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-8° GIORNATA DI CAMPIONATO-
Inter - Livorno 4-1
Tutto facile per l'Inter che col Livorno non deve faticare più di tanto per portare a casa i tre punti. Passano 2' e Pfertzel batte Amelia con un'incredibile autorete, al 14' il raddoppio con Materazzi che stacca sul secondo palo. Nella ripresa Lucarelli prova a riaprire la gara al 70' accorciando le distanze, ma solo un minuto più tardi Ibra mette al sicuro il risultato e Cruz, al 78', chiude la partita sul 4-1 finale.
Quando al 70' Lucarelli ha messo a segno il provvisorio 2-1 chissà quanti a San Siro si sono detti "Ci risiamo". Ed invece l'Inter stavolta ha preferito non complicarsi la vita, anche per merito di un Livorno alquanto rinunciatario, salito a Milano a quanto pare con l'intenzione di non prenderle. Peccato che dopo appena 2' ci abbia pensato Marc Pfertzel a complicare la vita agli amaranto. Ma il divario tecnico fra le due squadre è troppo ampio e il Livorno non pare metterci neppure la grinta, così al 14' Materazzi ha gioco facile a battere per la seconda volta Amelia, che per la verità ha grosse responsabilità per un'uscita tutt'altro che tempista.
Risultato al sicuro, ma soprattutto in campo un'Inter a tratti spettacolare, come in occasione dell'uno-due Cruz-Recoba che porta al tiro l'argentino che quasi abbatte la porta con un palo al volo di destro. Proprio loro, la coppia di Champions, regalano sprazzi di bel gioco e quasi nessuno avrà pensato "Chissà che starà facendo Adriano a Rio...". Peccato che alla mezzora l'uruguaiano debba lasciare il campo per problemi muscolari, al suo posto Ibrahimovic e la gara si trascina lentamente verso l'intervallo senza regalare grosse emozioni.
Nella ripresa i nerazzurri controllano la gara, mettendo in mostra un ottimo Solari sulla corsia sinistra, con Figo che spazia su tutto il fronte offensivo accentrandosi e cambiando a più riprese fascia di competenza. Ma al 70' ecco i brividi sulla schiena dei tifosi nerazzurri: dalla destra parte un cross e in area Lucarelli lasciato solo soletto non ha problemi a battere Julio Cesar di testa e a riaprire la gara. Ma l'Inter non ci sta e passa appena un minuto quando Stankovic decide di affondare centralmente ed appoggiare per Ibrahimovic che di piattone, aprendo di 180 gradi il compasso, supera Amelia dal limite dell'area. Secondo gol in campionato dello svedese ed un'occhiata poco incoraggiante, accompagnata da qualche parolina velenosa, all'indirizzo di qualcuno non ben identificato. Altri 7' e stavolta è Cruz a mettere il sigillo finale alla gara.
Arrigoni: "C'è molta delusione"
In casa Livorno, Daniele Arrigoni non nasconde la sua delusione dopo il 4-1 di Milano: «Sì, sono un po' deluso», ammette. E poi: «Eravamo venuti qui con buoni propositi ma quando vai sotto di due gol dopo 10' con l'Inter a San Siro la gara è compromessa. È successo questo, poi c'è un pò di rammarico perchè dopo il 2-1 di Lucarelli abbiamo preso subito il 3-1 e quindi il 4-1. È mancata soprattutto attenzione. L'Inter le occassioni migliori le ha avute su palla inattiva, basti pensare al gol di Cruz lasciato libero di saltare senza che nessuno lo contrastasse. Mi dispiace perchè abbiamo dato dimostrazione di poca personalità, non come singoli ma da parte di tutta la squadra. I 4 gol? Siamo un pò tornati alla normalità, non dico che questo è il vero Livorno ma con le grandi soffriamo sempre». E a proposito di grandi, tra Roma, Milan e Inter qual è quella che ha fatto più impressione: «La Roma, che ci ha messo molto in difficoltà anche se noi eravamo più brillanti allora».