Enel: Italia Vs Francia

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Steel 76 ha detto:
ma tu credi che una operazione di fusione così grande all'interno del mercato francese vada a vantaggio dei consumatori francesi ? è dimostrato dalla storia e dall'economia che la formazione di blocchi oligopolistici o, peggio ancora, monopolistici difficilmente va a vantaggio dei consumatori, poichè si riduce o si annulla la concorrenza.

diciamo le cose come stanno: la fusione decisa dal governo francese non ha certo lo scopo di avvantaggiare i consumatori interni. lo scopo è chiaro, ed è quello di fare in modo che realtà industriali francesi restino tali anche in futuro, in barba alle norme europee sul mercato comune.


quoto e la stessa cosa sarebbe stato con l'entrata dell Enel, non cambia nulla, se pensate che questi si fondano e fanno Opa per favorire i consumatori ci sbagliamo di grosso..... e niente vieta a chi concorre in uno stesso mercato anche se libero di accordarsi sui prezzi al rialzo, come succede col gas tra Russia e Tunusia, oppure con le assicurazioni in Italia o come le banche sempre in Italia e tanti altri settori, ci vorrebbe un accordo tra governi fatto dal parlamento europeo che metta i tetti ai prezzi uguali in tutta europa..... ma ormai la distanza tra politica e affari è veramente sottile e come al solito chi ci rimette? noi :sisi:
 
A Steel76, without quoting,
tu sai meglio di me che le concentrazioni fra imprese possono produrre più effetti, sia positivi che negativi.
da un lato in taluni settori (fra cui certamente vi è quello delle fonti di energia, ma anche le TLC) le concentrazioni possono permettere alle imprese di sfruttare i costi medi di lungo periodo... con evidenti benefici a favore del consumatore (ma più che del consumatore dovrei parlare dell'utente), specialmente in mercati con barriere all'ingresso (monopoli legali per esempio) e con autorità indipendenti di regolazione a prescrivere le tariffe da applicarsi.
Dall'altro lato, c'è quello che dicevi tu, e cioè il rischio che le concentrazioni portino a costituire o peggio ancora far abusare di una posizione dominante...

non ho letto tutti i topic, dunque non so se si è parlato di politica (chè di questo si tratta) comunque secondo me il centrosinistra non fa una bellissima figura invocando la mancanza di una "strategia industriale".
 
forbiddenevil ha detto:
Dall'altro lato, c'è quello che dicevi tu, e cioè il rischio che le concentrazioni portino a costituire o peggio ancora far abusare di una posizione dominante...

più che un rischio è quello che ho paura che si verificherà in Francia, per di più realizzata di fatto da un Governo.

forbiddenevil ha detto:
non ho letto tutti i topic, dunque non so se si è parlato di politica (chè di questo si tratta) comunque secondo me il centrosinistra non fa una bellissima figura invocando la mancanza di una "strategia industriale".

qui la politica in senso stretto IMHO non è attinente. la riposta francese sarebbe stata sempre la stessa anche con un Governo diverso da quello attuale. sono d'accordo con te che la sinistra non fa una buona figura quando invoca la mancanza di una strategia industriale. come sempre, dimostra di essere opportunista e, se vogliamo, poco fantasiosa nel trovare argomenti contro l'avversario.
 
Steel 76 ha detto:
più che un rischio è quello che ho paura che si verificherà in Francia, per di più realizzata di fatto da un Governo.



qui la politica in senso stretto IMHO non è attinente. la riposta francese sarebbe stata sempre la stessa anche con un Governo diverso da quello attuale. sono d'accordo con te che la sinistra non fa una buona figura quando invoca la mancanza di una strategia industriale. come sempre, dimostra di essere opportunista e, se vogliamo, poco fantasiosa nel trovare argomenti contro l'avversario.

Forse non mi sono spiegato bene. Se il Governo francese ha così conseguito (o conseguirà) un vantaggio economico per la Francia, ripeto che ha fatto bene (e di politica si tratta), perchè si tratterebbe del miglior buon governo possibile.
Europa non significa che ogni impresa si stabilisce nel territorio degli altri Stati membri per soppiantare le imprese locali. Piuttosto significa non discriminazione da parte delle legislazioni statali, e da parte degli operatori economici, nei confronti delle imprese straniere.
Mi dispiace tornare sulla questione Antonveneta, ma lì non far passare lo straniero significava solo perderci, per le imprese bancarie e per l'Italia in definitiva. In quel caso non c'era nessun interesse nazionale, ma piuttosto un malinteso sentimento della italianità delle banche, antico retaggio storico, incrostazione vischiosa del passato.
Europa significa unione delle risorse, ma l'Unione nasce proprio perchè ogni Stato membro consegua dei vantaggi concorrenziali, se uno Stato membro ci perde non ha più senso conservare lo spirito europeo.
Insomma mi dispiace contraddire di nuovo il pur ottimo Steel76, ma qui il discorso è tutto politico, altro che ...
 
forbiddenevil ha detto:
Forse non mi sono spiegato bene. Se il Governo francese ha così conseguito (o conseguirà) un vantaggio economico per la Francia, ripeto che ha fatto bene (e di politica si tratta), perchè si tratterebbe del miglior buon governo possibile.
Europa non significa che ogni impresa si stabilisce nel territorio degli altri Stati membri per soppiantare le imprese locali. Piuttosto significa non discriminazione da parte delle legislazioni statali, e da parte degli operatori economici, nei confronti delle imprese straniere.
Mi dispiace tornare sulla questione Antonveneta, ma lì non far passare lo straniero significava solo perderci, per le imprese bancarie e per l'Italia in definitiva. In quel caso non c'era nessun interesse nazionale, ma piuttosto un malinteso sentimento della italianità delle banche, antico retaggio storico, incrostazione vischiosa del passato.
Europa significa unione delle risorse, ma l'Unione nasce proprio perchè ogni Stato membro consegua dei vantaggi concorrenziali, se uno Stato membro ci perde non ha più senso conservare lo spirito europeo.
Insomma mi dispiace contraddire di nuovo il pur ottimo Steel76, ma qui il discorso è tutto politico, altro che ...

come sempre, libero di pensarla diversamente, ma per me ribadisco e concludo:

1) la politica non c'entra nulla in questo discorso (neanche la politica economica) ma c'entra il nazionalismo francese, loro sono sempre stati così. forse da questo punto di vista sono secondi solo agli inglesi. e mi dispiace che ogni cosa la si debba sempre buttare in politica come a cercare la giustificazione di un modo di operare chiaramente contrario alla sostanza delle regole europee;

2) l'Europa o si prende o si lascia, non ci si possono prendere i lati positivi e lasciare quelli negativi. noi, Italia, abbiamo avuto molte volte problemi in Europa per gli aiuti ad imprese in difficoltà, dovendo giustificare ogni mossa perchè considerata in principio contraria alla normativa sulla libera concorrenza, e ora assistiamo ad un Governo che mette in atto manovre protezionistiche, perchè di questo si tratta anche se mascherate, a difesa delle loro industrie dimenticando cosa è o dovrebbe essere davvero l'Europa, ossia il mercato unico dove barriere di questo tipo non sono ammissibili. in Europa, anche a causa dell'incapaticità di chi ha governato "l'integrazione" europea, ci sono stati sempre due pesi e due misure ed è ora che si metta la parola fine a questo comportamento. il fatto di essere stata in passato, insieme alla Germania, il motore trainante dell'economia europea non significa che alla Francia tutto è concesso.

3) il Governo francese ha annuciato la fusione senza neanche convocare le assemblee delle società coinvolte calpestando, di fatto, i diritti degli azionisti di minoranza, cosa già di per se da condannare anche perchè le OPA sono strutturate, per la definizione dei prezzi delle azioni, al fine di proteggere proprio gli azionisti di minoranza.

4) il confronto con i recenti fatti accaduti in Italia non ha IHMO senso, sono due cose molto diverse senza sostanziali punti in comune.

5) lo scopo delle fusioni, qualunque siano le società coinvolte, non è la difesa del consumatore interno ma l'ottenimento di maggiori dimensioni aziendali utili per scontrarsi con altre imprese, magari estere, sperando che a queste maggiori dimensioni si accompagni una maggiore efficienza operativa. ma in un mercato monopolistico, di fatto chiuso all'incursione di imprese estere, questa maggiore efficienza, anche se realizzata, non andrà mai a vantaggio dei consumatori, ossia non si tradurrà in una diminuzione dei prezzi molto semplicemente perchè non c'è lo stimolo concorrenziale. risultato ? sarà l'azienda a vedere aumentare gli utili non di certo i consumatori a vedere ridotti i prezzi. e non è neanche detto che si realizzi questa efficienza. molti studi hanno dimostrato che le fusioni, soprattuto se di questa portata, sono operazioni molto complesse perchè la nuova unità aziendale dovrà operare in modo molto diverso rispetto alle precedenti aziende da cui è nata.
sono operazioni che nel medio- lungo termine possono ritorcersi contro chi le ha attuate, soprattutto se pensate nell'arco di due giorni e avviate per scopi diversi da quelli puramente economici.

tutto IMHO.

ciao
 
Steel 76 ha detto:
come sempre, libero di pensarla diversamente, ma per me ribadisco e concludo:

1) la politica non c'entra nulla in questo discorso (neanche la politica economica) ma c'entra il nazionalismo francese, loro sono sempre stati così. forse da questo punto di vista sono secondi solo agli inglesi. e mi dispiace che ogni cosa la si debba sempre buttare in politica come a cercare la giustificazione di un modo di operare chiaramente contrario alla sostanza delle regole europee;

2) l'Europa o si prende o si lascia, non ci si possono prendere i lati positivi e lasciare quelli negativi. noi, Italia, abbiamo avuto molte volte problemi in Europa per gli aiuti ad imprese in difficoltà, dovendo giustificare ogni mossa perchè considerata in principio contraria alla normativa sulla libera concorrenza, e ora assistiamo ad un Governo che mette in atto manovre protezionistiche, perchè di questo si tratta anche se mascherate, a difesa delle loro industrie dimenticando cosa è o dovrebbe essere davvero l'Europa, ossia il mercato unico dove barriere di questo tipo non sono ammissibili. in Europa, anche a causa dell'incapaticità di chi ha governato "l'integrazione" europea, ci sono stati sempre due pesi e due misure ed è ora che si metta la parola fine a questo comportamento. il fatto di essere stata in passato, insieme alla Germania, il motore trainante dell'economia europea non significa che alla Francia tutto è concesso.

3) il Governo francese ha annuciato la fusione senza neanche convocare le assemblee delle società coinvolte calpestando, di fatto, i diritti degli azionisti di minoranza, cosa già di per se da condannare anche perchè le OPA sono strutturate, per la definizione dei prezzi delle azioni, al fine di proteggere proprio gli azionisti di minoranza.

4) il confronto con i recenti fatti accaduti in Italia non ha IHMO senso, sono due cose molto diverse senza sostanziali punti in comune.

5) lo scopo delle fusioni, qualunque siano le società coinvolte, non è la difesa del consumatore interno ma l'ottenimento di maggiori dimensioni aziendali utili per scontrarsi con altre imprese, magari estere, sperando che a queste maggiori dimensioni si accompagni una maggiore efficienza operativa. ma in un mercato monopolistico, di fatto chiuso all'incursione di imprese estere, questa maggiore efficienza, anche se realizzata, non andrà mai a vantaggio dei consumatori, ossia non si tradurrà in una diminuzione dei prezzi molto semplicemente perchè non c'è lo stimolo concorrenziale. risultato ? sarà l'azienda a vedere aumentare gli utili non di certo i consumatori a vedere ridotti i prezzi. e non è neanche detto che si realizzi questa efficienza. molti studi hanno dimostrato che le fusioni, soprattuto se di questa portata, sono operazioni molto complesse perchè la nuova unità aziendale dovrà operare in modo molto diverso rispetto alle precedenti aziende da cui è nata.
sono operazioni che nel medio- lungo termine possono ritorcersi contro chi le ha attuate, soprattutto se pensate nell'arco di due giorni e avviate per scopi diversi da quelli puramente economici.

tutto IMHO.

ciao

quoto.. :sisi:
 
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