Real Madrid: Ronaldo è tornato "fenomeno"
La leggenda vuole che Ronaldo abbia particolare bisogno d’affetto, di attenzioni, di "cariño" come dicono qui. Se è così, in questi giorni il Fenomeno non si può davvero lamentare. Ieri per vederlo tirare in porta dopo l’allenamento a Valdebebas si sono fermati tutti e cinque i componenti dello staff tecnico del Real Madrid, Fabio Capello in testa. A completare il quadro c’erano anche due assistenti, deputati al recupero dei palloni, e il giovane portiere Adan, in qualità di vittima designata del Fenomeno. Questo a Madrid.
RIMBALZO ROSA - Dal Brasile sempre ieri sono arrivati altri due rimbalzi affettuosi. Il primo, di colore rosa, dalle pagine del Globo: un’autorevole firma del gossip brasileiro afferma che la relazione di Ronaldo con Raica Oliveira è tornata a splendere. Una conferma resasi necessaria perché sempre stando alle cronache rosa una decina di giorni fa la ragazza, 23 anni, si era incupita per le presunte attenzioni riservate dal Fenomeno a una 18enne. Ronaldo sulla faccenda non ha (giustamente) detto una parola, ma dal Globo assicurano che la frattura è ricomposta e che Raica è a Madrid per il compleanno del Fenomeno, che ufficialmente si festeggia domani. Il secondo rimbalzo è di colore verdeoro: Dunga avrebbe gradito le dichiarazioni di Ronaldo sulla nazionale ("Voglio tornare, anche in panchina") e sarebbe disposto a richiamarlo. Non oggi, nella convocazione che farà per l’amichevole del 7 ottobre con il Kuwait, ma in un futuro prossimo.
TUTTI PER LUI - Una scena insolita, quella vista ieri sul Campo 3 della città sportiva del Real Madrid. Sul prato è andato in onda una specie di gran consiglio, riunito per un solo protagonista: Ronaldo. Ieri i giocatori del Real hanno svolto visite mediche di routine, si sono scaldati e hanno dato vita ad un’intensa partitella (i titolari, con Cassano, hanno vinto 3-0, Ronaldo è stato schierato con le riserve). Poi, quando tutti sono andati a farsi la doccia, il Fenomeno è rimasto solo. E per venti minuti ha catalizzato l’attenzione come sa fare solo lui. Sette persone, in silenzio, ad analizzare il suo surplus di allenamenti. Galbiati crossava da destra, Toni Grande da sinistra. Ronaldo stoppava e tirava. Capello, mani dietro la schiena, e Tancredi osservavano. Poi Ronie ha cominciato una serie di uno contro uno con Adan, partendo da metà campo. Con lo staff di Capello al completo (nel frattempo era arrivato anche Neri) sempre in concentrata ammirazione. Nonostante il caldo e la stanchezza Ronie è riuscito a ipnotizzare Adan più di una volta con la sua "bicicleta", spalancandosi l’orizzonte della porta vuota.
DIMAGRITO - A un certo punto si è tirato su la maglia per asciugarsi il sudore, e il fisico ha retto la prova a cui è stato sottoposto da decine di occhi inquisitori. Non è un figurino, l’ex-interista, ma è senz’altro dimagrito. E' quasi a posto e il suo ritorno in campo, ufficialmente previsto per metà ottobre, potrebbe arrivare molto prima. Perché tutta questa attenzione conferma quanto Capello conti su di lui, quanto lo voglia vedere in campo al più presto. In poche settimane il brasiliano è passato da un possibile ritorno in Italia al ritrovato feeling con il tecnico italiano e poi al ruolo di salvatore della patria. E la cura d'affetto sembra avergli fatto benissimo: alle soglie dei 30 anni potrebbe cominciare la seconda giovinezza di Ronaldo, un film il cui provvisorio titolo è "Campione ritrovato".