Adriano: a Livorno l'abbiamo vista molto voglioso e desideroso di andare in gol, forse anche rincuorato dalle belle dichiarazioni della vigilia di Roberto Mancini nei suoi confronti.
"Purtroppo è un momento un po' difficile, momenti che capitano a tutti i calciatori nell'arco di una stagione. Sto lavorando tantissimo durante la settimana, fisicamente mi sento meglio e credo di poter migliorare ancora".
Spesso, quando prendi palla a centrocampo, parti verso la porta avversaria e non trovi l'appoggio. È d'accordo?
"Sto cercando di fare del mio meglio per la squadra, a volte prendo la palla e cercao di fare anche un po' da solo. Per fare bene ho bisogno anche dei compagni, ora non stiamo facendo benissimo e dobbiamo cercare di migliorare in questo atteggiamento".
Quando le cose non vanno bene si parla sempre della sua vita privata, questo le dà un po' fastidio?
"Sono convinto che nessuno si debba intromettere nella vita privata delle persone perché sono cose personali. È una cosa che mi dà molto fastidio, è una cosa senza senso. Se vengo giudicato per quello che faccio in campo sono molto più tranquillo. Cerco di vivere la mia vita nel modo che credo migliore, ognuno di noi ha il proprio modo di vivere. Io ho la mia vita, è giusto che mi venga concesso un po' di rispetto".
Forse le manca un po' di serenità perché ci sono troppe intromissioni dall'esterno?
"Tutte le volte che non vanno bene le cose per me o per l'Inter, si parla sempre di altre cose che non c'entrano nulla con il calcio. Questo mi dà un po' fastidio e rimango anche un po' triste perché questa cosa non credo sia giusta. È chiaro che ci sia maggiore responsabilità su di me perché sono un calciatore importante per l'Inter e posso fare sempre di più. Però, quando vengono dette certe cose che non c'entrano con il calcio, non va bene. Tempo fa avevano detto che la mia fidanzata mi aveva lasciato, questa cosa non era assolutamente vera. Lei arriva giovedì a Milano per restare un po' con me, la gente deve dire le cose vere, altrimenti fare male a una persona".
Adriano: quanto è importante per lei e per l'Inter la partita di mercoledì in Champions League contro l'Ajax?
"È una partita molto importante e conosciamo le difficoltà che nasconde. Loro sono una squadra giovane e forte, dobbiamo dimenticare le ultime tre gare che abbiamo giocato e dobbiamo cercare di tirare fuori al testa. Ho fiducia in me stesso e nella squadra, possiamo fare una bella partita".
Con un gol si sbloccherebbe definitivamente?
"La cosa importante è giocare bene con la squadra, i gol arriveranno naturalmente. Sono felice quando vince l'Inter: se non segno io, ci sono alcuni miei compagni che fanno gol per me. Sono contento comunque quando la squadra vince".
Lo scorso anno ha vissuto un momento simile, poi arrivò la partita contro il Porto e cambio tutto. Ora si ripete la stessa situazione e mercoledì c'è l'Ajax...
"Sarei molto felice se riuscissi a fare un gol per essere un po' più tranquillo. Noi attaccanti viviamo di gol, ma se la squadra fa bene e vince sono felice comunque. Ora sono in un momento particolare nel quale è un po' di tempo che non segno. La responsabilità in questo momento è tutta su di me e questo è normale. Ho la mia personalità, questa situazione non mi preoccupa e sono convinto che questo momento, prima o poi, passerà e diventerà tutto più semplice".
Su un giornale è uscito un titolo che mette Roberto Mancini in discussione. Che cosa ne pensa?
"Non so neppure perché parlano di queste cose che non vanno bene neppure per noi che vogliamo bene a Mancini. A volte ci si può arrabbiare con l'allenatore, ma io sono sicuro che
Mancini vuole bene sia a me che a tutta la squadra.
Mancini è un grandissimo allenatore, stimola moltissimo il gruppo e credo che gli piaccia molto vedere la squadra con tanta voglia di vincere".
Le due sconfitte con Fiorentina e Juventus forse non l'hanno aiutata a essere più tranquillo. Che cosa ne pensa?
"Non penso. Quelle sono due partite passate, non dobbiamo più pensarci. Dobbiamo pensare a vincere le partite e a non mollare. È difficile raggiungere la Juventus a questo punto, però non si sa mai quello che può succedere perché il calcio è molto strano. Dobbiamo affrontare tutte le partite nel modo giusto, io sono tranquillo. Sto ritrovando la forma fisica e lo dimostrano anche alcuni scatti importanti che ho fatto ieri".
Secondo lei la sconfitta contro la JUventus ha lasciato qualche strascico psicologico? Mi riferisco anche alla reazione che lei ha avuto con un calciatore del Livorno ieri sera?
"Ne approfitto per dire che in quell'episodio non volevo fare male a nessuno e il giocatore del Livorno l'ha capito. Sono cose che nel calcio capitano: il mio avversario ha saltato e mi ha preso con il braccio e mi ha preso con il gomito, io mi sono agitato un po' e gli ho dato uno schiaffo sulla mano. Ma dopo Grandoni ha capito subito che non volevo fargli male. Oggi l'Inter deve essere tranquilla, ho tanta fiducia nella squadra. Ieri non abbiamo fatto bene perché, forse, la squadra ha perso un po' la concentrazione ed è arrivato il pareggio. Comunque possiamo fare ancora benissimo".
Quanto crede nella possibilità che l'Inter possa arrivare sino in fondo in Champions League?
"Ci credo al cento per cento, soprattutto se giochiamo come contro il Milan o come contro la Juventus dove non abbiamo fatto male nonostante la sconfitta. Possiamo arrivare a fare bene, ma dobbiamo crederci sempre e mettere tutto quello che abbiamo dentro al campo. E mi riferisco alla voglia, la grinta e il desiderio di vincere sempre. Alla squadra manca solo quello, un po' di coraggio e, forse, una mano in più da parte di Adriano".
Adriano: il poco tempo per allenarsi e fatto che anche Obafemi Martins non sia in un grande momento di forma, possono essere il motivo per il quale fate più fatica a fare gol?
"Forse sì, forse no. Penso che sia una questione di testa. Se riusciamo a stare tranquilli insieme a tutta la squadra, possiamo fare molto meglio. È chiaro che io e Oba siamo due giocatori che possiamo dare di più all'Inter. Ultimamente ho lavoraro tanto a livello fisico singolarmente e con la squadra e mi sento bene, è importante riuscire ad essere un po' più sereno nelle cose. Quando gioco voglio sempre dimostrare il meglio di me stesso perché so di poter dare di più di quello che sto dando in questo momento. Ma questa è una cosa normale sia per me che Oba, sappiamo entrambi di poter dare di più in campo ".
Quanto le è mancato Alvaro Recoba in questi due mesi?
"
Recoba è un grandissimo calciatore, è un peccato si sia infortunato ancora. Abbiamo cominciato la
Champions League insieme molto bene l'anno scorso, poi lui ha avuto dei problemi. Quando tornerà farà sicuramente bene".
Quando si parla di lei come un leder di questa Inter, sembra che ne soffra un pochino. È vero?
"(ndr.: sorride) A volte sì e a volte no... Stavo chiaramente scherzando, è normale che si parli di me in un certo modo. Ho avuto tutto con l'Inter, sono un giocatore importante per la squadra è normale che debba prendermi delle responsabilità importanti. È chiaro che non gioco da solo, ma la squadra ha bisogno di me e, quando sta bene, se
Adriano fa qualcosa in più è una cosa molto bella".
Che cosa si aspetta a livello personale da questo finale di stagione?
"Spero di finire bene la stagione con l'Inter, poi ci sarà il Mondiale. Sto cercando di fare bene il mio lavoro, ora non è un momento bellissimo, ma passerà. Contro l'Ajax ho una grande possibilità di dimostrare il mio valore, speriamo che vada tutto bene".