Recoba: "Vorrei giocare nella Roma"
"Se Moratti me lo consente,vado subito"
Il futuro di Recoba potrebbe essere giallorosso. Intervenendo alla trasmissione "A tutto campo", l'uruguaiano ha confidato: "Mi piacerebbe giocare nella Roma, ma prima ne parlerò con Moratti. Non avevo mai pensato a un'altra squadra italiana oltre all'Inter, ma se il presidente mi dà il placet vorrei i giallorossi". Sulla compatibilità con Totti: "Lui fa tanti gol, insieme ne faremmo qualcuno di più".
Nel bene e nel male la storia calcistica di Alvaro Recoba sarà sempre identificata nell'Inter. Un rapporto d'odio e amore, col popolo nerazzurro diviso fra "recobiani" e "antireconiani". Ora però sembra arrivato il momento di dire basta.
L'uruguaiano, che con Mancini non ha mai trovato eccessivo spazio, vuoi per motivi di natura fisica vuoi per motivi tecnico-tattici, da tempo ha confidato di voler lasciare l'Inter, ma ora avrebbe anche in mente la possibile destinazione. Massimo Moratti permettendo, perché il rapporto fra il Chino e il presidente è sempre stato quello che esiste fra padre e figlio. Per questo, prima di andarsene, Recoba vuole il suo consenso. "Mi piacerebbe giocare nella Roma - ammette il fantasista a "A tutto campo", trasmissione di Centro Suono Sport -. Prima di prendere ogni decisione parlerò con Moratti: con lui c’è un rapporto straordinario e ci vedremo in settimana. Non avevo mai pensato ad un'altra squadra italiana oltre l'Inter, ma se Moratti mi dà il placet e ci fosse la possibilità di andare alla Roma andrei subito".
E abbandonati i panni del talentuoso calciatore, Recoba veste quelli del procuratore di mercato. "La trattativa potrebbe partire dai numerosi motivi d'interesse del mercato di Roma e Inter. La Roma gioca un calcio molto molto bello". E come sarebbe la coppia fantasia Recoba-Totti? Ovvio: "Lui fa tanti gol, insieme ne faremmo qualcuno in più. Da una parte mi dispiacerebbe andar via, ma ho tanta voglia di giocare. Per me non è una questione di soldi, prendere 3, 5 o 10 milioni, ma giocare con maggiore continuità. Non ho mai guadagnato i soldi che i giornalisti hanno scritto”. A discapito dei 31 anni, Recoba si sente ancora un ragazzino: "Ne sento 26, non sono affatto logoro, ma anche il fatto di giocare con poca continuità non mi ha aiutato. Per essere ancora più grande dovrei prendere più sul serio il calcio. Io ho sempre solo giocato per divertirmi forse senza curare la mia immagine come dovuto. Giocare solo per giocare, ma nel calcio di oggi serve anche altro; io non ne ho mai approfittato”.