Inter F.C. Fans Topic - "Giacinto Facchetti"

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ryu ha detto:
del tipo, la sera che vinci lo scudetto firmi? :lol:
:rolleyes: esatto....


ma ad ogni modo nn credo sia l'unico motivo...non sono cosi illuso....
Moratti vorrebbe di piu da mancini(champions...in fin dei conti è il 4° anno...)
Mancini è sempre innamorato dell'estero(inghilterra)
quindi la storia della scaramanzia fa comodo...sotto sotto sono "contenti" sia in 1 caso che nell'altro
 
L'Inter spazza via il Catania: 5-2

L'Inter trova un pronto riscatto nel reame nerazzurro del campionato, dopo gli stenti europei. Gli uomini di Mancini giocano un'ottima gara sul neutro di Cesena contro il Catania e portano a casa i tre punti, vincendo con un sonante 5-2. I gol sono messi a segno da Samuel, Solari, Grosso, Ibra e Cruz; mentre per i siciliani sono Spinesi (poi espulso) e Corona a provare a salvare l'onore. Venti minuti anche per Adriano.

LA PARTITA


Non era un esame, quello arriverà tra dieci giorni al Mestalla di Valencia. Certo, la gara di Cesena contro il Catania era considerata uno snodo importante in base alla considerazione che, per la prima volta in una stagione quasi perfetta, i nerazzurri erano chiamati a giocare una partita in una condizione particolare, quasi dimenticata. La pressione c'era e c'è, ma la banda Mancini ha dimostrato di poter sopportare anche questo tipo di situazione, senza manifestare intoppi in un meccanismo straordinariamente oliato e rodato. In Romagna arrivava una squadra rabberciata, causa infortuni in serie; scendeva un gruppo turbato dalle due coltellate spagnole di San Siro e dall'ennesimo caso Adriano. Eppure il risultato finale parla di un dominio assoluto, di una goleada facile facile, senza troppi pensieri.

A dire il vero, l'inizio dei manciniani è con il freno a mano tirato. Per i primi venti minuti la partita sembra equilibrata e, soprattutto, una gara senza grandi emozioni, con un Inter senza nessuna voglia di accelerare o di rischiare. Poi, col passare dei minuti, le gambe nerazzurre cominciano a mulinare a dovere e la capolista inizia un tiro a segno senza storia, che porta dritto dritto all'umiliazione siciliana, la seconda dopo il 7-0 dell'Olimpico contro i giallorossi. Ad aprire le danze, un tango argentino d'autore, è Walter Samuel che, allo scadere della prima frazione, manda a referto il canonico gol di testa. La ripresa è un assedio, con altre quattro gioie interiste, regalate nell'ordine da Solari, Grosso, Ibrahimovic e Cruz. Per i rossoblù, due alzate di testa, targate Spinesi e Corona, e una follia a firma del primo goleador siciliano, che si fa espellere nel finale di uina partita ormai chiusa e sprangata.

Moratti sorride in tribuna, nel deserto di Cesena. E Mancini gli regala un altro motivo di soddisfazione: Adriano fa il suo ingresso al 23' del secondo tempo e gioca con impegno, mettendo in mostra qualche gemma da repertorio. Anche questo è un obiettivo stagionale del Mancio e del presidente, quello di ritrovare il brasiliano, nonostante qualche bravata di troppo e grattaccapi in serie. Il dominio nerazzurro in Italia è ormai acclarato; ora tocca all'Europa, con i suoi dubbi e il suo fascino speciale.
 
a me preoccupano molto quei 2 errori difensivi che ci hanno comportato i 2 gol presi...:cav: non promettono nulla di buono..ho paura che ci stiamo rammollendo....

dai raga! non mollate!!!!!!
 
Mancini-Moratti, ora c'è l'accordo
Altri 4 anni, a Valencia l'annuncio

Continuerà il matrimonio tra Roberto Mancini e l'Inter. La firma sul rinnovo del contratto con la società nerazzurra è diventata una pura formalità dopo il decisivo incontro tra l'allenatore e Massimo Moratti avvenuto lo scorso venerdì. L'ultimo colloquio, di una serie settimanale, ha limato le ultime divergenze: sostanziale ritocco d'ingaggio e 4 anni di contratto per il Mancio. Già pianificate le strategie future.

Telenovela finita, Roberto Mancini ha giurato amore all'Inter e a Massimo Moratti almeno per i prossimi quattro anni. Un accordo giunto forse in una delle settimane più delicate della stagione nerazzurra quando la squadra ha dovuto affrontare il nuovo caso Adriano e il passo falso casalingo contro il Valencia che rischia seriamente di macchiare un'annata straordinaria dal punto di vista di gioco e risultati. Ed allora la fiducia reciproca tra tecnico e presidente è arrivata per dare serenità a tutto l'ambiente e forse in un momento in cui nessuno se l'aspettava. Divergenze eliminate, accordo raggiunto sulla base di tre anni con un consistente ritocco verso l'alto dell'ingaggio di Mancini che insieme al suo patron, già nei colloqui tenuti in settimana, in una sorta di faccia a faccia, ha pianificato le strategie future. Manca solo la firma che però a questo punto è ritenuta solo una formalità per ratificare il "gentleman agreement" stipulato a voce.

Dimenticati i dissidi con il dottor Combi, la cui questione è stata ritenuta dai due secondaria rispetto ad altro, e con Oriali, il dirigente più vicino alla squadra e all'allenatore, che ha rinnovato il proprio contratto per un anno, Mancini e Moratti hanno parlato anche del piano di rinforzamento della squadra che prevede l'innesto di una punta "top class" e di un centrocampista centrale. Tanti i nomi con Henry che torna in auge, ma c'è anche un'idea Saviola, mentre Diarra è la scelta per il centrocampo. Inoltre se si presentasse l'occasione ci potrebbe anche essere l'assalto a Buffon. Insomma il sereno dopo la tempesta, il Chelsea è lontano, Mancini resta all'Inter.
 
Ho sentito che domani sera Iaquinta non dovrebbe giocare :sisi: di sicuro la punta più insidiosa dell'udinese :sisi:
 
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