Autostrade

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mmx85 ha detto:
provincia di Caserta (l'avevo scritto due post sopra:rolleyes: )

pardon l'avevo dimenticato :blush:

Seifer85 ha detto:
La Sardegna è sprovvista di autostrade. La più importante arteria di comunicazione, che attraversa l'Isola da nord a sud, è la Statale 131, che collega Cagliari con Oristano (93 km), per poi dividersi in prossimità di Paulilatino in due diramazioni: uno va in direzione Nuoro, Siniscola, Budoni e San Teodoro (da Cagliari a Nuoro ci sono 182 km), l'altro invece passa da Macomer per arrivare a Sassari (214 km, tempo di percorrenza tre ore) e Porto Torres (231 km, percorribili in 3 ore e 30 minuti circa). Per Olbia da Cagliari dopo aver preso la Strada Statale 131 fino a San Teodoro, si prosegue sulla Strada Statale 125 fino a destinazione. In tutto sono 277 km e ci vogliono 4 ore circa. Sempre da Cagliari, per andare ad Arbatax si deve prendere la S.S. 125 passando per Muravera e Bari Sardo fino a Tortolì, dove c'è la deviazione per Arbatax (in tutto sono 145 km, per circa due ore di viaggio). Da Tortoli, proseguendo verso nord per 163 chilometri, si raggiunge Olbia passando per Dorgali, Orosei, Posada, percorrendo sempre la S.S. 125. Sempre da Cagliari, per Iglesias si deve prendere la Statale 130 passando da Decimomannu e Domusnova per 58 chilometri. Da Sassari a Olbia si prende la Statale 131 in direzione sud, poco prima di Codrongianos si devia sulla Statale 597 in direzione Olbia.
In tutto sono 104 chilometri. Da Sassari per Porto Torres basta imboccare la S.S. 131 e percorrerla per 19 chilometri, mentre sempre da Sassari per Alghero prendere la Statale 291( i chilometri sono 35).

Semplice no?

cose da pazzi!!che aspetti a trasferirti?pero' comunque la sardegna e' bella :sisi:
 
Autostrade per l’Italia o … la Spagna ?

La Famiglia Benetton non è brava solo a fare maglioni colorati! Affermatisi in tutto il mondo per le rivoluzioni introdotte nel mondo dell’abbigliamento la famiglia trevigiana ha allargato i propri interessi con colpi magistrali a livello finanziario che le hanno permesso di divenire sempre più influente e ricca controllando insieme a Tronchetti Provera la stessa Telecom Italia!

Il loro fiuto li ha portati ad acquisire la stessa società Autostrade in occasione della sua privatizzazione e lo scorso mese hanno fuso la stessa con la spagnola Abertis, creando grandi perplessità fra politici e mass media avendo dato la presidenza del nuovo colosso europeo ad uno spagnolo e soprattutto spostato la sede dall’Italia alla Spagna pur essendo Autostrade più grande di Abertis.

La fusione ha portato ottimi frutti alla Famiglia Benetton se pensiamo che per acquistare nel 1999 Autostrade ha staccato un assegno da 720 milioni di euro compensati da 1031 milioni di dividendi incassati fra il 2000 ed il 2006 con una eccellente plusvalenza di 311 milioni. Già così sarebbe un risultato da premio, ma se consideriamo che l’attuale partecipazione dei Benetton in Autostrade vale circa 4.000 milioni non possiamo che alzarci in piedi ed applaudire…

Un capolavoro finanziario che però poco piace al nuovo Governo Prodi ed alla stessa Anas che fornisce la “concessione” alla società in cambio del pagamento di un “affitto”. L’Anas infatti non era stata informata di questa fusione ed il suo Presidente si trova con le casse quasi vuote mentre Autostrade ha potuto beneficiare di aumenti delle tariffe autostradali ed importanti entrate girando pare solo una parte di quanto pattuito in investimenti.

Ogni giorno la vicenda assume sempre più il ruolo di un romanzo con nuovi protagonisti e nuovi colpi di scena: l’ultimo arriva dal neo Ministro Di Pietro che ha minacciato di sospendere la concessione se la fusione danneggiasse l’ANAS (il cui Presidente non sembra molto felice per questo matrimonio italo-spagnolo) o non rispettasse le clausole contrattuali.
Una bella querela che vede in mezzo i poveri automobilisti costretti a tariffe sempre più alte a fronte di servizi sempre più bassi: provate a fare la Bologna – Firenze, o la Milano – Venezia per non parlare della situazione della rete meridionale o di quella ligure…
Dai motori giungono oltre il 20% delle entrate statali e sarebbe almeno lecito attendersi delle infrastrutture adeguate e la possibilità di lasciare – almeno in città - il proprio mezzo a casa a favore del trasporto pubblico come avviene a Parigi o Londra…
Che il presidente della nuova società sia spagnolo o italiano poco importa. Anzi visto come funzionano le autostrade in Spagna forse sarebbe meglio imparare dagli amici iberici, ma non è certo simpatico giocare con le infrastrutture per speculazioni borsistiche.

Fonte: infomotori :oogle:
 
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