Il vigliacchismo giornalistico

  • Autore discussione Autore discussione GiovanniGTS
  • Data d'inizio Data d'inizio
Pubblicità
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
... cosa fa lo Stato in concreto per raggiungere l'obiettivo principale per il quale ha ragione di esistere?
Fa le magie? fa le stregonerie? NO
[/B]Semplicemente fa 4 cose (che in realtà sono 3 perché la terza è inclusa nella seconda ma è talmente importante che a me piace evidenziarla a parte) chiamate nel loro insieme politica economica, che si studiano in tutte le Università:

1. politica monetaria (tesa a regolare il livello della domanda aggregata attraverso un aumento o una diminuzione dell'offerta di moneta)
2. politica fiscale (tesa a regolare il livello della domanda globale attraverso variazioni della spesa pubblica e della pressione fiscale)
3. politica industriale (tesa a regolare lo sviluppo del settore industriale e della connessa occupazione)
4. politica valutaria (strettamente connessa con la politica monetaria e fiscale, riguarda la gestione del tasso di cambio della valuta)
Spiegami perche' l"italia non puo' fare nulla a riguardo del terzo punto, in quanto l'Europa non glielo permetterebbe.
Non sono comunque solo quelli i punti principale. Quando le cose vanno male per esempio tra le prime cose da fare e' una sana politica di risparmio (che e' la prima cosa che fa una famiglia quando e' a corto di soldi). In questo il governo e l'amministrazione italiana peccano tantissimo. L'Italia ha una popolazione di solo 50 milioni di abitanti, eppure ha piu' di trecento senatori e piu' di seicento deputati, una decina di ministri, a cui si affianca una sfera di segretari, sottosegretari e affiliati, una amministrazione divisa in comuni, province (ormai defunte ma il personale ancora attivo) e regioni. In poche parole, piu' di un milione di persone (a essere buoni), uno per ogni cinque italiani. Quanto spendiamo per questa casta per anno? Abbiamo bisogno veramente di tutti? La California (dove vivo) ha poco meno di 40 milioni di abitanti, eppure ha un Senato di soli 40 membri.
Perche' ben pochi politici ed economisti non si lamentano e ne chiedono una riduzione? Perche' tutti si battono per avere un posticino. Alcuni politici sbandiernao una politica di risanamento, ma se mai vanno al governo tutto si spegne. Le poche leggi che riescono a fare passare sono quelle in cui si aumentano lo stipendio.


... a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, [/I][/COLOR]noi eravamo messi così: 1) primo paese manifatturiero in Europa, 2) primo paese per esportazioni in Europa, 3) primo paese al MONDO per risparmio privato, 4) primo paese al MONDO per qualità della vita ......."

Guarda, parli con uno che in quelli anni ci ha vissuto (sono nato nel 1960). Si stava bene? La popolazione certamente NO. La posizione era fortemente pompata dal governo che aveva interesse a farci vedere in tale maniera, ma era una posizione insostenibile perche' si basava su una economia essenzialmente industriale sostenuta da finanziamente statali. Abbiamo visto tutto come sono finite le grandi industrie come Fiat, Ansaldo, Italsider, Fincantieri quando il mercato mondiale e' cambiato. Incapaci di sostenere una economia da pazzi, siamo crollati e questo e' successo ben prima del cambio dell'euro.
 
Ultima modifica:
Spiegami perche' l"italia non puo' fare nulla a riguardo del terzo punto, in quanto l'Europa non glielo permetterebbe.
Non sono comunque solo quelli i punti principale. Quando le cose vanno male per esempio tra le prime cose da fare e' una sana politica di risparmio

ragazzi quando non sapete le cose cercate di non sbilanciarvi altrimenti si scrivono solo cavolate ....

La politica industriale sai cosa è? puoi cercare sempre su un motore di ricerca, come ho scritto prima, è la politica a sostegno del settore industriale che può attuarsi attraverso, ad esempio, l'aumento di competitività grazie a massicci finanziamenti per ricerca e sviluppo, massicci investimenti in incubatori, massicci sgravi fiscali e previdenziali, altri sostanziosi incentivi alle imprese per ammodernamenti ecc...


Tutto questo rientra in una politica fiscale espansiva: lo Stato spende a deficit per dare impulso all'economia.
Nell'attuale sistema dell'euro, lo Stato non può spendere a deficit perchè deve rispettare l'illegittimo pareggio di bilancio, illegittimo perché contrario alla Costituzione e perché contrario ai precedenti trattati europei.


Tutti gli stati del mondo, in un periodo di recessione, spendono a deficit (fai sempre una ricerca su internet) solo l'eurozona in questo periodo di recessione impone l'austerity (ovvero spese = entrate, ovvero nessun deficit, ovvero nessun impulso per l'economia) ....

se volete vi spiego anche il motivo di tale scellerata scelta .....

In ogni caso, si parla di propensione al risparmio (che dipende dall'approccio culturale alla spesa) e non di politica di risparmio che non significa nulla essendo le decisioni tra risparmio-consumo-investimento libere scelte dei cittadini.

La crisi attuale ha due ragioni:
1) calo della domanda interna dell'eurozona aggravata in modo criminale dalle politiche di austerity
2) fallimento del settore del debito privato (il debito pubblico non c'entra una mazza)

Cmq se ha scritto ciò che hai scritto vuol dire che non hai letto con attenzione ciò che ho riportato e soprattutto non hai consultato le fonti citate (né i video né gli articoli). Se si vuole cercare di capire e non si ha una base di studi economici bisognerebbe prima informarsi piuttosto che incaponirsi su delle posizioni che non sono frutto del libero pensiero ma dei condizionamenti mediatici attuati da giornalisti in parte ignoranti e in parte in mala fede .....

- - - Updated - - -

perché si basava su una economia essenzialmente industriale sostenuta da finanziamente statali

Esattamente ciò che succede in tutte le parti del mondo. Attualmente (forse da una decina di anni) la Germania, attraverso la sua Cassa Depositi e Prestiti, sovvenziona le imprese (in particolare per diminuire il cuneo fiscale) e non fa transitare questo nel bilancio dello Stato ... imbrogliano e nessuno dice nulla .... imbrogliano perché così facendo sforano ampiamente il 3% mentre con noi fanno i bacchettoni impedendoci di aiutare le nostre imprese ....

Abbiamo visto tutto come sono finite le grandi industrie come Fiat, Ansaldo, Italsider, Fincantieri quando il mercato mondiale e' cambiato. Incapaci di sostenere una economia da pazzi, siamo crollati e questo e' successo ben prima del cambio dell'euro.

Peccato che i dati dell'OCSE e del FMI smentiscano assolutamente quanto da te detto ... il mercato mondiale non c'entra nulla, il problema è all'interno dell'eurozona ... vai sul sito degli organismi citati, consulta le tabelle e poi ne riparliamo .......

- - - Updated - - -

Si è tirata in ballo la malafede... discorso chiuso.
Ha ragione lui.
Si può chiudere il tread.

Economia Internazionale - Krugman
Scoprire la Macroeconomia - Vol. 1 - Blanchard 2011
Macroeconomia - Rudiger Dornbusch, Stanley Fischer
Principi di finanza aziendale - Brealey Richard e Myers Stewart

se vuoi continuo .....
io le cose le spiego e posto autorevoli conclusioni .....
la macroeconomia è una scienza consolidata ....
 
OK, grazie, hai scritto un sacco di cose e non ti sei degnato di rispondere a una sola domanda che ti ho fatto. Ti limiti solo a dire "documentatevi nei link che vi ho dato". Beh, chi mi dice che quei link siano validi? La tua parola?

Lo ho ammesso fin dall'inizio, non sono un economista. Ma non sono nemmeno uno stupido.

Spendere a deficit va bene se si ha la sicurezza di recuperare l'economia e quindi di rientrare del budget. Funziona solo se i governanri sono bravi in quello che spendono e investono. In altre parole, si puo' fare se l'economia e' sana e la crisi e' solo passeggera. E' quello che fece il Presidente Roosvelt con il New Deal.

Nel caso dell'Italia, non capisco proprio come si possa pensare che la crisi sia passeggera. Prendi uno degli esempi che ti ho fatto: la metallurgia. Grandi idee, ottimi prodotti, ma con il tempo hanno perso importanza nel mercato internazionale, sconfitti dalla concorrenza. Che era prevedibile da tempo, l'Italia ha pochissime risorse minerarie e dovevamo importare tutte le materie prime. Questo ha favorito l'industria portuaria e i trasporti. Poi il declino, iniziato gia' negli anni settanta. I porti italiani divennero i piu' costosi al punto che i grandi trasporti preferirono attraccare a Rotterdam. Carbone e ferro arrivavano nelle nostre acciaierie sempre piu' costosi, a cui si aggiungeva un costo esasperato della mano d'opera protetta da contratti da nababbi spinti da sindacati onerosi. Io vivevo a Genova, credimi, ho visto l'ascesa e il declino di tale industria. Ho visto il porto di Genova da primo in Europa scomparire. Ho visto genitori di parenti e amici finire in cassa integrazione. Ho visto mio padre cercare e cambiare lavoro tre volte in tre anni. E tutto questo tra gli anni settanta e ottanta, proprio gli anni in cui tu dici che si stava benissimo.

L'Italia ha sempre preso decisioni sbagliate, non ha mai ammesso i suoi errori e non ha mai voluto cambiare politica economica (come per esempio fece il Giappone) e cadde in rovina. E adesso si vuole dare la colpa al euro? L'Italia era gia' in rovina, ma c'era la speranza di recuperare, avevamo tutte le promesse e l'Europa ci credette (grosso sbaglio). Adesso ne paghiamo le conseguenze ed e' troppo tardi. Ma invece che rimboccarsi le maniche si preferisce dare la colpa agli altri.
 
Se la tua domanda era sulla politica industriale leggi bene che ho risposto .... non la possiamo fare perché non possiamo spendere a deficit ... cioè non possiamo fare quello che tutti gli Stati normali (=non dell'eurozona) fanno ...

Non devi credere ciecamente ... devi capire ... il segreto sta nelle 4 politiche citate ... quelle sono la premessa ... poi è ovvio che dopo si affrontano altri problemi ma senza quelle si muore ...
 
Ultima modifica da un moderatore:
Si è tirata in ballo la malafede... discorso chiuso.
Ha ragione lui.
Si può chiudere il tread.

Come giustamente detto dal quieto The_FoX, se si parte dal presupposto "è così e chi dice il contrario è in malafede" si può anche chiudere il topic.


Questo arriva qui a fare una via di mezzo tra l'oracolo di Delfi e Mosè con le sue tavole, e più gli si dà corda più è contento.

Non diamo da mangiare ai troll. Con la crisi che c'è...
 
Come giustamente detto dal quieto The_FoX, se si parte dal presupposto "è così e chi dice il contrario è in malafede" si può anche chiudere il topic.


Questo arriva qui a fare una via di mezzo tra l'oracolo di Delfi e Mosè con le sue tavole, e più gli si dà corda più è contento.

Non diamo da mangiare ai troll. Con la crisi che c'è...
Ma leggi prima di scrivere? guardi le cose citate?
O sei abituato a commentare senza prima aver capito nulla?
Io non sono nessun oracolo, dico solo cose che gli economisti sanno da almeno 70 anni ... svegliatevi dal torpore mediatico ...

E poi certamente non mi dai da mangiare tu .... ne postare qui ha qualche scopo particolare ...

Fate domande e non scrivete cose ad minchiam se vi interessa veramente analizzare ciò che sta accadendo ....
 
Ultima modifica da un moderatore:
Se la tua domanda era sulla politica industriale leggi bene che ho risposto .... non la possiamo fare perché non possiamo spendere a deficit ... cioè non possiamo fare quello che tutti gli Stati normali (=non dell'eurozona) fanno ...

Non devi credere ciecamente ... devi capire ... il segreto sta nelle 4 politiche citate ... quelle sono la premessa ... poi è ovvio che dopo si affrontano altri problemi ma senza quelle si muore ...
Scusa sai, ma anche quando lo potevamo fare NON ci siamo riusciti. Tutte le industrie che NON potevano tirare hanno ceduto. Come e' ovvio che sia.

Adesso la domanda la metto in chiaro, per la terza volta: come mai dite che la colpa dell'economia e' il euro quando l'Italia ha cominciato la crisi negli anni settanta?
 
Spendere a deficit va bene se si ha la sicurezza di recuperare l'economia e quindi di rientrare del budget.

No ragazzi, lo Stato non è una azienda (e io che sono prima di tutto un aziendalista lo posso dire con una certa fermezza ....) ... Lo Stato non ha budget ... se lo Stato ha una sovranità monetaria ....

- - - Updated - - -

Scusa sai, ma anche quando lo potevamo fare NON ci siamo riusciti. Tutte le industrie che NON potevano tirare hanno ceduto. Come e' ovvio che sia.

Adesso la domanda la metto in chiaro, per la terza volta: come mai dite che la colpa dell'economia e' il euro quando l'Italia ha cominciato la crisi negli anni settanta?

Mi pare di averlo già scritto:

A cavallo tra gli anni settanta e ottanta noi eravamo messi
così: 1) primo paese manifatturiero in Europa, 2) primo paese
per esportazioni in Europa, 3) primo paese al MONDO per
risparmio privato, 4) primo paese al MONDO per qualità della
vita .......

Potrei farti l'esempio del settore della meccanica di precisione ecc..
ma i dati vanno considerati aggregati e non per singoli esempi ...
se un settore cede ce ne possono essere altri in sviluppo ...
non a caso eravamo la quinta economia al mondo ....

Su una cosa hai ragione, il declino è iniziato prima dell'entrata formale
(il termine formale non è casuale) nell'Euro .. è iniziato con il divorzio
tra Banca d'Italia e Tesoro e poi con l'entrata nello SME credibile ...
cioè il declino è iniziato quando abbiamo iniziato a fare le prove generali
di moneta unica ...
Quello che è successo quando siamo usciti dallo SME credibile sono certo
succederà, con le dovute differenze, quando usciremo dall'euro .. cioè un impulso
molto positivo per la nostra economia ...
 
Lui parla e io sento "grillo... grillo... antieuro... antieuropa... grillo... grillo... casaleggio".
Sono il solo a sentirlo?
Perché forse dipende dal fatto che io ho problemi di udito...
PS: come detto sopra e ribadito da Fea, si puo' chiudere visto che si è in malafade se si sostiene qualcosa che non segue le idee da lui sostenute.
Diversamente, sarebbe accanirsi a nutrire il troll...
 
... il declino è iniziato prima dell'entrata formale
(il termine formale non è casuale) nell'Euro .. è iniziato con il divorzio
tra Banca d'Italia e Tesoro e ...
Grazie finalmente per avermi risposto.
Mi spiace, ma io non la penso assolutamente in quel modo.

Quella e' l'idea che voi economisti anti euro volete dare, e io non la bevo. Voi ne fate solo una questione essenzialmente economica, ma dove la metttete quella politica e industriale? Rileggiti il mio intervento precedente: perche' acciaierie e grandi cantieri italiani sono collassati? Non certo per mancati interventi della Banca d'Italia. Per lo stesso motivo per cui i grandi produttori di auto americani sono crollati (vedi come e' ridotta la citta' di Detroit adesso), ossia gli altri sono divenuti piu' competitivi, hanno presentato prodotti migliori e a piu' basso prezzo. Lo stesso sta accadendo con Microsoft e con Nokia, altri classici esempi di industrie che NON sono state capaci di stare al passo dei tempi.

Vedi, tu la vedi dal punto di vista prettamente economico e finanziario. Io, che lavoro come ingeniere da ormai trenta anni, la vedo piu' dal punto di vista industriale e di mercato. Per avere una azienda in attivo non mi servono finanziamente statali: spetta a me di fare un prodotto che sia buono, innovativo e competitivo rispetto alla concorrenza. Se il mio prodotto fa schifo, non ci sono aiuti statali che reggano. E' quello successe con la Fiat. Le sue auto facevano schifo e vendevano solo nel mercato italiano perche' lo stato imponeva balzelli incredibili alle auto di importazione (negli USA la FIAT viene soprannominata Fix It Again Tony...), per andare in crisi con l'apertura del mercato europeo, per poi recuperare cominciando a fare ancora prodotti interessanti (sapessi tu quante Fiat 500 vendute dalla Chrysler vedo qui in giro). Stessa cosa per la Societa' di Navigazione Italia: non e' andata in crisi per via della Banca d'Italia, i suoi prezzi erano semplicemente troppo costosi.

Come mai invece aziende come la Fincantieri e' ancora la prima in Europa e la quarta del mondo nel settore dei cantieri navali?

Voi economisti come li interpretati questi successi e insuccessi?
 
Ti ricordo che se lo Stato imponeva quelli che tu chiami balzelli lo faceva per un unico motivo: garantire l'occupazione (complessiva cioè anche dell'indotto). L'occupazione crea domanda di beni e servizi cioè diffusione di benessere ... questo è esattamente ciò che deve fare uno Stato .....

Facciamo l'esempio della Cina così ci liberiamo dai pregiudizi circa il nostro grande paese. Nel settore dell'abbigliamento la Cina faceva prodotti migliori? no, facevano schifo. Li faceva più belli? neppure. Costavano di meno? SI. e grazie a che cosa costavano di meno e invadevano i mercati europei?

Tutti sostengono perché il costo del lavoro era basso e loro lavoravano 20 ore al giorno in condizioni disumane dormendo sul posto di lavoro.

Vero, per un buon 50% è vero. Ma questa è solo metà della storia. In realtà ci sono ingenti costi di trasporto che potevano essere un ostacolo. Allora come è possibile che una maglietta arrivi in Europa e costi 50 centesimi?

MAGIA .... si chiamano svalutazione e incentivazione ... loro facevano una politica monetaria espansiva immettendo liquidità nel sistema (quello che tu brutalmente chiami stampare moneta ma non è solo così che si aumenta la liquidità in circolazione, anzi quella è l'ultima via utilizzata), così il tasso di interesse scendeva, ciò stimolava gli investimenti, ciò faceva deprezzare il cambio = svalutazione (perché se scende il tasso di interesse a livello internazionale viene meno la domanda di quella valuta e la stessa scende di prezzo, si il prezzo della valuta è il suo tasso di cambio). Il tutto è associato ad una politica attiva di investimenti statali in infrastrutture e incubatori. A ciò si somma un livello basso di tassazione. Ecco il motivo.

Noi in Europa cosa facevamo? tenevamo un euro forte in modo da facilitare l'entrata dei prodotti cinesi ... che geni che siamo ... e tutto questo per fare un favore a chi? alla Germania certamente.

In Europa ci sono paesi diversi, il segreto sta nella bilancia dei pagamenti:
Germania con una BP positiva (cioè esporta più di quanto importi)
Francia e Italia con una BP in equilibrio (export=import)
Spagna, Portogallo e soprattutto Grecia con una BP negativa (export<import)

Ora, chi ha una BP+ è un paese creditore. E cosa teme un creditore oltre al fatto che il suo credito non venga pagato? teme l'inflazione che danneggia appunto il creditore e favorisce il debitore (cerca su internet).
Allora in Europa che si fa? Austerity, che deprime la donanda interna (cerca sempre su internet), azzera l'inflazione (cioè si va quasi in deflazione) e moneta forte, che agevola le importazioni di materie prime che serviranno a produrre prodotti da esportare. La deflazione agevola il creditore (vedi sempre su internet).

Purtroppo così facendo uccidi il mercato interno, hai 8 milioni di tedeschi che lavorano con i mini-job a 400 euro al mese ... guarda questo: Video Rai.TV - Presa Diretta - L?inferno della Hartz 4
Guardalo davvero però ... è veramente questo quello che volete? IO NO ... per i miei figli non voglio un mondo dove si è precari a vita e non si può costruire nulla perché si vive per il lavoro (leggi ossessione per la produttività) mentre il lavoro è solo una delle componenti della vita delle persone che per essere pienamente soddisfatte devono avere anche altro: tempo libero, svago, hobby, cultura, divertimento, associazione, condivisione, viaggi, ecc..... Con le attuali politiche dell'eurozona tutto questo te lo sogni ....





- - - Updated - - -

Lui parla e io sento "grillo... grillo... antieuro... antieuropa... grillo... grillo... casaleggio".
Sono il solo a sentirlo?
Perché forse dipende dal fatto che io ho problemi di udito...
PS: come detto sopra e ribadito da Fea, si puo' chiudere visto che si è in malafade se si sostiene qualcosa che non segue le idee da lui sostenute.
Diversamente, sarebbe accanirsi a nutrire il troll...

Assolutamente non sono del M5S .... Grillo è un ignorante populista che propone soluzioni che distruggerebbero uno Stato sano i 5 minuti ......... trovo i tuoi commenti di una superficialità incredibile, neppure i ragazzi del primo anno fanno osservazioni così vuote di contenuti .... scusa tu dici ciò che pensi e anche io lo faccio ....

Tu che sei tanto europeista, sai come ci chiamano i paesi del nord?
P.I.I.G.S. !!!! (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna)
I maiali d'Europa !!!!!
Ma porca miseria non potevano chiamarci GIIPS o SIIGP o in altro modo????
NO, loro godono del fatto che le politiche dell'eurozona stanno uccidendo per primi questi paesi .... ma rideranno per poco ... uccidendo la nostra domanda interna uccideranno parte del loro mercato e il sistema imploderà .... salterà tutto per aria e saremo impreparati ... allora si che le economie saranno in balia dei selvaggi speculatori ... L'Italia deve uscire prima ... lo dobbiamo programmare ...

Se tu leggessi ogni tanto il financial times e il wall street journal ti renderesti conto che il crollo dell'Euro si dà ormai per scontato .... è solo questione di tempo ... segnatelo io ti dico 5 anni ... poi questo post te lo stampo e spedisco a casa ....

ecco una buona lettura che forse ti impedirà di scrivere cavolate:
Wsj: in Europa alcune banche centrali - La fine dell'euro non è più - Il Sole 24 ORE

- - - Updated - - -

leggete anche questo (senza documentarsi non è possibile avere una opinione fondata sulle cose):
Monti confessa: "Stiamo distruggendo la domanda interna" - Byoblu.com


- - - Updated - - -

LA MALA FEDE

Ecco qui qualcuno che non la pensa come me:
Signoraggio, svalutazioni e sovranità monetaria | noiseFromAmeriKa

Dopo aver letto l'articolo, vi invito a leggere, espandendo i commenti, i commenti di Uno Qualunque .... uno che non conosco, che non so chi sia ma che mi piace ....

Allora, nessuno Stato in Europa può svalutare l'euro per favorire l'export (la moneta è in mano alla BCE che decide in modo antidemocratico così come le fa più comodo e spesso non azzeccandone una ma facendo solo favori ad amici come i profitti fatti fare alle banche private comprando a valori superiori titoli dalle stesse acquistati a valori inferiori: https://www.youtube.com/watch?v=PM2jX9fca4Q).

Come premessa diciamo che un modello basato sull'export è fallimentare nel medio termine e rende lo Stato dipendente dall'andamento del commercio internazionale e soggetto alle speculazioni ....
Tuttavia, visto che nell'immediato avremo un certo bisogno di esportare (generalmente + export = + occupazione interna = +domanda interna) perché hanno (l'austerity) depresso la nostra domanda interna, analizziamo alcuni passaggi dell'articolo citato.

Non potendo nessuno Stato europeo svalutare, qualcuno dice: "esistono misure fiscali che generano effetti reali analoghi a quelli di una svalutazione (su export, import, consumi e benessere, leggere il paper per i dettagli). Semplificando un po', mostrano che si possono manipolare le aliquote fiscali, mantenendo invariato il gettito fiscale, in modo da replicare gli effetti di una svalutazione del cambio: una riduzione generalizzata della imposizione sulle imprese (l'eliminazione dell'IRAP per esempio, o la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro) riduce i loro costi rendendo i prodotti meno cari (e quindi più competitivi); si deve pero' compensare la riduzione del gettito fiscale con un aumento delle imposte indirette (l'IVA per esempio), che non grava sull'export (si veda anche l'articolo divulgativo di Keen and de Mooi su Vox). Questa politica replica le conseguenze reali di una svalutazione, in particolare: aiuta l'export, riducendo i prezzi dei beni commerciati, a scapito dei consumi italiani soggetti a più IVA".

Ma vi rendete conto? Questa in sintesi la posizione degli europeisti: non possiamo svalutare il cambio? poco male, per ottenere lo stesso effetto (che poi non è vero) facciamo le svalutazioni fiscali, cioè riduciamo l'IRAP alle imprese (cosa sacrosanta) per renderle più competitive all'estero ma, poiché ho il pareggio di bilancio, devo prendere i soldi da un'altra parte, e dove? dall'IVA perchè sulle esportazioni l'IVA non si applica e così, a parità di entrate tributarie, esporto di più. Ma che bravi ... complimenti ... peccato che l'aumento dell'IVA riduca i consumi interni e avvilisca i cittadini ... La riduzione dei consumi interni riduce anche le importazioni, così il politico va in televisione e dice: che bravo che sono ho aumentato l'export e diminuito l'import, la nostra bilancia dei pagamenti è molto in attivo come quella tedesca ... peccato che la domanda interna, indice del livello di benessere dei cittadini, stia sotto zero .... è veramente questo quello che volete???? IO NO!!!!!! l'eurozona SI!!! la troika SI!!!!

a riprova che io non invento le cose, il Governo in carica ha alzato l'iva al 22% e tagliato un po' di IRAP .... ma guarda un po' che caso .... tentano una svalutazione fiscale accompagnata da ulteriore depressione della domanda interna ... e poi andranno in televisione a dire che la nostra BP è in attivo ......

"Altri economisti
hanno esplorato quantitativamente, per mezzo di modelli econometrici, l'efficacia delle "svalutazioni fiscali": gli effetti trovati sono simili (anche se non identici) a quelli di una svalutazione del cambio".

FASO!!! La svalutazione del cambio non impedisce di fare politiche monetarie e fiscali di sostegno (cioè tesa a far aumentare i salari reali) anche alla domanda interna, quelle fiscali uccidono la domanda interna, l'unico effetto simile è che si esporta di più ma le altre conseguenze sono assai diverse ....

"Certo da un punto di vista politico la svalutazione fiscale è poco attraente: chi la decide è costretto a riconoscere che vuole tassare tutti i cittadini (aumentare l'IVA) per sostenere l'export".

E ci mancherebbe, rendi i consumi più cari e i cittadini devono essere anche contenti? che gente ......

La disinformazione sta in questo:
1) la svalutazione cambio non serve a nulla perché diminuisce i salari reali
2) la svalutazione del cambio può essere replicata anche con una svalutazione fiscale
3) la politica monetaria non serve perché i problemi non si risolvono stampando moneta (intanto Draghi tenta di farlo con il QE)
4) la politica fiscale espansiva non serve perché si creano deficit e debito pubblico

Tutte balle, se avete afferrato il concetto provate a rispondere da soli ....
 
Ultima modifica da un moderatore:
Io sarò pure superficiale.
Ma tu, per quanto acculturato, sei un troll.
IO la finisco qui (e tolgo la sottoscrizione al tread che trovo inutile e controproducente darti corda).
PS: io ringrazio sant'Euro grazie al quale ho i miei principali clienti in Lituania e possono rifornirmi in Germania senza tasse di importazione, balzelli e regalare soldi alle banche con i cambi di valuta.
ADDIO.
 
Ma in tutto questo, non ci stiamo dimenticando di come ne Il Mago di Oz possiamo ritrovare tutte le risposte di natura economico-monetaria che stiamo cercando?
 
Ma in tutto questo, non ci stiamo dimenticando di come ne Il Mago di Oz possiamo ritrovare tutte le risposte di natura economico-monetaria che stiamo cercando?

Nessuno ha tutte le risposte ....... de usciamo dall'euro e mi dici nei primi due anni quanto sarà la variazione di PIL, l'inflazione o l'intensità della svalutazione nessuno lo sa con certezza ... tuttavia avremo gli strumenti per poter gestire lo shock negativo .... questo è importante, avere gli strumenti e il popolo ritornerà ad essere sovrano eleggendo quelli che prenderanno i provvedimenti, giusti o sbagliati ...

Invece adesso eleggiamo un Parlamento europeo che non serve a nulla e il vero organo che fa le leggi non viene eletto, cioè la Commissione europea, è costituito da un insieme di tecnici che, come per la BCE, sono legati alle grandi banche d'affari degli USA e fanno una politica non certo nell'interesse della popolazione europea .....

nessuna delle politiche citate (monetaria, fiscale, industriale e valutaria) da sola è sufficiente, ci vuole una combinazione di tutte (o alcune, dipende dalla situazione) ... prenderle singolarmente e descriverne le controindicazioni significa essere IN MALA FEDE ....

Infine, nessuno dice che tutti i problemi si risolvono uscendo dall'euro, noi siamo un malato con tachicardia (corruzione), colesterolo (evasione), allergie varie (sprechi), raffreddore (debito pubblico, volutamente ho scelto la cosa più lieve).
Ad un certo punto però ci è venuto anche un tumore al cervello (euro). Elencando tutti i difetti storici dell'Italia non si fa altro che focalizzarsi su quelle malattie certamente importanti ma certamente secondarie rispetto al tumore che se non curato ci porterà brevemente alla morte .....

- - - Updated - - -

Io sarò pure superficiale.
Ma tu, per quanto acculturato, sei un troll.
IO la finisco qui (e tolgo la sottoscrizione al tread che trovo inutile e controproducente darti corda).
PS: io ringrazio sant'Euro grazie al quale ho i miei principali clienti in Lituania e possono rifornirmi in Germania senza tasse di importazione, balzelli e regalare soldi alle banche con i cambi di valuta.
ADDIO.

Balle, anche prima dell'euro i mercati erano globalizzati, non è che con l'euro è nata l'internazionalizzazione ....
E se gli STESSI principali clienti ce li avessi in Italia? non sarebbe meglio?

Facciamo un esempio stupido. Se avessimo come moneta il fiorino e questo fosse molto svalutato, uno smartphone
medio prodotto al di fuori dei nostri confini costerebbe 4000 euro. Sai quante fabbriche di telefoni nascerebbero in Italia?
Quale è il problema con una valuta così svalutata? l'inflazione. E' un problema l'inflazione? si, lo è nel momento in cui una economia raggiunge la piena occupazione ma non lo è affatto quando la disoccupazione dilaga. In quest'ultimo caso l'incremento dei salari nominali sarà sempre maggiore dell'incremento del tasso di inflazione sicché i salari reali andranno sempre a crescere e mai a diminuire ..... Vuoi un esempio concreto (anche se non così estremo)???? L'Italia degli anni 70 ....... quinta potenza economica al mondo .....

In ogni caso dobbiamo imparare che il nostro singolo caso è statisticamente irrilevante ....
Quando avevo una macchina della marca X e mi lamentavo, c'era un collega un po' tordo che diceva: la stessa
macchina ce l'ha mio fratello e va tutto bene quindi è ottima, vagli a spiegare che quel difetto era ormai stato
dichiarato dalla casa tant'è che la riparazione era gratuita .... il singolo caso è statisticamente irrilevante .....

Se vuoi cominciare a capire qualcosa ho postato molte fonti AUTOREVOLI dalle quali iniziare .....
Se poi si vuole criticare a prescindere ..... boh
 
Ultima modifica da un moderatore:
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top