Atteso a fine mattinata dai cronisti televisivi, Massimo Moratti ha rilasciato un'intervista all'uscita dagli uffici della Saras.
Inter.it propone la versione integrale delle dichiarazioni dell'azionista di riferimento della Società nerazzurra.
Dottor Moratti: un pronostico su Barcellona-Milan?
"È una partita difficile per entrambe le squadre, nella quale valgono molto l'emozione e la tensione. Insomma, partono alla pari".
Ieri sera ha visto Arsenal-Villarreal?
"Sì, il Villarreal ha confermato di non essere una squadra da poco. Con grande passione, tensione e con il suo tipo di gioco ha messo in difficoltà l'Arsenal, che mi sembra abbia potuto fare ancora meno di quanto abbiamo fatto noi. Questo non giustifica la nostra sconfitta, però sotto un certo aspetto significa che non era certo una partita facile quella giocata da noi e anche quella dell'Arsenal ieri".
L'abbiamo lasciata con quella frase nella quale diceva di essere un po' stanco dell'Inter. Ha avuto modo di pensare in questi giorni? La sua idea è cambiata?
"No, non ho avuto modo di pensare a questo negli ultimi giorni. Ho avuto tante altre cose da fare. Adesso vediamo. Intanto, il dovere e il piacere di continuare a costruire c'è sempre. Quella è la base".
Alla cena per i festeggiamenti dei 10 anni di Inter Campus ha incontrato e incoraggiato Roberto Mancini, che da un po' di tempo non vedeva. L'intenzione è quella di proseguire con l'attuale staff tecnico?
"È stato un incontro casuale. Dopo la partita con il Milan non ci eravamo più sentiti. Ci siamo trovati sullo stesso palco e ne abbiamo approfittato per salutarci. Fra noi c'è il rapporto di prima".
Vedremo un'Inter più 'italiana' nella prossima stagione?
"L'ho letto anch'io questa mattina sui giornali, ma per il momento non posso dare alcun tipo di risposta in tal senso. Credo che ci stiamo guardando in giro. Io rimango convinto che, come è sempre stato detto, abbiamo una 'rosa' di grande valore e quindi fare cambimenti eccessivi sarebbe un errore".
Adriano si sta riprendendo dall'infortunio, potrebbe essere in campo a Empoli. La speranza è che concluda bene la stagione?
"È un'annata che deve concludere bene per se stesso, ma anche per aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi che restano a disposizione".
Il suo commento sul possibile passaggio di Favalli al Milan?
"È il tipo di mercato attuale, alle scadenze di contratto non si può impedire a qualcuno di scegliere la soluzione più comoda. Così aveva fatto Vieri, così ha fatto Favalli. Gli auguro miglior fortuna di quanta avuta da Vieri, da quel punto di vista. Comunque è quella la scelta per rimanere a Milano e non cambiare casa".
Alvaro Recoba non ha ancora firmato il rinnovo del contratto. Come va interpretato questo ritardo?
"Un normale ritardo dovuto al fatto che ci sono anche altre persone intorno a lui che devono partecipare all'operazione. Non ho seguito direttamente io la trattativa, quindi non saprei dire, però non ci sono altre situazioni particolari".