DOMANDA Parliamo di... Scuola

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Daniele00

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Buona Sera... La mia sarà una domanda strana ma per certi versi interessante...
Nella remota ipotesi che un professore assegnasse compiti per le vacanze estive (Estive intendo, non altre) sarebbe obbligatorio svolgerli?...

Lasciamo stare la questione "sono per il tuo bene" o "tengono allenata la mente" con cui potrei essere anche d'accordo (anche se piuttosto che esercizi grammaticali una bella lettura del De Oratore rimane più utile).

Parlando in termini prettamente formali e tecnici, dal Mio punto di vista l'anno inizia a settembre e si conclude a giugno, di guisa l'attività didattica è a tutti gli effetti conclusa, assegnare un compito da svolgere per questo periodo non è come un "abuso"? come incontrare per caso un professore alla coop ed essere interrogati li... una cosa inammissibile, nonché illegale.

Incredibile a dirsi però ci sono ancora professori che assegnano compiti per le vacanze estive...

Che ne pensate? C'è qualcuno ferrato in diritto che può darmi ulteriori e approfondite delucidazioni?
 
Buona Sera... La mia sarà una domanda strana ma per certi versi interessante...
Nella remota ipotesi che un professore assegnasse compiti per le vacanze estive (Estive intendo, non altre) sarebbe obbligatorio svolgerli?...

Lasciamo stare la questione "sono per il tuo bene" o "tengono allenata la mente" con cui potrei essere anche d'accordo (anche se piuttosto che esercizi grammaticali una bella lettura del De Oratore rimane più utile).

Parlando in termini prettamente formali e tecnici, dal Mio punto di vista l'anno inizia a settembre e si conclude a giugno, di guisa l'attività didattica è a tutti gli effetti conclusa, assegnare un compito da svolgere per questo periodo non è come un "abuso"? come incontrare per caso un professore alla coop ed essere interrogati li... una cosa inammissibile, nonché illegale.

Incredibile a dirsi però ci sono ancora professori che assegnano compiti per le vacanze estive...

Che ne pensate? C'è qualcuno ferrato in diritto che può darmi ulteriori e approfondite delucidazioni?
parlo da studente.
Sono pallosi,
d'estate fa caldo e ci piace a tutti fare altro.
Ma essendo onesti, si servono caro mio (ovvio, c'è un limite a tutto...).

Non sono esperto in diritto, ma credo che tu non possa denunciare il tuo professore per averti dato dei compiti estivi, in quanto è una cosa regolare e prevista in tutti i gradi delle scuole italiane (ne avevamo parlato con il nostro prof di diritto in prima... è una cosa prevista dallo stato per la scuola, il professore è libero di applicare questa possibilità o meno).

Rifiutarti di farli?
Si puoi, ma ne accetterai le conseguenze, sia formali che non, penso che tu questo lo sappia già.
 
Ultima modifica:
Tecnicamente i compiti ti vengono assegnati non per l'estate ma per l'inizio del prossimo anno scolastico, certamente dovrai svolgerli in estate, ma non verrai interrogato nel periodo estivo a scuola conclusa, bensì ad inizio anno nuovo, in pieno periodo scolastico.
E' un po' come quelli sotto Natale o Pasqua, il principio è lo stesso...
Insomma non è come essere interrogato alla COOP :D

Detto questo, ci siamo passati tutti, porta pazienza e tira avanti. Se pensi siano inutili, falli tutti ora o quasi che hai ancora la mente allenata, se pensi che possano avere qualche utilità, lasciateli per le ultime settimane prima dell'inizio del prossimo anno scolastico.
 
parlo da studente.
Sono pallosi,
d'estate fa caldo e ci piace a tutti fare altro.

Ma essendo onesti, si servono caro mio (ovvio, c'è un limite a tutto...).
Non sono esperto in diritto, ma credo che tu non possa denunciare il tuo professore per aver dato dei compiti estivi, in quanto è una cosa regolare e prevista in tutti i gradi delle scuole italiane (ne avevamo parlato con il nostro prof di diritto in prima... è una cosa prevista dallo stato per la scuola, il professore è libero di applicarla o meno).
Rifiutarti di farli?
Si puoi, ma ne accetterai le conseguenze, sia formali che non, penso che tu questo lo sappia già.

Da noi non ne danno, parlo in termini generici...
verba volant scripta manent... La carta (o un registro elettronico) è ciò che documenta e verbalizza ogni fatto rilevante, compiti e interrogazioni. Se un professore non assegna i compiti scrivendoli ma li dice solo a voce, che base si ha su cui mettere una nota?

Stesso discorso, si andrebbe a riesumare il registro dell'anno precedente (perentoriamente conservato per almeno 4 anni) per vedere se erano veramente stati assegnati compiti?... Mi sembra un ipotesi improbabile. E come detto l'anno precedente è finito, dal punto di vista formale è tutto sbagliato, il compito è affidato in una classe... e viene poi controllato in un altra?... bo, mi sa una cosa tanto strana...

Per il discorso che servano potrei anche essere d'accordo come detto, ma ora si parlava solo da un punto di vista formale...
 
Io ero un bambino cativo e non li facievoh
Io me li scordavo e quando la prof chiedeva se li ho fatto dico sempre che domani li porto e li faccio tutti in un giorno xD.
Approposito da quando ho iniziato le superiori nessun compito per le vacanze :sisi:
 
Io me li scordavo e quando la prof chiedeva se li ho fatto dico sempre che domani li porto e li faccio tutti in un giorno xD.
Approposito da quando ho iniziato le superiori nessun compito per le vacanze :sisi:

Io mi aspetto prima o poi che vengano a riscuotere i compiti delle vacanze mai svolti dal 1994 in poi... fortunatamente buona parte dei docenti e presidi sono ormai in pensione o altrove, ergo magari mi va in prescrizione, hai visto mai che alla soglia dei 34 mi debba mettere a fare la tesina sull'Australia mai consegnata in terza media...:asd:
 
non esiste un diritto della scuola e tanto meno dell'istruzione.

si chiama condotta civica ed è il motivo per il quale tu vai a scuola, per apprendere i dogmi di civilità posti come obbligo ai consociati al fine di vivere al meglio nella società perciò si presume che se un tuo insegnante ti incarica di svolgere determinati esercizi adibiti ad accrescere il tuo livello di conoscenza e quindi di percezione della realtà sociale è giusto moralmente che tu li svolga.
 
Da noi non ne danno, parlo in termini generici...
verba volant scripta manent... La carta (o un registro elettronico) è ciò che documenta e verbalizza ogni fatto rilevante, compiti e interrogazioni. Se un professore non assegna i compiti scrivendoli ma li dice solo a voce, che base si ha su cui mettere una nota?

Stesso discorso, si andrebbe a riesumare il registro dell'anno precedente (perentoriamente conservato per almeno 4 anni) per vedere se erano veramente stati assegnati compiti?... Mi sembra un ipotesi improbabile. E come detto l'anno precedente è finito, dal punto di vista formale è tutto sbagliato, il compito è affidato in una classe... e viene poi controllato in un altra?... bo, mi sa una cosa tanto strana...

Per il discorso che servano potrei anche essere d'accordo come detto, ma ora si parlava solo da un punto di vista formale...
Quoto un sacco il messaggio di @WolfieIT .

Dal punto di vista formale... Forse si, puoi contestare, ma togliamo il velo per il futuro: questi ragionamenti nel mondo del lavoro non esistono con il capo (e allo stage potrai già vedere che è così quasi sicuramente).
 
non esiste un diritto della scuola e tanto meno dell'istruzione.

si chiama condotta civica ed è il motivo per il quale tu vai a scuola, per apprendere i dogmi di civilità posti come obbligo ai consociati al fine di vivere al meglio nella società perciò si presume che se un tuo insegnante ti incarica di svolgere determinati esercizi adibiti ad accrescere il tuo livello di conoscenza e quindi di percezione della realtà sociale è giusto moralmente che tu li svolga.

Il diritto c'è e come, ci sono centinaia di articoli, per non parlare delle circolari ministeriali, se c'è una regola va rispettata, se non c'è no.
Se il mio insegnante mi incarica di svolgere compiti durante l'anno ok, sto a scuola e "lavoro", se lo fa in un momento in cui l'attività didattica è a tutti gli effetti conclusa lo trovo inammissibile.

E la scuola dovrebbe promuovere il rispetto per le regole, non la filosofia del "questo è sempre stato cosi".

Quoto un sacco il messaggio di @WolfieIT .

Dal punto di vista formale... Forse si, puoi contestare, ma togliamo il velo per il futuro: questi ragionamenti nel mondo del lavoro non esistono con il capo (e allo stage potrai già vedere che è così quasi sicuramente).

Allo stage ci hanno solo fatto vedere come giocare briscola, tre sette e poker... :suicidio:
 
non fatemici pensare raga, fra la seconda e la terza media i promessi sposi con 20 domande a capitolo (ok versione ridotta ma 20*38 fa 760), ovviamente non li ho fatti e mi ha preso di mira tutto l'anno facendo uscire con 8 nonostante avessi 8 in italiano (nonostante tutto) e 10 in matematica e scienze e 100 alle invalsi, mentre delle capre con 7 in italiano e 6 regalata da matematica lo stesso mio voto.
 
Il diritto c'è e come, ci sono centinaia di articoli, per non parlare delle circolari ministeriali, se c'è una regola va rispettata, se non c'è no.
Se il mio insegnante mi incarica di svolgere compiti durante l'anno ok, sto a scuola e "lavoro", se lo fa in un momento in cui l'attività didattica è a tutti gli effetti conclusa lo trovo inammissibile.

E la scuola dovrebbe promuovere il rispetto per le regole, non la filosofia del "questo è sempre stato cosi".



Allo stage ci hanno solo fatto vedere come giocare briscola, tre sette e poker... :suicidio:

Partendo dal presupposto che sono un futuro-avvocato (non abilitato, ma la parola dottore in legge non mi garba affatto :asd: ) e ti dico la verità confondere una circolare ministeriale (che in realtà deduco sia altro, in quanto dubito che il ministero dell'istruzione si occupi di cio) con una legge è una lacuna per la quale dovessi decidere io ti metterei a studiare h24.

La scuola non è un lavoro, ma è un obbligo per lo stato* passartela in virtu dogmatica dell'articolo 3 (principio di uguaglianza fra i cittadini) della costituzione ed un onere morale per te per vivere civilmente fra i consociati.

detto cio se sei minorenne poni la domanda ai tuoi genitori in quanto loro detentori della podestà genitoriale nella quale ricade anche l'onere di seguire la tua educazione, vedrai che sapranno aiutarti a fare la scelta migliore;

Se invece sei maggiorenne rifletti con la tua coscienza se lo ritieni opportuno falli se no non farli, considerando le eventuali conseguenze disciplinari al ritorno poste in essere dal professore per portare a termine l'onere che ricopre quale educatore ed insegnante degli studenti. (es. compiti aggiuntivi, voto negativo o non ricordo altro..)

Buone Vacanze!


*lo stato è obbligato a doverti passare l'istruzione per evitare che tu da cittadino contesti in un futuro remoto allo stato la tua ignoranza e quindi l'impossibilità di relazionarti con gli altri.
 
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