PROBLEMA Hard Disk Errori lettura + Settori scrittura pendente

michael chiklis

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Non sono sicuro di aver ben capito esattamente la procedura da te descritta, Windows 7 si è avviato da un altro HDD-A, il principale del PC, per cui il PC non ha provato a bootare ne dall'HDD-B difettoso, ne dal nuovo clonato HDD-C.
Se intendevi soltanto questo, allora ho fatto tutto con prudenza.

Non intendevo soltanto questo, windows esegue sempre accessi su tutti i dischi con i vari servizi e processi in background.
Visto che ormai hai fatto il boot in windows con l'hdd clonato collegato (seppur come secondario) puoi dire se ti ha chiesto di fare il chkdsk?
Se l'ha fatto spero tu abbia risposto di no, il chkdsk sarebbe la cosa peggiore da fare a questo punto.

Però se ti è partito windows in automatico quando tu non eri davanti al monitor e col disco clonato collegato, potrebbe essere partito il chkdsk in automatico.
 

Michelino77

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No, l'ho tenuto in esecuzione 2-3 minuti al massimo, e Windows non mi ha chiesto nulla.

Sul vecchio HDD "difettoso" mi chiedeva sempre di formattare il disco per poterlo utilizzare, cosa che non ho mai fatto.

Comunque sia, visto che voglio appunto utilizzarlo come semplice supporto esterno, mai avrei acconsentito ad un checkdisk.

Vorrei dunque soltanto assicurarmi di avere quei file sempre accessibili tramite Esplora Risorse quando voglio, senza il rischio di poterli perdere da un momento all'altro, in quanto questo HDD sarebbe anche fisicamente nuovo nuovo.
 

michael chiklis

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Quanto al da fare dopo, con R-Studio, non ho ben compreso, L'HDD-C con tutti i dati copiati, è già un terzo HDD, non utilizzato come principale, con tutti i dati su.
Devrei utilizzare R-Studio per copiare su un ulteriore HDD, eliminando i file danneggiati?

Si, dovresti usare R-Studio per trasferire i tuoi dati su un quarto hdd prima che windows causi la perdita di dati.
Come ho già detto, se alcuni settori sul tuo hdd difettoso non sono stati clonati e questi dovrebbero essere relativi al filesystem, windows lo identificherà come corrotto e cercherà di correggerlo col chkdsk. In casa Microsoft la politica di correzione del filesystem è cercare di fare il possibile per renderlo completamente integro anche a scapito dei dati dell'utente. Se serve, viene eliminato qualsiasi record corrotto sul filesystem anche se questi indirizzano ai dati dell'utente, a quel punto files e/o cartelle relativi a tali records non appariranno più e i cluster su cui risiedono vengono contrassegnati come non più occupati. Man mano che utilizzerai il disco, i cluster relativi a quei file verranno sovrascritti da nuovi dati.
Se il filesystem invece dovesse essere integro (questo può essere se i settori danneggiati non hanno "colpito" la zona in cui si trova il filesystem) allora non dovrebbero esserci problemi in tal senso, ma non puoi saperlo. Nel dubbio dovresti fare come ti ho suggerito.
R-Studio è in grado di copiare tutti i dati tenendo in considerazione anche i records danneggiati sul filesystem, sul quarto disco otterresti quindi un filesystem pulito.

Spero davvero che non sia partito il chkdsk!

Volevo precisare che con la clonazione che hai fatto non hai settori fisicamente danneggiati sul disco nuovo, quando dico che può avere il filesystem danneggiato intendo dal punto di vista logico perchè alcuni settori dal disco difettoso non sono stati clonati (cioè difettoso per mancanza d'informazioni).
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P.S.
Con la mia apparecchiatura potrei sapere esattamente quali files rimangono danneggiati (parzialmente clonati), con HddSuperClone non credo si possa fare. Quindi potresti avere dei file parzialmente corrotti ma l'unico modo per saperlo e aprirli tutti uno ad uno. COn le foto è abbastanza semplice ma è un lavoro molto macchinoso. Con altri tipi di file sarebbe praticamente una missione eterna, a meno che tu non abbia generato il checksum di ogni tuo file con qualche programma prima del guasto o un backup allora potresti fare un confronto e identificare come danneggiati quelli che risultano avere un checksum diverso.
 
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Michelino77

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Ho capito, se al posto di ricopiare tutto su un quarto HDD che non ho, li copio su un'altra partizione dell'HDD clonato potrebbe andar bene lo stesso?

Pensi che in pochi minuti di esecuzione di Windows, possa esser partito un checkdisk su un disco tra l'altro non primario?
Anche se fosse, in così poco tempo, rieschierei di dover riclonare il disco da capo?

Sto provando R-Studio su Windows per capirne il funzionamento (suppongo che dovrò acquistare la versione Ubuntu al momento dell'operazione)
Una volta che avvierò R-Studio dovrò cliccare su Open Image, o su Scan? quest'ultima credo serva per recuperare anche dati cancellati, per cui credo la prima.
Fatto questo, evidenzio l'intero volume, e clicco su Recovery, indicando la nuova destinazione, giusto?
Noto che si sono una svariata serie di spunte e parametri da settare, spero possa lasciare quelli di default.

Forse finalmente comprendo il perchè della "ricopia", è come se io stessi facendo questa operazione direttamente sull'HDD difettoso, siccome non conviene farlo, perchè potrebbe peggiorare, lo faccio su un suo clone.

Mi serve soltanto capire se devo comprare un quarto HDD, oppure posso ricopiare su un'altra partizione dello stesso.

PS : che genere di programmi/apparecchiatura utilizzi per individuare i file corrotti?
Magari si possono anche riparare se si tratta di pochi cluster "mancanti".
Da come mi stai facendo capire, l'unico modo che ho di scoprire quali sono i file corrotti, sarà aprirli, per cui lo saprò solo al momento dell'apertura.
 

michael chiklis

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Ho capito, se al posto di ricopiare tutto su un quarto HDD che non ho, li copio su un'altra partizione dell'HDD clonato potrebbe andar bene lo stesso?

Si può andar bene.

Pensi che in pochi minuti di esecuzione di Windows, possa esser partito un checkdisk su un disco tra l'altro non primario?
Può essere, se è partito allora tutto questo discorso è abbastanza inutile, cioè alcuni files/cartelle potrebbero essere già stati eliminati col chkdsk. Se è successo bisognerebbe tentare il recupero dei dati non più indicizzati dal filesystem (sperando che almeno i cluster di tali files risiedano ancora fisicamente sulla superficie) con una scansione completa in r-studio.
Se il chkdsk non è partito perchè il filesystem è a posto oppure non è ancora partito perchè in qualche modo l'hai impedito (almeno per il momento), non dovrebbe essere necessario fare la scansione completa in r-studio ma puoi procedere direttamente all'estrazione dei dati con r-studio.

Potresti verificare se è già partito il chkdsk aprendo il file log più recente che è stato eventualmente creato all'interno della cartella System Volume Information\Chkdsk sul disco clone, lo puoi aprire in r-studio. Se non è partito allora non lo troverai.
Se è già partito, non rifare la scansione sullo stesso disco, devi tenere in considerazione che la clonazione potrebbe all'improvviso non proseguire più avanti a causa della rottura delle testine, se succedesse saresti fregato.
Se proprio devi riprovare a fare una scansione, falla su un altro hdd vuoto. Con vuoto intendo mai usato o completamente formattato (zero fill), così al termine della clonazione potrai fare un'analisi della struttura logica in r-studio senza "contaminazione" di precedenti dati residui. I settori non clonabili infatti resterebbero "sporcati" da dati vecchi e questo mix manderebbe in confusione la ricostruzione al volo del filesystem da parte di r-studio.
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Puoi usare anche la versione windows di r-studio, però dovresti prima bloccare il montaggio del/i volume/i del disco clone da parte di windows, come avevo già detto potresti farlo alterando i byte di convalida della MBR.
Puoi alterare gli ultimi due byte da 55AA a FFFF con un editor esadecimale in linux (dovresti farlo prima di collegare il disco in windows).
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Una volta che avvierò R-Studio dovrò cliccare su Open Image, o su Scan? quest'ultima credo serva per recuperare anche dati cancellati, per cui credo la prima.
Fatto questo, evidenzio l'intero volume, e clicco su Recovery, indicando la nuova destinazione, giusto?
Si. Lo scan lo fai eventualmente per il motivo che ho spiegato sopra.
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Noto che si sono una svariata serie di spunte e parametri da settare, spero possa lasciare quelli di default.
In "file mask" tieni la spunta su "deleted files" solo se hai bisogno di tentare il recupero dei files eventualmenti cancellati dal chkdsk (non è detto però che funzioni, dipende se i cluster di quei file non più indicizzati sono stati già sovrascritti o meno).
Ovviamente la spunta su "deleted files" ha più efficacia dopo una scansione completa.
Se il chkdsk non è partito o hai motivo di credere che il filesystem sia perfettamente integro, togli la spunta da "deleted files" e otterrai un struttura cartelle pulita (cioè esattamente come l'avevi prima che l'hdd si guastasse) senza inutili files/cartelle che magari avevi cancellato volontariamente in passato.
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Forse finalmente comprendo il perchè della "ricopia", è come se io stessi facendo questa operazione direttamente sull'HDD difettoso, siccome non conviene farlo, perchè potrebbe peggiorare, lo faccio su un suo clone.
Esattamente, io magari l'ho spiegato creando un pò di confusione con tutte le informazioni che ho scritto.
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PS : che genere di programmi/apparecchiatura utilizzi per individuare i file corrotti?
Magari si possono anche riparare se si tratta di pochi cluster "mancanti".
Da come mi stai facendo capire, l'unico modo che ho di scoprire quali sono i file corrotti, sarà aprirli, per cui lo saprò solo al momento dell'apertura.
Strumenti della AceLab.
I settori non clonabili non si possono riparare, i files forse si con un editor esadecimale ma è poco probabile e bisogna sapere come fare (sperando che magari i pattern colpiti dal danno non siano di fondamentale importanza).
 
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Ho ricollegato il disco clonato (il difettoso l'ho proprio messo da parte) ed avviando in Ubuntu, sembra che non sia partito alcun checkdisk, a quanto pare, non ci sono nemmeno log di vecchi check disk, ad ogni modo vi posto lo screen.
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A questo punto penso che posso proseguire con la procedura, corretemi se sbaglio qualcosa :
- Disalilitare mounting su Windows da Ubuntu, non ho ben capito come fare, ho anche cercato su internet per vedere se qualcuno lo aveva già fatto, unica cosa, non so se trattasi di un errore, c'è scritto che i byte interessati all'MBR contengono valore AA55, e non 55AA, non saprei però.
- Creare un'ulteriore partizione, o forse non serve? di seguito lo stato dell'HDD clone
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- Avviare Windows, aprire R-Studio (ho visto che dovrò fare upgrade), cliccare/evidenziare la partizione interessata dell'HDD clone, dopodichè farci doppio click su, e non cliccare su Scan, poi non flaggare alcuna cartella, cosi da poter cliccare Recover che credo le prende in automatico tutte, i settings li lascio default (screen sotto, anche se probabilmente ci sono altri settaggi da qualche altre parte), ed avvio il tutto.
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- Infine farei un tasto destro, proprietà, per la curiosità di vedere quanti byte di differenza ci sono o se i centimigliaia di file corrispondono numericamente tra clone e copia clone con fs pulito, per poi formattare e/o eliminare la partizione clone "sporca" e poi finalmente poter utilizzare questo HDD come supporto esterno.
 

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Io avevo scritto di verificare se c'è qualche file log del chkdsk nella cartella System Volume Information\Chkdsk con r-studio.
I sistemi operativi non mostrano il contenuto di quella cartella speciale, almeno in windows, con le varie distro linux non saprei.
Quindi per essere sicuro controlla in r-studio.
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- Disalilitare mounting su Windows da Ubuntu, non ho ben capito come fare, ho anche cercato su internet per vedere se qualcuno lo aveva già fatto, unica cosa, non so se trattasi di un errore, c'è scritto che i byte interessati all'MBR contengono valore AA55, e non 55AA, non saprei però.
Non so dove su internet hai trovato questa informazione, chi ha scritto però si sarà confuso oppure ha usato qualche editor esadecimale visualizzando i byte in formato Big Endian.
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- Avviare Windows, aprire R-Studio (ho visto che dovrò fare upgrade), cliccare/evidenziare la partizione interessata dell'HDD clone, dopodichè farci doppio click su, e non cliccare su Scan, poi non flaggare alcuna cartella, cosi da poter cliccare Recover che credo le prende in automatico tutte, i settings li lascio default (screen sotto, anche se probabilmente ci sono altri settaggi da qualche altre parte), ed avvio il tutto.
Le cartelle che ti servono devi flaggarle in r-studio, quelle che non ti interessano le puoi anche lasciare senza spunta.
Poi clicca col tasto destro su "root" e seleziona "recover marked".
Metti le spunte delle impostazioni così:
1.jpg
2.jpg
 
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Son mancato per dei giorni, dunque, avevo fatto un po di prove con altri 4-5 HDD e con ubuntu normale riesco a vedere i log di checkdisk dove c'è.
Comunque sia, domanda stupidissima, sono bloccato al punto di cambiare i byte di convalida della MBR.
Ho effettuato anche un po di ricerche "ubuntu change hard drive hex" ma sembra che debba installare programmi esterni.
Siccome avvio ubuntu da una pennina, ciò potrebbe rappresentare un problema, in quanto non è un'installazione vera e propria.
Come modifico ad ogni modo un hard drive con un editor hex?
So che può sembrare banale, ma usualmente almeno in windows, ed almeno con qualunque normale editor, posso aprire soltanto dei file in hex, e non gli hard drive.
Grazie per la pazienza. (intanto procedo con delle ricerche)
Ti dovrò un... ...dei caffè!
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Sto provando Active@ Disk Editor su un Hard Disk di prova
Non sono in grado di "disabilitare" soltanto una sola partizione, poichè anche se modifico il 55 AA in FF FF, non cambia nulla e Windows continua a vedere partizione e contenuto.
Se moifico il 55 AA in FF FF un gradino più in alto, ovvero all'intero HDD, sembra che la cosa funzioni, e che nemmeno ubuntu veda più questo HDD, ma da DiskPart però mi vede questo HDD come non partizionato, il che è un problema, poichè credo che anche R-Studio veda la stessa cosa, ed io avrei bisogno di estrarre i dati dalla partizione con i dati clonati, dentro una nuova partizione che avevo poi intenzione di creare da Windows, ma se il risultato sarà vedere L'HDD come non partizionato, credo di non riuscire ad effettuare il recupero.
 
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Puoi modificare gli ultimi 2 byte della MBR con la versione Linux di R-Studio.
Una volta aperto il programma dovrai abilitare la funzione di modifica sul disco visto che di default è disattivata. Per farlo basta che vai in "Tools" - "Settings" e spunti "Enable Write", poi premi ok - apply - ok.
Clicca col tasto destro sul disco in questione (non sulla partizione) e seleziona "Hex View", poi vai sul menù "Tools" - "Enable write" e dai conferma. A questo punto potrai modificare i byte 55AA in FFFF (sono gli ultimi due byte del primo settore che vedi (sector 0).
Dai conferma e chiudi l'editor esadecimale, a questo punto potrai proseguire il lavoro tranquillamente anche in windows, ma visto che ci sei potresti anche proseguire in linux con r-studio.
Terminato il lavoro di copia dei dati (serve una licenza) su un altro hdd tramite r-studio, potrai rimettere a posto i byte di convalida della MBR (cioè da FFFF a 55AA) e possibilmente disabilitare nuovamente la funzionalità di scrittura di r-studio, così in futuro non rischierai di causare danni alla struttura logica del disco se dovrai lavorare ancora con l'editor esadecimale del programma.
 
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Accidenti, mi toccherà aspettare ancora un po di giorni, almeno Martedì.
Dovrò quindi ordinare un ulteriore HDD.
Ma a questo punto sorge spontanea la domanda, ma se Ubuntu non esegue checkdisk o cose simili che possono intaccare l'HDD Clone, ma allora che senso ha modificare quei byte se poi R-Studio lo uso sempre sotto lo stesso Ubuntu?

Il motivo per il quale volevo farlo in Windows, è perchè una licenza di R-Studio costa anche molto meno, presa da altri siti (15/20€)
 

michael chiklis

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Perchè Ubuntu in realtà potrebbe anche lui modificare la struttura del filesystem tramite processi in background, ma è decisamente meno probabile che accada. Per essere certo che non succeda questo andrebbe sempre disattivata la MBR se bisogna fare questo tipo di lavori.
Se hai modificato la mbr puoi usare r-studio sotto windows che come hai detto tu costa meno se acquisti la versione windows (ma solo per filesystem NTFS).
60$ anzichè 80$.
 

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Perchè Ubuntu in realtà potrebbe anche lui modificare la struttura del filesystem tramite processi in background, ma è decisamente meno probabile che accada
Ah...!
Nell'esplora risorse di Ubuntu c'è però a destra di ogni hard disk / pendrive un simbolo di "Eject/Unmount", se eseguissi questa operazione?

Se hai modificato la mbr puoi usare r-studio sotto windows che come hai detto tu costa meno se acquisti la versione windows (ma solo per filesystem NTFS).
Si, la cosa positiva sarebbe stata quella di poter in qualche modo estrarre da questo HDD di 4TB, tutto il suo contenuto sulla partizione di 3TB, ma se modifico la MBR tale cosa a quanto pare diviene impossibile dato che non vengono più riconosciute le partizioni.
Domani ordino un quarto HDD da 2TB (penso 1TB potrebbe non bastare per qualche byte)
 

michael chiklis

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Ah...!
Nell'esplora risorse di Ubuntu c'è però a destra di ogni hard disk / pendrive un simbolo di "Eject/Unmount", se eseguissi questa operazione?
Ma se smonti il volume in questo modo poi R-Studio non può rilevare il disco.

Si, la cosa positiva sarebbe stata quella di poter in qualche modo estrarre da questo HDD di 4TB, tutto il suo contenuto sulla partizione di 3TB, ma se modifico la MBR tale cosa a quanto pare diviene impossibile dato che non vengono più riconosciute le partizioni.
Domani ordino un quarto HDD da 2TB (penso 1TB potrebbe non bastare per qualche byte)
Infatti non si può, serve un altro hdd se la mbr viene invalidata
 

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