DOMANDA Ma è legale?

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MrFrost

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Salve a tutti!
Mi era sorto un dubbio ultimamente: se una persona vende delle cose in un luogo privato, è legale?
Mi spiego meglio: immaginiamoci questo scenario: uno studente inizia a vendere nella propria classe, a scuola, svariate cose, come pacchetti di gomme da masticare, caramelle, ecc. Se viene scoperto, può essere multato/denunciato per averlo fatto?
Perché ho sentito delle storie di studenti che lo facevano, ma c'è chi dice che son stati multati, altri che non hanno avuto problemi, e così via.
Grazie mille, e non fatemi domande per favore, è solo una curiosità tutto questo! :lol:
 
In teoria, tutto quello che viene venduto senza nessun versamento di tasse é illegale.
Ovviamente la vendita privata prevede cmq un minino forfettario e deve essere una cosa occasionale.
In linea di massima cmq é illegale la vendita senza dichiararlo.
 
Salve a tutti!
Mi era sorto un dubbio ultimamente: se una persona vende delle cose in un luogo privato, è legale?
Mi spiego meglio: immaginiamoci questo scenario: uno studente inizia a vendere nella propria classe, a scuola, svariate cose, come pacchetti di gomme da masticare, caramelle, ecc. Se viene scoperto, può essere multato/denunciato per averlo fatto?
Perché ho sentito delle storie di studenti che lo facevano, ma c'è chi dice che son stati multati, altri che non hanno avuto problemi, e così via.
Grazie mille, e non fatemi domande per favore, è solo una curiosità tutto questo! :lol:
Se i beni venduti non hanno la caratteristica di “beni personali” si entra in un concetto di attività economica che potrà essere esercitata in via occasionale oppure continuativa. Ottenere o produrre, a vario titolo, oggetti che verranno rivenduti, rientra quindi in questo concetto. Ad esempio chi sgombera le cantine, chi produce artigianalmente collanine e chi acquista nei mercatini dell’usato, al fine della vendita, sta esercitando un’attività economica e dovrà dichiarare i redditi che percepisce.

Se l’attività viene svolta in via occasionale si è soggetti ad adempimenti formali estremamente ridotti (si deve solamente emettere una ricevuta) e si può fare senza avere partita IVA. Bisognerà indicare i guadagni nella dichiarazione dei redditi come reddito diverso (quadro RL dell’Unico) dove verrà assoggettato a tassazione.

Nell’ipotesi in cui l’attività commerciale si configurasse come abituale, i redditi conseguiti dovrebbero infatti essere considerati come redditi d’impresa, alla stregua di quanto previsto dall’articolo 55 del TUIR. E sarà quindi necessaria la partita Iva.
 
Se i beni venduti non hanno la caratteristica di “beni personali” si entra in un concetto di attività economica che potrà essere esercitata in via occasionale oppure continuativa. Ottenere o produrre, a vario titolo, oggetti che verranno rivenduti, rientra quindi in questo concetto. Ad esempio chi sgombera le cantine, chi produce artigianalmente collanine e chi acquista nei mercatini dell’usato, al fine della vendita, sta esercitando un’attività economica e dovrà dichiarare i redditi che percepisce.

Se l’attività viene svolta in via occasionale si è soggetti ad adempimenti formali estremamente ridotti (si deve solamente emettere una ricevuta) e si può fare senza avere partita IVA. Bisognerà indicare i guadagni nella dichiarazione dei redditi come reddito diverso (quadro RL dell’Unico) dove verrà assoggettato a tassazione.

Nell’ipotesi in cui l’attività commerciale si configurasse come abituale, i redditi conseguiti dovrebbero infatti essere considerati come redditi d’impresa, alla stregua di quanto previsto dall’articolo 55 del TUIR. E sarà quindi necessaria la partita Iva.
Molto dettagliato, grazie!
Ma al fatto che si vende in un luogo privato (tipo la scuola, nel esempio)?
 
In quel caso devi vedere se nelle regole dell'istituto è permessa questo tipo di attività al suo interno, ma non credo che degli studenti possano usare l'istituto come punto vendita, cosa diversa se l'attività si svolge al suo esterno.
 
Se i beni venduti non hanno la caratteristica di “beni personali” si entra in un concetto di attività economica che potrà essere esercitata in via occasionale oppure continuativa. Ottenere o produrre, a vario titolo, oggetti che verranno rivenduti, rientra quindi in questo concetto. Ad esempio chi sgombera le cantine, chi produce artigianalmente collanine e chi acquista nei mercatini dell’usato, al fine della vendita, sta esercitando un’attività economica e dovrà dichiarare i redditi che percepisce.

Se l’attività viene svolta in via occasionale si è soggetti ad adempimenti formali estremamente ridotti (si deve solamente emettere una ricevuta) e si può fare senza avere partita IVA. Bisognerà indicare i guadagni nella dichiarazione dei redditi come reddito diverso (quadro RL dell’Unico) dove verrà assoggettato a tassazione.

Nell’ipotesi in cui l’attività commerciale si configurasse come abituale, i redditi conseguiti dovrebbero infatti essere considerati come redditi d’impresa, alla stregua di quanto previsto dall’articolo 55 del TUIR. E sarà quindi necessaria la partita Iva.

Quindi se ad esempio io dopo un anno dall'acquisto vendessi la mia scheda video ad un altro privato dovrei dichiararlo ai fini fiscali ?
 
Quindi se ad esempio io dopo un anno dall'acquisto vendessi la mia scheda video ad un altro privato dovrei dichiararlo ai fini fiscali ?
La cessione di un bene personale usato (ma anche di un bene nuovo, ad esempio acquistato erroneamente) è un'attività per definizione priva di utilità economica o, in altri termini, un'attività incapace di generare un plusvalore e quindi un reddito tassabile.
Mi riferisco quindi a beni personali che, indipendentemente dal valore, è verosimile che siano stati acquistati per un utilizzo personale o familiare. In questo caso è possibile venderli, con qualsiasi mezzo, senza alcuna formalità dal punto di vista fiscale. Colui che vende, a mezzo internet o in un negozio dell’usato degli oggetti personali, non deve dichiarare nulla né adempiere ad alcuna particolare formalità.
 
La cessione di un bene personale usato (ma anche di un bene nuovo, ad esempio acquistato erroneamente) è un'attività per definizione priva di utilità economica o, in altri termini, un'attività incapace di generare un plusvalore e quindi un reddito tassabile.
Mi riferisco quindi a beni personali che, indipendentemente dal valore, è verosimile che siano stati acquistati per un utilizzo personale o familiare. In questo caso è possibile venderli, con qualsiasi mezzo, senza alcuna formalità dal punto di vista fiscale. Colui che vende, a mezzo internet o in un negozio dell’usato degli oggetti personali, non deve dichiarare nulla né adempiere ad alcuna particolare formalità.
Perfetto grazie mille, combacia con quanto avevo letto altrove tempo fa, questo mi tranquillizza

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