Giocare non ci piace più, preferiamo comprare a caso

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Non capisco perché alcuni commentatori la prendano così sul personale. Bravi voi che riuscite ad essere morigerati negli acquisti e determinati nel completare i giochi comprati. Purtroppo anche io mi ritrovo nella situazione di chi ha scritto l'articolo. E non sono nato dopo il 2000 come diceva qualche commentatore...ho quaranta anni e mi piace sognare che giocherò a dei bellissimi giochi in saldo. Li compro perché mi sembrano un affare. Poi ho poco tempo per giocare e mi ritrovo sempre a fare i mitici giochi strategichi di oltre 20 anni fa'...Age of Empires 2, Warcraft 3, Stronghold, Europa Univeralis 2

Lo stesso mi capita con i giochi da tavolo. Ho un armadio pieno ma a molti non ci ho mai giocato.
 
Non è il mio caso, i giochi che possiedo li ho giocati praticamente tutti almeno una volta, e sicuramente tutti quelli pagati.
Al massimo c'è qualche regalo di Epic o Amazon preso in previsione di giocarlo in un momento di noia, ma di certo non butto soldi.
Ah, non compri praticamente mai al day One, ma quasi sempre quando sono in offerta dal 50% in su.
I giochi sono un hobby, non devo diventare un problema economico.
 
Complimenti per l’articolo Andrea, e per il coraggio di averlo scritto nero su bianco. Questo articolo sembra scritto per me. Lo dico con un po’ di nostalgia e senso di colpa. Sono stato hardcore gamer fino a prima dei figli. Poi il tempo e le energie mentali sono diminuite drasticamente, e si è fatto strada il senso di colpa che viene ogni volta che accendi una console e arriva tuo figlio che vuole giocare con te alla pista o con i trenini. A quel punto molli tutto… e ci si vede la prossima volta. Nonostante questo sia il cliché che si ripete ogni volta da anni, settimana scorsa ho pensato bene di comprare 6/7 giochi in super offerta… magari nella prossima vita li giocherò, oppure li lascerò semplicemente in eredità 😉
Grazie ancora per avermi fatto riflettere.
U.
 
All&#039;autore di questo articolo: hai un problema amico, forse più di uno. Io direi anche un bel pò problema e non sarebbe una cattiva idea anche chiedere aiuto in queste circostanze. Grazie al cielo non mi riconosco affatto in questo principio di &quot;follia&quot;! La mia libreria di Steam conta 115 titoli. Li ho giocati tutti dal primo all&#039;ultimo. Quando acquisto un titolo è perchè voglio giocarlo, voglio proseguire una saga che mi interessa e non cadere in questo tipo di &quot;perversione&quot;. Tra i titoli che ho acquistato ce ne sono giusto un paio che ho mollato perchè sono rimasto deluso e mi hanno annoiato ma per quel che mi riguarda, non sperpero denaro in questo modo dando seguito ad un problema, ritengo anche abbastanza serio, forse anche sottovalutato da parte dell&#039;autore di questo articolo.<br />
Questa visione &quot;malata&quot; del videogiocatore non mi appartiene nel modo più assoluto. Fatti aiutare da qualcuno, mi sa che ne hai bisogno!
Tanta arroganza da parte tua, e anche una visione limitata delle cose.
Chi se ne frega che tu hai solo 100 giochi e li hai giocati tutti? Vuoi che ti si dica che sei bravo? O forse hai bisogno di sentirti in qualche modo migliore degli altri? Forse chi ha bisogno dello psicologo sei tu, visto come rispondi.
Se davvero pensi che questo comportamento sia un "principio di follia", o una "perversione", potresti mostrarti più sensibile e non così giudicante, o sbaglio?
In ogni caso il tuo post dice molto su te stesso, che vuoi solo puntare il dito sprezzante e farti gloria del tuo modo di essere, o solo sfogarti un po' online.

Tornando al punto dei giochi, carissimo, sappi che ci sono molte persone nella situazione dell'autore, quindi siamo tutti malati e tutti necessitiamo di accurate visite psicanalitiche. Io ho 580 giochi su steam e ne avrò completati si e no 30 o 40 forse. Ce ne saranno almeno 100 o 200 che non ho quasi mai giocato. Perchè? Perchè li ho acquistati a 2 euro o 5 euro durante i saldi, o forse alcuni erano in bundle, o forse altri erano free. In ogni caso sono un CASINO di giochi.

I saldi tentano? Sì i saldi tentano. C'è chi non riesce a resistere a comprarsi l'ennesimo paio di scarpe e chi invece non riesce a resistere vedendo Hades 1 in saldo al 50% perchè lo voleva comprare da troppo tempo. Poi magari non ha tempo di giocarlo, ma almeno ce l'ha.

Se non capisci questa semplice meccanica o ci vedi problemi psicologici assurdi, allora stai messo male tu.
 
Tanta arroganza da parte tua, e anche una visione limitata delle cose.
Chi se ne frega che tu hai solo 100 giochi e li hai giocati tutti? Vuoi che ti si dica che sei bravo? O forse hai bisogno di sentirti in qualche modo migliore degli altri? Forse chi ha bisogno dello psicologo sei tu, visto come rispondi.
Se davvero pensi che questo comportamento sia un "principio di follia", o una "perversione", potresti mostrarti più sensibile e non così giudicante, o sbaglio?
In ogni caso il tuo post dice molto su te stesso, che vuoi solo puntare il dito sprezzante e farti gloria del tuo modo di essere, o solo sfogarti un po' online.

Tornando al punto dei giochi, carissimo, sappi che ci sono molte persone nella situazione dell'autore, quindi siamo tutti malati e tutti necessitiamo di accurate visite psicanalitiche. Io ho 580 giochi su steam e ne avrò completati si e no 30 o 40 forse. Ce ne saranno almeno 100 o 200 che non ho quasi mai giocato. Perchè? Perchè li ho acquistati a 2 euro o 5 euro durante i saldi, o forse alcuni erano in bundle, o forse altri erano free. In ogni caso sono un CASINO di giochi.

I saldi tentano? Sì i saldi tentano. C'è chi non riesce a resistere a comprarsi l'ennesimo paio di scarpe e chi invece non riesce a resistere vedendo Hades 1 in saldo al 50% perchè lo voleva comprare da troppo tempo. Poi magari non ha tempo di giocarlo, ma almeno ce l'ha.

Se non capisci questa semplice meccanica o ci vedi problemi psicologici assurdi, allora stai messo male tu.

Il suo modo di approcciarsi al mondo videoludico è sicuramente meglio del tuo, lui combatte il desiderio di comprare cosi tanto per, tu invece ci dimostri che sei un debole (non da intendere come persona debole, ma incapace di frenare la voglia di acquisto compulsivo), che segui la massa e che probabilmente compri anche al giorno dell'uscita, contento di fare da beta tester non pagato agli sviluppatori. Non puoi criticarlo, non è lui il problema di questa moda, ma tu. Lui ha sbagliato a dichiararvi tutti problematici, ma un problema psicologico dovuto alla compulsività d'acquisto ce l'avete.
 
Tanta arroganza da parte tua, e anche una visione limitata delle cose.
Chi se ne frega che tu hai solo 100 giochi e li hai giocati tutti? Vuoi che ti si dica che sei bravo? O forse hai bisogno di sentirti in qualche modo migliore degli altri? Forse chi ha bisogno dello psicologo sei tu, visto come rispondi.
Se davvero pensi che questo comportamento sia un "principio di follia", o una "perversione", potresti mostrarti più sensibile e non così giudicante, o sbaglio?
In ogni caso il tuo post dice molto su te stesso, che vuoi solo puntare il dito sprezzante e farti gloria del tuo modo di essere, o solo sfogarti un po' online.

Tornando al punto dei giochi, carissimo, sappi che ci sono molte persone nella situazione dell'autore, quindi siamo tutti malati e tutti necessitiamo di accurate visite psicanalitiche. Io ho 580 giochi su steam e ne avrò completati si e no 30 o 40 forse. Ce ne saranno almeno 100 o 200 che non ho quasi mai giocato. Perchè? Perchè li ho acquistati a 2 euro o 5 euro durante i saldi, o forse alcuni erano in bundle, o forse altri erano free. In ogni caso sono un CASINO di giochi.

I saldi tentano? Sì i saldi tentano. C'è chi non riesce a resistere a comprarsi l'ennesimo paio di scarpe e chi invece non riesce a resistere vedendo Hades 1 in saldo al 50% perchè lo voleva comprare da troppo tempo. Poi magari non ha tempo di giocarlo, ma almeno ce l'ha.

Se non capisci questa semplice meccanica o ci vedi problemi psicologici assurdi, allora stai messo male tu.

Mi sono scusato con un post precedente. La mia non voleva essere arroganza o l'intenzione di offendere. Semplicemente per me quello che è stato descritto l'ho trovato "spiazzante", quando ho compreso la dinamica in cui l'autore si ritrova ed in più il fatto di volerci anche tirare dentro tutti come se immaginasse che tutti appartenessimo a quel tipo di situazione per me distorta ed "anomala".
Non mi sono riconosciuto in ciò che è stato descritto e ho riportato quello che per me è più lineare....mi piace, compro e ci gioco, non mi piace non compro, non ci gioco indipendentemente dal fatto che un gioco possa costare 50 centesimi o che lo diano anche in regalo o che costi 100 euro. Ho comprato e riscattato ciò che rientrava nei miei gusti e soprattutto se poi intendevo mettermici a giocare come ho sempre fatto. Non ho mai sperperato denaro accumulando giochi in modo compulsivo solo perchè in sconto o anche in regalo.
Semplicemente non trovo quanto riportato normale.
 
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Il suo modo di approcciarsi al mondo videoludico è sicuramente meglio del tuo, lui combatte il desiderio di comprare cosi tanto per, tu invece ci dimostri che sei un debole (non da intendere come persona debole, ma incapace di frenare la voglia di acquisto compulsivo), che segui la massa e che probabilmente compri anche al giorno dell&#039;uscita, contento di fare da beta tester non pagato agli sviluppatori. Non puoi criticarlo, non è lui il problema di questa moda, ma tu. Lui ha sbagliato a dichiararvi tutti problematici, ma un problema psicologico dovuto alla compulsività d&#039;acquisto ce l&#039;avete.
Cioè fammi capire: quindi c’è un modo giusto e uno sbagliato di "approcciarsi al mondo videoludico"? Pensavo fosse una passione personale che ognuno vive a modo suo, ingenuo io!

Ma quello che mi fa sorridere è la facilità con cui vi permettete di giudicare sconosciuti online. ‘Lui è giusto e tu no’, ‘lui è forte e tu debole’, ‘tu segui la massa e lui resiste’. Davvero? E da che pulpito arriva tutta questa morale?

Perché vi risulta così semplice fare moralismi facili? Forse non guardate abbastanza la vostra vita? Giudicate debole, o peggio bisognoso di aiuto psicologico, qualcuno che compra giochi in saldo su Steam, e poi magari fumate un pacchetto di sigarette al giorno, mangiate a sbafo senza criterio, comprate cazzate che non userete mai, o peggio una macchina che non potete permettervi. Questi comportamenti vanno bene? Oppure no?

Siamo nel pieno del consumismo capitalistico: se il comportamento più COMUNE al mondo, quello legato alla dopamina facile del consumo, è considerato patologico al punto da richiedere cure, allora siamo TUTTI malati, dal primo all’ultimo. A meno che voi non siate asceti, eremiti che si nutrono di pane, acqua, e 100 giochi su steam giocati dal primo all'ultimo.

Non sto giustificando il fenomeno, che certamente può essere problematico di per sé, ma vi invito a trattenervi dai moralismi facili, a guardare un po’ più voi stessi e, se volete dare un contributo, a concentrarvi sull’analisi del fenomeno più che sul giudizio delle persone.

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Mi sono scusato con un post precedente. La mia non voleva essere arroganza o l&#039;intenzione di offendere. Semplicemente per me quello che è stato descritto l&#039;ho trovato &quot;spiazzante&quot;, quando ho compreso la dinamica in cui l&#039;autore si ritrova ed in più il fatto di volerci anche tirare dentro tutti come se immaginasse che tutti appartenessimo a quel tipo di situazione per me distorta ed &quot;anomala&quot;. <br />
Non mi sono riconosciuto in ciò che è stato descritto e ho riportato quello che per me è più lineare....mi piace, compro e ci gioco, non mi piace non compro, non ci gioco indipendentemente dal fatto che un gioco possa costare 50 centesimi o che lo diano anche in regalo o che costi 100 euro. Ho comprato e riscattato ciò che rientrava nei miei gusti e soprattutto se poi intendevo mettermici a giocare come ho sempre fatto. Non ho mai sperperato denaro accumulando giochi in modo compulsivo solo perchè in sconto o anche in regalo.<br />
Semplicemente non trovo quanto riportato normale.
Non avevo visto il tuo post di scuse. Parlare della propria esperienza va benissimo, ma arrivare a pensare che gli altri abbiano problemi solo perché tu non ti riconosci nella loro esperienza non è corretto. Non volevi giudicare, ma il giudizio c’è stato comunque.

Inoltre, i titoli degli articoli (o di qualsiasi contenuto online oggi) sono spesso volutamente clickbait: non credo proprio che l’autore intendesse dire che TUTTI ci troviamo in quella situazione
 
Ultima modifica da un moderatore:
Cioè fammi capire: quindi c’è un modo giusto e uno sbagliato di "approcciarsi al mondo videoludico"? Pensavo fosse una passione personale che ognuno vive a modo suo, ingenuo io!

Ma quello che mi fa sorridere è la facilità con cui vi permettete di giudicare sconosciuti online. ‘Lui è giusto e tu no’, ‘lui è forte e tu debole’, ‘tu segui la massa e lui resiste’. Davvero? E da che pulpito arriva tutta questa morale?

Perché vi risulta così semplice fare moralismi facili? Forse non guardate abbastanza la vostra vita? Giudicate debole, o peggio bisognoso di aiuto psicologico, qualcuno che compra giochi in saldo su Steam, e poi magari fumate un pacchetto di sigarette al giorno, mangiate a sbafo senza criterio, comprate cazzate che non userete mai, o peggio una macchina che non potete permettervi. Questi comportamenti vanno bene? Oppure no?

Siamo nel pieno del consumismo capitalistico: se il comportamento più COMUNE al mondo, quello legato alla dopamina facile del consumo, è considerato patologico al punto da richiedere cure, allora siamo TUTTI malati, dal primo all’ultimo. A meno che voi non siate asceti, eremiti che si nutrono di pane, acqua, e 100 giochi su steam giocati dal primo all'ultimo.

Non sto giustificando il fenomeno, che certamente può essere problematico di per sé, ma vi invito a trattenervi dai moralismi facili, a guardare un po’ più voi stessi e, se volete dare un contributo, a concentrarvi sull’analisi del fenomeno più che sul giudizio delle persone.

Non avevo visto il tuo post di scuse. Parlare della propria esperienza va benissimo, ma arrivare a pensare che gli altri abbiano problemi solo perché tu non ti riconosci nella loro esperienza non è corretto. Non volevi giudicare, ma il giudizio c’è stato comunque.

Inoltre, i titoli degli articoli (o di qualsiasi contenuto online oggi) sono spesso volutamente clickbait: non credo proprio che l’autore intendesse dire che TUTTI ci troviamo in quella situazione
Ti posso solo dire, magari ti sembrerà strano, che non fumo, non bevo, non compro cose che non posso permettermi, non ho mai fatto rate per cose che non potevo permettermi, la mia auto è una Grande Punto del 2007 e la mia unica passione è proprio quella del gaming.
Se compro qualcosa è perchè posso permettermelo innanzitutto, intendo utilizzarla e sfruttarla e pertanto non ho mai acquistato in modo compulsivo dal videogioco a qualunque altra cosa così per il puro "gusto" di acquistarla per poi accantonarla dopo aver speso soldi al fine di soddisfare la solo voglia di acquisto fine a se stesso.
Colleziono film, tanti film da tanto tempo ma anche lì tutto ciò che è in bacheca, è stato acquistato dal primo all'ultimo perchè voluto e soprattutto non esiste un film che abbia comprato così tanto per fare volume e che non sia finito nel mio lettore DVD o Bluray per vederlo ed apprezzarlo.

Continuerò a ribadire che non credo sia sano l'acquisto compulsivo di qualsiasi cosa nonché il tentativo di giustificarlo perchè "Siamo nel pieno del consumismo capitalistico...il comportamento più COMUNE al mondo è quello legato alla dopamina facile del consumo". Questo è un problema oggettivo, bisogna riconoscerlo, non è un qualcosa che si può far passare come "normale".
Non è una questione morale perchè non centra nulla. È un problema che va inquadrato in un'altra sfera.

Se qualcuno si sente appagato nel fare acquisti a caso per fare accumulo di cose che non sfrutterà mai perchè ha bisogno di dopamina così come viene descritto nell'articolo, lasciamo perdere la morale che non centra proprio nulla ma almeno non venitemi a dire, vi prego, che psicologicamente è tutto ok. Va riconosciuto che c'è un problema, una "distorsione" o come volete intenderla perchè nessuno si senta offeso.

Se ancora non basta, ribadisco le mie scuse all'autore dell'articolo e a chiunque si sia sentito coinvolto per alcune espressioni apparse indelicate nel mio post ma che non avevano l'intenzione di offendere. Quello che penso, al netto di espressioni che potevano essere espresse con maggiore tatto, resta quello.
 
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