Ho appena finito di leggere "Penelope alla guerra"... semplicemente meraviglioso, mi ha commosso, ed è difficile che un libro riesca a farlo con me...
Chi lo ha letto potrà capire meglio il mio sfogo... anch'io come la Giò del libro sto x partire x l'America... nn lo faccio solamente x migliorare il mio curriculum lavorativo... lo faccio principalmente x arricchirmi, come persona... xkè anch'io, come la Giò del libro, nn accetto il ruolo della Penelope di Omero, che aspetta tessendo la tela, ma sono una moderna Penelope che parte x affrontare la sua guerra, come Ulisse... sento il bisogno di capire se in ventun'anni di vita ho imparato a cavarmela da sola o no... sento il bisogno di cavarmela da sola... sono un po' triste mentre scrivo, mi si riempiono gli occhi di lacrime e mi viene un groppo alla gola, che anch'io, come la Giò del libro, cerco sempre di ricacciare giù nello stomaco da dove è venuto... nn è facile mantenersi saldi nelle proprie decisioni, prendere l'aereo che ti porta lontano da casa, e dagli affetti più cari... ma penso che se si impara a vivere bene da soli, poi è più bello vivere in due... xkè se si ama lo si fa x desiderio, xkè lo si vuole, nn x necessità o bisogno...
Ti amo, e sai che sto parlando con te... e ti prometto che quando tornerò saremo in due, e ognuno di noi sarà Ulisse e Penelope al tempo stesso...
Scusate lo sfogo personale.