P@0 ha detto:
A mio avviso la Fallaci ha il merito di aver scritto di uno dei più grandi problemi dell'immigrazione mussulmana in Italia: il fatto che gli immigrati, non contenti di essere stati accettati in seno al nostro paese, vogliano anche cambiare o comunque piegare le sue leggi secondo le loro usanze. Quanti casi di pratiche tipo infibulazione si scoprono anche qui da noi? Quanti problemi sono poi stati causati dal fatto che le donne musulmane si rifiutano di fare fotografie a testa o a viso scoperti? Eppure la legge richiede che le fototessere per i documenti rendano chiaramente riconoscibile il portatore.
Noi "Italia" cosa facciamo in questi casi?
Vi devo dire cosa farebbero loro se mi presentassi in un loro paese con il crocifisso al collo? Lo sfilerebbero, testa compresa... Inoltre in quei paesi cosa succede alle donne violentate? Vengono lapidate perchè impure e adultere...
Lungi da me pensare a cose del genere anche qui in italia, ma purtroppo ho paura che dopo il crocifisso tolto dalle scuole, la maestra criticata per il presepe a scuola e mille altri fatti del genere la strada imboccata sia quella del "nostro" cambiamento.
Ciò non è del tutto sbagliato: l'apertura alle altre culture, l'accettazione di costumi diversi dai nostri (purchè non contraddicano morale, diritti umani o semplice buon senso) sono entrambe buone cose. Ma non possono essere a senso unico.
Inoltre Cassandra ha ragione: qui a Torino noto che viaggiare coi mezzi pubblici è molto rischioso. Ho già visto più di una ragazza importunata da extracomunitari di diverse nazionalità. Per fortuna studentesse con compagni di studio a difenderle.
Cerchiamo solo di proporci verso la discussione da un punto di vista "neutrale"...che potrebbe essere più oggettivo.
1) Gli immigrati non devono "accontentarsi" di essere stati accolti; è loro diritto stare qui. se non fosse così allora gli X milioni di italiani nel mondo? ognuno a casa propria? non mi sembra un bel dire.
2) Gli immigrati non possono "cambiare le leggi" quello spetta al parlamento. Piegare una legge cosa vuol dire? o la si infrange o no. se si allora in galera. se no è tutto ok!
3) "Il loro paese" quale sarebbe? io so solo che c'è una serie di nazioni (tantissime in 3 continenti) in cui l'islam è religione o di stato o di maggioranza. i paesi in cui di decapiterebbero quali sono? a me viene in mente A) Arabia saudita (monarchi retti dai petrodollari e filoamericani) B & C) Iran e Afghanistan (ex-taliban) due dittature teocratiche. pensi che 60 anni fa in germania o in italia potevi girare con una stella di david al collo? eppure parliamo di mezzo secolo fà solamente. D) il Sudan..ma quella è guerra non ordine civile usuale, quelli sono tentativi, ancora una volta, di impossessarsi di territori ricchi di giacimenti di petrolio, da parte dell'oligarchia musulmana; a parti invertite i cristiani sarebbero i tagliagole. E) forse il pakistan..ma qualcuno dovrebbe informarmi..anzi se avete altri paesi di tagliagole cristiane fatemi sapere.
4) "Extracomunitari molesti". come o già detto parliamo non solo di musulmani; discorso banale. se conosci qualcuno di formia fatti dire cosa fanno i soldati amwericani di stanza a gaeta (credo) ogni venerdi sera :nod: .
5) La storia del presepe e del crocefisso. Mi sembra tutto montato dai soliti media (vedi pitbull, ascensori che cadono, la sars). In ogni caso pur essendo non reigioso non ho nulla in contrario affinchè si tutelino i simboli cristiani. quale problema ci sarebbe ad appendere anche un simbolo buddhista, islamico etc etc? sarebbe solo un chiaro esempio della fratellanza delle religioni.
6) Infibulazione e prevaricazione della donna. sono contrario a tutte le "pratiche" che non rispettano le leggi dello stato. l'Italia prima di tutto, POI le religioni. questo significa: fototessera chiara, nessuna pratica contro i diritti inviolabili della persona..il resto penso lo condividiamo insieme :D .
Il mi punto di vista è questo. Penso che non importeremo mai pratiche del tipo infibulazione etc. Due culture che si incontrano non sempre si miscelano armonicamente. di solito vince la più forte. In italia "Noi" siamo i "più forti". Ci sono molti paesi (UK Germania) in cui c'è una forte % di arabi (pakistani, turchi); lì mi sembra la cultura dominante abbia vinto.
Se poi vogliamo parlare dei guasti culturali che esportiamo nel mondo allora stiamo a parlarne fino a domani.
Cassandra ha detto:
Grazie, pensavo di averlo notato solo io... la cosa che mi turba di più rispecchia quello che dici tu... il fatto di vedere che il rispetto è a senso unico mi preoccupa: non si sta avendo un'integrazione, come c'è stata con altri extra comunitari arrivati in Italia, ma una progressiva sottomissione, una progressiva e sempre più massiccia rinuncia ai nostri valori, alle nostre tradizioni, alla nostra cultura... le moschee costruite non mi danno fastidio, x carità, ma allora, detto terra terra, se ti costruisco la moschea, se lascio che ti metti in mezzo alla strada a pregare col tuo tappetino, se lascio che interrompi il lavoro x pregare, xkè vieni qui e pretendi che io tolga il crocifisso? Se ti dà tanto fastidio (scusate la brutalità) stattene a casa tua!
Sei stata molto "brutale" ;) . Secondo me non esiste un senso unico esistono due sole opzioni. 1) ci chiudiamo alle frontiere. 2) consentiamo l'immigrazione (regolare, anche io sono contrario a quella clandestina) ma sto punto consentiamo anche le loro pratiche religiose etc! non puoi dire di essere favorevole alla "mescolanza dei popoli" se poi vorresti vietarne i riti. come ho già detto vincerà il più forte e non aver paura che ì pù forti siamo noi. ma veramente credi che l'islam prevaricherà il cristianesimo...nella patria del Papa? Per qunto riguarda la rinuncia ai "nostri valori" e alle nostre tradizioni posso dire solo che che sono relmente iportanti non potranno scomparire. Nei processi di sintesi culturale il più forte vince. Se c'è una crisi nei valori cristiani ciò non va addebitato all'islam ma al cristianesimo stesso e alla chiesa che si sta riducendo ad essere un edificio e basta. ma scusa poi non è neanche detto che mettere in discussione alla fine non rafforzi la nostra cultura..Io la penso così:D .
ciao a tutti
blkwhrt ha detto:
!!quoto!!
...soprattutto le ultime parole...
non fraintendete però, anche io sono d'accordo col fatto di aprirsi alle altre culture ma spesso si esagera nel "tutelare" le minoranze...non vorrei che andando avanti così la minoranza diventiamo noi (e loro certo non ci tuteleranno).
molti immigrati (non tutti, niente in contrario se vengono per fare una vita onesta) rappresentano un problema e l'unica soluzione per me è di espellerli al primo sgarro senza farsi troppi problemi.
la cosa preoccupante resta comunque il fatto che molte iniziative contro la nostra identità e cultura le hanno prese degli italiani(?)...
cioè tu quoti "stattene a casa"? no solo per sapere, vorresti fermare i flussi migratori con queste tre parole? o favorire una immirazione selettiva? spero di aver capito male spiegati meglio..e più chiaramente.
Iniziative contro la nostra cultura? la minoranza siamo noi?..ma dove vivi? gridi al lupo contro l'islam nella terra del papa, dell'8 per mille, del cristianesimo di stato (ALTRO CHE STATO LAICO), dei beni ecclesiastici che non pagano l'ici..devo andare avanti per farti capire chi comanda in Italia?
Espellerli al primo colpo senza troppi problemi?..:nunu: Taccio
Iniziative prese da italiani contro altri italiani..traduco: leggi italiane applicate da italiani..(fermo restante che chi infrange la legge va in galera)..cosa c'è di strano nel fare le cose a norma di legge?
mi spiace che siamo su 2 lunghezze d'onda diverse ma ho comunque rispetto delle VOSTRE opinioni e non ho nulla di personale contro di VOI ;) .L'argomento è difficile ma evitiamo scontri frontali ;)