- Messaggi
- 18,143
- Reazioni
- 1,642
- Punteggio
- 226
Fu Mario Alessi a strangolare il piccolo Tommaso Onofri poco dopo il rapimento e, prima che le cose precipitassero, i rapitori avevano già scelto la località dove nascondere il bimbo e il riscatto da chiedere: 5 milioni di euro. Sono questi gli elementi che emergono dal verbale dell'interrogatorio dell'altro uomo arrestato, Salvatore Raimondi, la cui confessione ha portato alla soluzione del caso.
l gruppo aveva anche deciso il luogo del covo dove il bambino doveva essere custodito. "Avevamo fatto dei sopralluoghi prima del 2 marzo, sicuramente uno la sera prima del rapimento. Il luogo in cui lasciare Mario e il bambino lo avevamo deciso prima [...] Avevamo trovato un casale abbandonato in cui tenere il bambino". Il casolare si trovava a Selva di Cisterna, verso La Spezia.
Ma quella sera poi qualcosa va storto. Raimondi dice di non sapere nulla di quello che è accaduto perché subito dopo il rapimento se ne sarebbe andato. E' lo stesso Alessi a raccontargli l'imprevista svolta degli eventi. "Mario mi ha detto di averlo strangolato. Non so quando lo abbia fatto - racconta Raimondi al magistrato - io l'ultima volta che ho visto il bambino è stato quando ho lasciato Mario e la moglie al passaggio a livello vicino a Casaltone. Che aveva ucciso il bambino - continua - Mario me l'ha detto il giorno dopo che lo avevamo preso, dopo che in disparte aveva detto a me di dire ad Antonella che il bambino era caduto mentre lo portavo via con lo scooter. Non mi ha detto perché aveva strangolato il bambino".
l gruppo aveva anche deciso il luogo del covo dove il bambino doveva essere custodito. "Avevamo fatto dei sopralluoghi prima del 2 marzo, sicuramente uno la sera prima del rapimento. Il luogo in cui lasciare Mario e il bambino lo avevamo deciso prima [...] Avevamo trovato un casale abbandonato in cui tenere il bambino". Il casolare si trovava a Selva di Cisterna, verso La Spezia.
Ma quella sera poi qualcosa va storto. Raimondi dice di non sapere nulla di quello che è accaduto perché subito dopo il rapimento se ne sarebbe andato. E' lo stesso Alessi a raccontargli l'imprevista svolta degli eventi. "Mario mi ha detto di averlo strangolato. Non so quando lo abbia fatto - racconta Raimondi al magistrato - io l'ultima volta che ho visto il bambino è stato quando ho lasciato Mario e la moglie al passaggio a livello vicino a Casaltone. Che aveva ucciso il bambino - continua - Mario me l'ha detto il giorno dopo che lo avevamo preso, dopo che in disparte aveva detto a me di dire ad Antonella che il bambino era caduto mentre lo portavo via con lo scooter. Non mi ha detto perché aveva strangolato il bambino".