrivare a pensare che possano essere "illegali" no.. complimenti, stai un tot avanti!
ti vedrei bene come sindacalista!

permetti una domanda? se sei minorenne e decidi di non farli, i tuoi sono d'accordo? e se gli dici che non te ne hanno dati te credono così su 2 piedi? a me avrebbero tirato 2 calci in culo preventivi per "presunta bugia" e poi avrebbero telefonato a tutti, ministro dell'istruzione compreso per verificare se era effettivamente vero...
 
tutte me le sarei inventate per non farli, ma arrivare a pensare che possano essere "illegali" no.. complimenti, stai un tot avanti!
ti vedrei bene come sindacalista!

permetti una domanda? se sei minorenne e decidi di non farli, i tuoi sono d'accordo? e se gli dici che non te ne hanno dati te credono così su 2 piedi? a me avrebbero tirato 2 calci in culo preventivi per "presunta bugia" e poi avrebbero telefonato a tutti, ministro dell'istruzione compreso per verificare se era effettivamente vero...
Sono cambiati i tempi.

Ai tempi dei miei genitori, se il prof li puniva e provavano a lamentarsene, a casa ne avrebbero buscate il doppio. Rapporto di complicità genitori:docenti assoluto
Ai miei tempi, quel tipo di rapporto aveva visto affiorare le prime incrinature. Il genitore iniziava a dare ragione al pargolo però alla fine raramente andava dal docente a protestare.
Oggi? Oggi un docente deve girare con la scorta armata e una coda di legali...

Oggi il pargolo di 8 anni appena riceve dei compiti che giudica ingiusti invia un messaggio via whatsapp alla mammina che arriva nel giro di dieci minuti a cazziare docente, preside e ministro, lamentandosene in maniera teatrale su eventuali gruppi su WA costituiti da altre madri inferocite...

Detto questo, tengo a precisare che non sono mai stato particolarmente d'accordo con i compiti estivi, non tanto per una questione di principio, quanto per il loro effettivo valore formativo... la maggior parte li facevo tutti a giugno oppure tutti due settimane prima di rientrare a scuola, vanificandone completamente il senso...

Se tu mi dai tre mesi di vacanze continuate, non puoi pretendere che a metà luglio io stia a casa studiare, allora tanto varrebbe diluire quei tre mesi durante l'anno e studiare con maggiore continuità ma con minore peso.

Per me, le vacanze estive di quasi 3 mesi non dovrebbero esistere e andrebbero invece distribuite in maniera più uniforme durante l'anno, perché ciò abituerebbe lo studente al successivo percorso universitario, quando dovrà studiare a giugno, luglio e pure ad agosto per gli appelli di settembre...
 
Ultima modifica:
Sono cambiati i tempi.
Ai tempi dei miei genitori, se il prof li puniva e provavano a lamentarsene, a casa ne avrebbero buscate il doppio. Rapporto di complicità genitori:docenti assoluto
Ai miei tempi, quel tipo di rapporto aveva visto affiorare le prime incrinature. Il genitore iniziava a dare ragione al pargolo però alla fine raramente andava dal docente a protestare.
Oggi? Oggi un docente deve girare con la scorta armata e una coda di legali...
Verissimo. Il problema è che si è passati da un estremo all'altro praticamente senza transitare nel mezzo, che sarebbe stata una situazione secondo me equilibrata

Oggi il pargolo di 8 anni appena riceve dei compiti che giudica ingiusti invia un messaggio via whatsapp alla mammina che arriva nel giro di dieci minuti a cazziare docente, preside e ministro, lamentandosene in maniera teatrale su eventuali gruppi su WA costituiti da altre madri inferocite...
Credo che quei gruppi siano il punto più basso che una persona sana possa toccare.. sono "spaventosi"..

Detto questo, tengo a precisare che non sono mai stato particolarmente d'accordo con i compiti estivi, non tanto per una questione di principio, quanto per il loro effettivo valore formativo... la maggior parte li facevo tutti a giugno oppure tutti due settimane prima di rientrare a scuola, vanificandone completamente il senso...

facevamo tutti cosi.. o tutti subito, o tutti alla fine o non li si faceva..
personalmente li facevo subito, anche perché mia madre altrimenti non mi avrebbe mollato un giorno..

Se tu mi dai tre mesi di vacanze continuate, non puoi pretendere che a metà luglio io stia a casa studiare, allora tanto varrebbe diluire quei tre mesi durante l'anno e studiare con maggiore continuità ma con minore peso.
Per me, le vacanze estive di quasi 3 mesi non dovrebbero esistere e andrebbero invece distribuite in maniera più uniforme durante l'anno, perché ciò abituerebbe lo studente al successivo percorso universitario, quando dovrà studiare a giugno, luglio e pure ad agosto per gli appelli di settembre...

o al mondo del lavoro dove concetto 2 settimane di ferie consecutive le vedi se va bene 1 o 2 volte all'anno
 
Buona Sera... La mia sarà una domanda strana ma per certi versi interessante...
Nella remota ipotesi che un professore assegnasse compiti per le vacanze estive (Estive intendo, non altre) sarebbe obbligatorio svolgerli?...

Lasciamo stare la questione "sono per il tuo bene" o "tengono allenata la mente" con cui potrei essere anche d'accordo (anche se piuttosto che esercizi grammaticali una bella lettura del De Oratore rimane più utile).

Parlando in termini prettamente formali e tecnici, dal Mio punto di vista l'anno inizia a settembre e si conclude a giugno, di guisa l'attività didattica è a tutti gli effetti conclusa, assegnare un compito da svolgere per questo periodo non è come un "abuso"? come incontrare per caso un professore alla coop ed essere interrogati li... una cosa inammissibile, nonché illegale.

Incredibile a dirsi però ci sono ancora professori che assegnano compiti per le vacanze estive...

Che ne pensate? C'è qualcuno ferrato in diritto che può darmi ulteriori e approfondite delucidazioni?

Salve Daniele,
a mio avviso parti da un punto di vista sbagliato :sisi:
Se c'è un fatto che rimprovero alla scuola, lo dico da insegnante, è quello che ci ha fatto credere, sin dalla scuola di base, che ci sono 3 mesi di vacanze :nono:
I compiti per le vacanze vengono assegnati allo scopo di potenziare il senso di responsabilità e il senso "logistico", organizzativo, degli studenti, non devo spiegartene l'importanza, credo ;)
Non devi sentirti "obbligato" a svolgerli, come se fosse un'imposizione, ma devi anche essere consapevole del fatto che ti sarà utile nella vita, perché nel mondo del lavoro devi essere in grado sia di "proteggere" i tuoi spazi che di adempiere al tuo dovere (con passione e impegno) :sisi:
Questa è l'ottica giusta :)
 
Il fatto è che un sistema sbagliato che però va bene a tutti...o quasi.
Va bene allo studente che percepisce i 3 mesi come una sorta di liberazione da una gabbia infernale, col risultato che poi a settembre impiegherà almeno un mese per riprendere il ritmo, con risultati poco edificanti, va bene al corpo docente/personale ATA/ecc che si ritroverà ad avere diversi mesi di ferie quasi senza soluzione di continuità, cosa che altre categorie lavorative neanche sognano, va bene ai genitori che possono organizzare le vacanze con maggiore libertà, anche se per alcuni genitori probabilmente una scuola più diluita sarebbe più semplice da gestire perché comunque a luglio magari lavorano entrambi e diventa un problema lasciare a casa dei minori...

Per me l'ideale sarebbe stato una scuola fino a fine luglio, agosto di vacanza e poi si riprende il primo settembre, diluendo quel mese e mezzo o poco più di vacanza residuo nel corso dell'anno, magari dando intere settimane di vacanze in periodi strategici. Io ai miei tempi avrei rinunciato volentieri al mese di giugno per avere una settimana in primavera ad esempio...
 
Per me l'ideale sarebbe stato una scuola fino a fine luglio, agosto di vacanza e poi si riprende il primo settembre, diluendo quel mese e mezzo o poco più di vacanza residuo nel corso dell'anno, magari dando intere settimane di vacanze in periodi strategici. Io ai miei tempi avrei rinunciato volentieri al mese di giugno per avere una settimana in primavera ad esempio...

che se non ricordo male è come distribuiscono le vacanze in uk
 
tutte me le sarei inventate per non farli, ma arrivare a pensare che possano essere "illegali" no.. complimenti, stai un tot avanti!
ti vedrei bene come sindacalista!

permetti una domanda? se sei minorenne e decidi di non farli, i tuoi sono d'accordo? e se gli dici che non te ne hanno dati te credono così su 2 piedi? a me avrebbero tirato 2 calci in culo preventivi per "presunta bugia" e poi avrebbero telefonato a tutti, ministro dell'istruzione compreso per verificare se era effettivamente vero...

Caro Albo89,
stiamo assistendo da qualche tempo a questa parte (te lo dico per esperienza, perché insegno dal 1990) ad un "ribaltamento" del concetto di autorità, inteso come punto di riferimento intellettuale e morale, che vede genitori e insegnanti essere nemici e non alleati :sisi:
I genitori difendono aprioristicamente i loro figli, non l'autorità, così facendo i ragazzi nel migliore dei casi crescono come dei rammolliti :asd:
 
Per me, le vacanze estive di quasi 3 mesi non dovrebbero esistere e andrebbero invece distribuite in maniera più uniforme durante l'anno, perché ciò abituerebbe lo studente al successivo percorso universitario, quando dovrà studiare a giugno, luglio e pure ad agosto per gli appelli di settembre...

Concordo pienamente, sono uno studente universitario e il passaggio da :" hai 3 mesi di vacanza" a : "se ti ritrovi due settimane tra settembre ottobre sei fortunato" per me è stato pesantissimo. Non ti abituano al concetto che la vita è faticosa e certe volte i cambiamenti sono pesanti, avrei preferito una via di mezzo che a partire dal liceo ti introducesse in quest'ottica.
 
I genitori difendono aprioristicamente i loro figli, non l'autorità, così facendo i ragazzi nel migliore dei casi crescono come dei rammolliti :asd:
ma magari! quei pochissimi casi che conosco personalmente.. il povero ragazzino è (e mi dispiace dirlo)diventato odioso. ma in modo viscerale..tanto ha sempre le spalle ultra-coperte
brutta cosa.. quando crescerà ne prenderà di testate.. e non sarà nemmeno tutta colpa sua.

Concordo pienamente, sono uno studente universitario e il passaggio da :" hai 3 mesi di vacanza" a : "se ti ritrovi due settimane tra settembre ottobre sei fortunato" per me è stato pesantissimo. Non ti abituano al concetto che la vita è faticosa e certe volte i cambiamenti sono pesanti, avrei preferito una via di mezzo che a partire dal liceo ti introducesse in quest'ottica.

li però non è tutta colpa del sistema...
io sono passato dalle superiori direttamente al lavoro ed stata un po' dura la prima estate.. ma non è che sono passato da 3 mesi di "nulla" a 15giorni ad agosto..
dai 16 anni in poi qualche lavoro me lo han sempre fatto fare d'estate.. ho fatto il "bocia", ho raccolto frutta, ho aiutato il babbo..; ovviamente non per tutti i 3 mesi, ma almeno uno e mezzo/2 si. tiravo su anche qualche euro..
capisco però che in campagna è più facile fare un discorso del genere. in città è più difficile farsi assumere da minorenni per 2 mesi.. a meno che la ditta non sia di famiglia
la parte veramente più dura della prima estate "lavorata" (e che per me lo è tutt'ora) è che quasi sempre saltano le ferie con gli amici di sempre, dato che abbiamo tutti lavori diversissimi
 
li però non è tutta colpa del sistema...
io sono passato dalle superiori direttamente al lavoro ed stata un po' dura la prima estate.. ma non è che sono passato da 3 mesi di "nulla" a 15giorni ad agosto..
dai 16 anni in poi qualche lavoro me lo han sempre fatto fare d'estate.. ho fatto il "bocia", ho raccolto frutta, ho aiutato il babbo..; ovviamente non per tutti i 3 mesi, ma almeno uno e mezzo/2 si. tiravo su anche qualche euro..
capisco però che in campagna è più facile fare un discorso del genere. in città è più difficile farsi assumere da minorenni per 2 mesi.. a meno che la ditta non sia di famiglia
la parte veramente più dura della prima estate "lavorata" (e che per me lo è tutt'ora) è che quasi sempre saltano le ferie con gli amici di sempre, dato che abbiamo tutti lavori diversissimi

Anche io durante le estati (3/4 superiore) andavo a lavorare con mio padre dandogli una mano e facendo due soldini, ha un autoscuola e più o meno si andava in su la mattina e certe volte aiutavo il pomeriggio, però non mi è mai pesato perchè era un lavoro che mi divertiva in fin dei conti e i divertimenti non me li toglieva. Poi il lavoro manuale(certo non paragono ad una vita ma ad uno stretto periodo) mi pesa di meno dello studio, adesso sono obbligato a stare mesi interi rinchiuso in casa a studiare dalla mattina alla sera e molte volte rifiuto anche delle serate con amici dalla stanchezza.
 
Per me, le vacanze estive di quasi 3 mesi non dovrebbero esistere e andrebbero invece distribuite in maniera più uniforme durante l'anno, perché ciò abituerebbe lo studente al successivo percorso universitario, quando dovrà studiare a giugno, luglio e pure ad agosto per gli appelli di settembre...
Sai che ho un amico che abita in Inghilterra... Ma amava di più il sistema di vacanze italiano perché ti metteva a dura prova per un bel periodo, poi staccavi un po'....
Mentre quello inglese è un continuo tira e molla, mi dice che non riesce a concentrarsi così tanto come un tempo (quando era qua in Italia... E sono parole sue, niente di inventato).

Comunque tanto ora alle superiori con la riforma della buona scuola è previsto uno stage che si può fare durante l'anno o durante l'estate (indiscrezione gestita dalle autorità della propria scuola...).
Praticamente per me che faccio l'ITI, l'estate non esiste più come un tempo: 400 ore da fare in 3 anni (che poi sono 2 perché in quinta hai la maturità, quindi solo terza e quarta...) con 5 settimane per anno (dall'inizio di Giugno fino a metà Luglio per intenderci), quindi alla fine resta quasi solo Agosto libero.

Diciamo che il triennio del liceo e dell'ITI ormai ha quasi i ritmi di un lavoratore, non male dai...
(sempre che lo stage venga affrontato seriamente).
 
Permettetemi un intervento :giudice:
Detto senza mezzi termini, io faccio il liceo scientifico e sono al 1° anno, e nonostante la notevole quantità di compiti assegnati a me non dispiace affatto farli, perché, tralasciando il fatto che mi hanno sempre abituato a lavorare tanto sin dalle elementari, i compiti servono ad allenarti la mente.
Questa frase ormai è detta e ridetta, ma è la più vera, che giustifica l'assegnazione dei compiti stessi.
Quindi, non capisco perché sviare e cercare modi per non farli... servono e basta.
 
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