C++ e Consigli

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Mawas

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Grazie in anticipo se mi aiutate a risolvere questi "enigmi/problemi"

Salve a tutti, ho 16 anni e sono appassionato del computer dall'età di 13 anni circa.(anche se all'ora pensavo che fosse solo un bene col quale divertirmi)

La scuola che frequento è la ragioneria indirizzo programmatore, anche se non è la scuola che avrei voluto fare io (itis) ma purtroppo qui non c'è ne sono di decenti, abbiamo iniziato mesi fà il c++ spiegando gli input, output, cicli for - while - do while, poi l'if e la libreria math.h ma purtroppo ci fermeremo a queste funzioni o qualcosa in più da come ho capito dalla spiegazione del professore.
Il problema sorge che a me non basta, io voglio apprendere e capire meglio tutto questo "settore" di programmazione che c'è, vorrei capire come funziona e impararlo ad usarlo in modo perfetto.
So che ci vuole tempo e pazienza ma purtroppo da solo o almeno senza dei consigli non so come fare, mi consigliate di comprare qualche libro di c++? Se si , quali? (Libri che partono da livello basso e poi col tempo comprerò quelli di livello medio e poi alto)

Vorrei sapere un altra informazione : quali sono tutte le cose che dovrei imparare (parlo sempre col tempo non dico in due minuti) riguardante il campo informatico? Oltre il c++? Cosa mi consigliate di fare?



Ps. lessi in un topic che un buon informatico/programmatore deve imparare : C++, Java o VB per le applicazioni PHP, Perl, Mysql per gli exploit
Html, css, javascript per le basi
le reti informatiche, le configurazioni hardware, telnet, i comandi ftp ed sftp.
E' giusto?
 
L'informatica è molto vasta, non puoi eccellere in ogni settore. Più avanti troverai ciò che davvero ti appassiona. La cosa importante è che studi tutto ciò che attrae la tua attenzione e che ti interessa, il resto verrà da sè.

Per quanto riguarda i linguaggi... non so dove hai letto quelle cose, ma alcune sono proprio assurde (e mi riferisco al "mysql per gli exploit").
Inizia a studiare un linguaggio di programmazione, ad esempio proprio C++ (ci vorranno davvero anni per padroneggiarlo), tutto il resto viene dopo... è inutile fare una lista di argomenti ora, sono tantissimi... dai concetti base della OOP, ai Design Patterns, agli algoritmi e strutture dati... gli argomenti sono molti.

Soffermandomi sui linguaggi che hai citato...
Imparare tutti i linguaggi oltre che praticamente impossibile è anche inutile (tanto se lavori per un'azienda ti troverai ad utilizzare un determinato linguaggio piuttosto di un altro). Come è già stato detto, è necessario entrare nella mentalità, risolvere problemi. Io ne padroneggio bene uno (Java), e mi adatto ad utilizzare gli altri che conosco meno o che addirittura non conosco proprio.

MySQL è un database relazionale che utilizza SQL...
L'unico VB che è forse utilizzato è il .Net, ma mi sentirei di dire sia più gettonato C# (tanto sono entrambi .Net, la differenza è che la sintassi di C# è molto simile a Java, C++ ed in generali ai linguaggi C-Like).
PHP è direi il linguaggio maggiormente utilizzato nello sviluppo applicativi lato server (da siti dinamici a siti di e-commerce etc.).

Tutto ciò che hai citato richiede anni di studio e di applicazione (programmazione in primis).
 
L'informatica è molto vasta, non puoi eccellere in ogni settore. Più avanti troverai ciò che davvero ti appassiona. La cosa importante è che studi tutto ciò che attrae la tua attenzione e che ti interessa, il resto verrà da sè.

Per quanto riguarda i linguaggi... non so dove hai letto quelle cose, ma alcune sono proprio assurde (e mi riferisco al "mysql per gli exploit").
Inizia a studiare un linguaggio di programmazione, ad esempio proprio C++ (ci vorranno davvero anni per padroneggiarlo), tutto il resto viene dopo... è inutile fare una lista di argomenti ora, sono tantissimi... dai concetti base della OOP, ai Design Patterns, agli algoritmi e strutture dati... gli argomenti sono molti.

Soffermandomi sui linguaggi che hai citato...
Imparare tutti i linguaggi oltre che praticamente impossibile è anche inutile (tanto se lavori per un'azienda ti troverai ad utilizzare un determinato linguaggio piuttosto di un altro). Come è già stato detto, è necessario entrare nella mentalità, risolvere problemi. Io ne padroneggio bene uno (Java), e mi adatto ad utilizzare gli altri che conosco meno o che addirittura non conosco proprio.

MySQL è un database relazionale che utilizza SQL...
L'unico VB che è forse utilizzato è il .Net, ma mi sentirei di dire sia più gettonato C# (tanto sono entrambi .Net, la differenza è che la sintassi di C# è molto simile a Java, C++ ed in generali ai linguaggi C-Like).
PHP è direi il linguaggio maggiormente utilizzato nello sviluppo applicativi lato server (da siti dinamici a siti di e-commerce etc.).

Tutto ciò che hai citato richiede anni di studio e di applicazione (programmazione in primis).

Grazie mille, ho compreso alcuni miei dubbi.
Io avevo intenzione di studiare anche lo java, anche se non ora, preferirei fare poche cose alla volta per bene che farne tante in modo sbagliato.

Riguardante java e c++ quale libri mi consiglieresti di acquistare per studiare bene questi due linguaggi, a partite da c++?
 
Grazie per il commento utile.

Se eri ironico sbagliavi perche' quell commento e' la pura verita'.
Nell'informatica contano si le conoscenze tecniche ma la cosa piu' importante da imparare e' come pensare da programmatore.

Quando avrai quella mentalita' sara' piu' facile imparare e usare qualsiasi linguaggio.

Ma visto che bisogna pur sempre imparare, e spero la tua frecciata si riferisse a questo, studia il C e poi passa la C++,
per i testi abbiamo numerosi topic utili qui, e' inutile ripetere sempre le stesse cose.
 
Se eri ironico sbagliavi perche' quell commento e' la pura verita'.
Nell'informatica contano si le conoscenze tecniche ma la cosa piu' importante da imparare e' come pensare da programmatore.

Quando avrai quella mentalita' sara' piu' facile imparare e usare qualsiasi linguaggio.

Ma visto che bisogna pur sempre imparare, e spero la tua frecciata si riferisse a questo, studia il C e poi passa la C++,
per i testi abbiamo numerosi topic utili qui, e' inutile ripetere sempre le stesse cose.

Ho definito quel commento inutile per due motivi:

1) Qualsiasi cosa che si fa c'è bisogno di riflettere e pensare e questa è una cosa che si acquisisce nel tempo e con la pratica.
2) Pur imparando a riflettere e pensare come un programmatore se non sai come trascrivere il tuo pensiero al computer sarà leggermente inutile ..

Non ho mai affermato di essere in grado di avere quel tipo di mentalità cosi "acuta" nel pensare, anche perché è da poco che ho iniziato sul serio a darmi da fare, ho solo chiesto dei consigli per intraprendere questa strada cosi "aspra" e col tempo raggiungere dei risultati.
 
Mi sento in dovere di fornire anche io una mia opinione forse inutile: i linguaggi di programmazione sono uno strumento per lavorare, non il lavoro in se. Conosco parecchi "programmatori" che sanno un sacco di cose sui linguaggi ma poi di fronte a un problema ti scrivono del codice non ottimizzato, stilisticamente discutibile o comunque non efficiente e pulito.

Lo stesso C++ è per molti aspetti la "pietra filosofale" di molti programmatori: considerato IL linguaggio perchè permette di far tutto in modo efficiente. Però poi ci si dimentica che tali pregi bisogna saperli ottenere... Tipicamente, usando altri linguaggi e rinunciando a qualche punto percentuale di prestazioni, se ne possono guadagnare molti di più in velocità di implementazione e manutenzione del codice. Di fatto il C++ mette insieme alcuni dei comportamenti più potenzialmente problematici che possono esistere nella programmazione:
- tipaggio debole
- allocazione dinamica
- aritmetica dei puntatori
- ereditarietà multipla
Il C++ rimane tra i più usati linguaggi perchè è didattico e mette lo studente di fronte a problemi che in altri linguaggi non avrebbe (e per fortuna...). In generale comunque l'adozione del C++ per i nuovi progetti è in calo negli ultimi anni, il C rimane forte perchè molto usato in ambito microcontrollori e sistemi embedded, mentre Java è molto usato per la sua "semplicità" (metto le virgolette) e portabilità.
Altri linguaggi stanno crescendo, pur mantenendo quote molto basse, perchè inerenti a particolari ambiti di utilizzo, ma discretamente interessanti. Per esempio C# (si sta affermando in ambito windows), Perl, Python (un minestrone di tutto, buono per fare degli script o semplici programmi di interfacciamento), Scala (gira su JVM, ottimo unito ad Akka per applicativi multithreading e parallelismo)...

Volendo infine rispondere alla tua domanda sui libri, tipicamente per C++ il Primer è un buon libro. Per il Java è un po' più complicato, più che altro perchè è così diffuso che sono molte le persone che si sentono in grado di scrivere il proprio libro... comunque ho sentito che molti hanno apprezzato il "Thinking in Java" di Eckel (4^ edizione).
 
Mi sento in dovere di fornire anche io una mia opinione forse inutile: i linguaggi di programmazione sono uno strumento per lavorare, non il lavoro in se. Conosco parecchi "programmatori" che sanno un sacco di cose sui linguaggi ma poi di fronte a un problema ti scrivono del codice non ottimizzato, stilisticamente discutibile o comunque non efficiente e pulito.

Concordo pienamente, bisogna prima assumere e imparare una certa "mentalità/linea di pensiero" per poter programmare in modo adeguato; Ma questa mentalità s'impara con la pratica e col tempo, correggimi se sbaglio.

Ritornato al messaggio di @Mursey: non era una frecciata verso nessuno anzi accetto consigli da tutti perchè sono la cosa principale per imparare a saper fare qualcosa :)

Mi sorge una domanda spontanea, voi come avete appreso tutte queste conoscenze? (specifico: dove e come avete studiato?)
 
Mi sorge una domanda spontanea, voi come avete appreso tutte queste conoscenze? (specifico: dove e come avete studiato?)

Io mi sono innamorato della programmazione nel 1990 con il basic del commodore 64
quindi mi sono iscritto ad un ITIS dove ho preso la specializzazione in informatica
poi sono stato assunto in una ditta come programmatore

Le conoscenze sono arrivate all'ITIS e, soprattutto, sul posto di lavoro.
 
Io non so cosa fare poichè la mia scuola essendo un indirizzo programmatore ragionieri faremo un po il c++ poi le reti poi i database e un po di java..

Il problema è che non potrei neanche cambiare perché ormai sto al tezo anno.. E l itis è lontana dal mio paese
 
Concordo pienamente, bisogna prima assumere e imparare una certa "mentalità/linea di pensiero" per poter programmare in modo adeguato; Ma questa mentalità s'impara con la pratica e col tempo, correggimi se sbaglio.

Mi sorge una domanda spontanea, voi come avete appreso tutte queste conoscenze? (specifico: dove e come avete studiato?)
Quando finisci le medie pensi di sapere qualcosa, ma ti accorgi presto di non sapere niente
Quando finisci le superiori sei nel pieno del tuo vigore e vuoi spaccare il mondo, ma ti accorgi di sapere solo l'abc e pure male
Quando sei all'università ti domandi se quello che studi ti servirà, e ti convinci che in realtà sia tutto inutile e la laurea è solo un pezzo di carta
Quando finisci l'università ti guardi indietro e capisci che invece hai appreso molto, ma capisci anche che molto c'è ancora molto da apprendere.
La morale della favola: non si smette mai di studiare per imparare.

Personalmente, ho fatto un ITIS che mi ha insegnato molto e l'ho completato con ottimi voti, ma d'altro canto fin dalle elementari smontavo e rimontavo il mio 386 per cui la passione c'era da sempre e sono certo che sia stata la componente predominante nel percorso di studi che ho intrapreso. Questo nonostante l'ITIS distasse 1 ora di autobus (non era troppo distante fisicamente, ma dovevo comunque cambiare 2 autobus e mi svegliavo alle 6 e mezza ogni mattina) e contasse 36 ore settimanali. Molti miei amici scelsero scuole (licei per lo più) vicini a casa con orari settimanali di 25-26 ore e se ne pentirono col tempo.
All'università ho scelto ingegneria informatica... è stata dura, mi sono laureato in ritardo... non era come me l'aspettavo, nemmeno metà dei corsi erano inerenti l'informatica, la maggior parte trattavano fisica, elettronica, matematica, telecomunicazioni e automazione.
La magistrale ora la sto finendo a scienze informatiche, tutto un'altro ambiente.

Leggo spesso domande su "cosa studiare", ma lasciatemelo dire, il problema è quasi sempre un altro: la motivazione.
Io ammetto che se non avessi seguito ITIS e corso di laurea aderente ai miei interessi, avrei combinato poco o nulla. Personalmente non riesco a studiare da zero un argomento se non c'è qualcuno che in qualche modo (anche solo scandendo gli argomenti) mi indirizza lo studio. Solo ora alla veneranda età di 26 anni riesco a intraprendere studi autonomi proficui, nonostante la mia passione sia rimasta la stessa in tutti questi anni.
Il mio unico suggerimento è di studiare, ma seguito da persone capaci, e dopo aver fatto qualcosa, pensa sempre che avresti potuto farla meglio.
Comunque hai 16 anni, sei ancora giovane, pensa a divertirti, segui le lezioni della scuola superiore che frequenti e approfondisci. Poi vai all'università, non fermarti, non prendere anni sabbatici (cosa che vedo fare da sempre più persone che dicono "prima vedo se trovo un lavoro", ma si finisce solo per perdere il "ritmo" dello studio, rimanendo comunque disoccupati) e tira dritto.
 
Ultima modifica:
Mi sorge una domanda spontanea, voi come avete appreso tutte queste conoscenze? (specifico: dove e come avete studiato?)

Quando Mursey ha iniziato a programmare, io sono nato!
Le mie conoscenze derivano dallo studio come autodidatta. Lasciai la scuola all'età di 16 anni per "cause di forza maggiore" e mi appassionai all'informatica - e smanettare su un pc - diversi mesi dopo. Ho iniziato a studiare programmazione e a scrivere qualcosa nel 2008 circa. Mi sono iscritto a scuola pochi anni fa (2011), per avere un diploma (ITIS), e mi manca l'ultimo anno (mi sono fermato dopo il secondo, terzo e quarto).
Per scuola non ho mai studiato Informatica e Sistemi in quanto erano tutte conoscenze acquisite da autodidatta.

Concordo con quanto scritto dagli altri, come ho poi detto anche nel precedente post: la mentalità è fondamentale. In questi pochi anni ho conosciuto ragazzi di scuole superiori ed Università con non pochi problemi nell'entrare in questa mentalità... senza di questa, non si ottiene nulla. La prima conoscenza sicuramente è il linguaggio di programmazione stesso comunque.

Inizia pure dal C++, che sicuramente richiede molto studio ed applicazione (non è "semplice" come Java o C#). Il mio consiglio è anche di continuare in quell'istituto... cambiando avresti probabilmente problemi con alcune materie.
 
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