PROBLEMA WD data lifeguard diagnostic ha smesso di funzionare

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Trucy

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Salve a tutti, ho da poco un pc fisso assemblato a casa che fin da subito ha iniziato a dare problemi di rallentamento, giochi che non partono o vanno male, altri giochi che si bloccano all'improvviso, la trasparenza dei temi windows che all'inizio non veniva letta poi ad un tratto è apparsa, la trasparenza su photoshop che viene visualizzata ma a fatica, il pc che non riesce più a fare un ripristino di sistema correttamente e programmi che inspiegabilmente smettono di funzionare come data lifeguard diagnostic della Western Digital: mi è stato consigliato di iniziare i test dall'hard disk e di usare, ovviamente, il programma diagnostico ufficiale della WD ma ogni volta che provo ad avviarlo mi si apre la finestra "DLGDIAG for windows ha smesso di funzionare"...:oogle: iniziamo già malissimo! Chiedo aiuto a voi: a questo punto cosa mi devo inventare? Vale la pena provare altri programmi diagnostici se nemmeno quello della WD parte? Mi hanno consigliatosi scollegare l'hard disk secondario e fare i test prima sul primario, se metto DLG sul DATA (ammettendo che parta) può testare i due hard disk separatamente?
Grazie a tutti :help:
 
Se ci sono dati da recuperare non è una buona idea avviare il check disk, almeno fino a quando non verranno backuppati in qualche modo su un altro drive.
Il check disk altera la struttura del filesystem se ci sono dei record danneggiati, questo potrebbe rendere il recupero meno efficace perchè i record danneggiati vengono spesso azzerati con conseguente perdita di files e/o cartelle.

Quindi, se ci sono dati da recuperare, è meglio utilizzare software appositi per il recupero come ad esempio R-Studio e salvare tutto ciò che serve su un altro hdd, poi volendo si potrà anche provare il check disk.
 
Scusate ma è necessario rischiare di perdere i dati e danneggiare ulteriormente l'hard disk solo per fare dei test diagnostici? A me preme capire la causa dei problemi e se risulta essere un hardware danneggiato mandarlo all'assistenza. Data Lifeguard Diagnostic in versione avviabile/DOS lo potrei usare a prescindere dal fare o no il check disk vero?
 
Se i dati sono importanti allora non fare nulla, mandalo in camera bianca.
Non lasciare gli hdd a nessun negozio di assistenza pc che non farebbero altro che peggiorare la situazione.
Un negozio di assistenza pc serio ti informerebbe del fatto che loro non si occupano di recupero dati da supporti fisicamente danneggiati oppure ti direbbero che dovranno inviare l'hdd in camera bianca.
Il mio consiglio è di rivolgerti tu direttamente in camera bianca, senza passare per il negozio di pc sotto casa altrimenti i costi lieviteranno.

P.S.
Anche se hai acquistato il PC da poco e gli hdd sono anch'essi nuovi, i dati salvati sopra non sono coperti dalla garanzia.
Nessuno può garantire l'integrità dei tuoi dati, l'unico responsabile sei tu (per questo si fanno i backup).

Al limite puoi tentare di collegare l'hdd sul pc di un tuo amico, cioè uno sicuramente ben funzionante, se il tuo hdd continua ancora a non funzionare allora significa che è davvero danneggiato, quindi spegni e non attaccarlo più (vai quindi in camera bianca).
Se invece l'hdd funziona e riesci ad accedere ai dati, prova a copiarli su un altro hdd ma tieniti pronto a spegnere tutto se noti delle anomalie quali blocchi di sistema o errori durante la copia.
Se quindi l'hdd dovesse funzionare bene su un altro pc, molto probabilmente il problema è solo in quello tuo, in tal caso riportalo al negozio spiegando il problema (ovviamente solo dopo aver recuperato i dati).
 
Ultima modifica:
Ormai sono passati giorni - purtroppo il lavoro mi ha tenuto lontano dal forum - e non so cosa hai fatto per risolvere il problema.
Ti ho proposto di fare un check disk perchè hai detto che il pc è appena assemblato e perche eri comunque interzionato a fare un'analisi della superficie del disco con il suo tool specifico.
Giustamente michael ti ha avvertito che, qualora avessi dei dati importanti su disco, era comunque meglio farne un backup (sinceramente è una cosa a cui neanche pensavo.. mi sembra illogico mettere dei dati importanti su un pc nuovo che già funziona male.. ma comunque ci stà anche l'avvertimento).

Per rispondere alla tua domanda, si, puoi usare Data Lifeguard Diagnostic, prima o dopo check disk. diciamo che, se dopo un check disk, windows riprende senza difetti hai trovato "il guaio", velocemente e senza far altro.
Per il controllo hardware invece, più di tutti i tool di terze parti, il software della WD ti dà "il polso" dello stato del tuo hdd, valido per un eventuale RMA (anche se ad esempio per Amazon, la restituzione può avvenire senza prova di difetto).

@michael chiklis
Secondo le mie conoscenze, che possono essere fallaci, e di cui quindi discuterei volentieri con te: un Check disk non pregiudica l'estrazione dei dati nella lettura fisica del/dei piatto/i (in camera bianca) visto che, se anche un "blocco" (dal punto di vista della tablella di allocazione del filesystem), viene considerato bad (perchè non scrivibile o leggibile - Windows legge la struttura del dato non la struttura del disco), quindi eliminato dall'"indice" (tabelle di allocazione) della struttura del filesystem, il dato - che sia utile o meno al funzionamento del sistema operativo - non viene riscritto, ma se mai spostato (riscritto perchè ripristinato, o archiviato perchè non necessario al sistema operativo), comunque recuperabile perchè ancora presente nel settore (fisico del disco a patto che questo non sia fisicamente danneggiato/smagnetizzato).
 
Sul filesystem sono salvate informazioni importanti riguardanti i files e le cartelle presenti sul disco, una di queste è la posizione dei cluster su cui sono salvati i files e i relativi frammenti.
Se si dovessero danneggiare le informazioni riguardo la posizione dei cluster di un certo file, questo per windows è un file perso!
Se quindi il check disk rileva un danno sul filesystem irreparabile riguardo la posizione dei cluster in cui è salvato un certo file, quella porzione del filesystem viene riparata azzerando quelle informazioni.
Una volta perse le informazioni sulla posizione di un certo file non sarà più possibile identificarlo, sarebbe come andare in biblioteca alla ricerca di un certo libro senza avere il catalogo a disposizione nello schedario d'ingresso, quindi non potresti sapere in quale scaffale si trova il libro in base ad una ricerca per titolo o per autore.
Potresti trovarlo guardando la copertina di tutti i libri presenti in biblioteca, uno ad uno, ma che lavoraccio!
Lo stesso vale col filesystem (l'equivalente dell schedario), volendo potresti trovare il file che cerchi scansionando l'intera superficie analizzando gli indici di tutti i files presenti fino a trovarlo, ma a differenza della biblioteca potresti trovare solo il frammento iniziale del file (se è frammentato), quindi risulterebbe corrotto. Senza la ricostruzione dei frammenti tramite il filesystem non è possibile ricostruire l'intero file (in questo caso si deve sperare che il file non sia frammentato per poterlo recuperare integralmente).

Quindi il file in se non viene toccato, ma se vengono azzerati i record del filesystem relativi alla posizione dei cluster del file, questo rimane quasi irrecuperabile.
Il checkdisk recupera i files spostandoli all'interno di cartelle nascoste che vengono nominate "found.000" (o simili) solo quando si danneggiano i record del filesystem che riguardano le cartelle che li contengono, ovviamente se il checkdisk non riesce a riparare i record.
Un'altra situazione in cui i files vengono spostati all'interno di "found.000" è quando il check disk non riesce a riparare i record del filesystem che riguardano il nome di essi, in tal caso vengono spostati in "found.000" e viene assegnato a loro un nome fittizio.
 
Ultima modifica:
Grazie michael per la disponibilità.

Dunque, fatto un check disk riesco a recuperare dalla lettura fisica del disco, i frammenti del file ma essendosi modificate le tabelle di allocazione (lo schedario, ricostruito omettendo le voci non più accessibili e tutti i riferimenti connessi ai frammenti), non c'è modo di ricostruire il dato iniziale.
Capito. :)


Non essendo del mestiere, ma sospettando che tu ne sappia molto, mi chiedo...
il sistema operativo, che diciamo (quì ci vorrebbero dei termini tecnici che non conosco) elimina i riferimenti mancanti e li archivia nei file che citi (found ecc), non crea una tabella che a sua volta contiene i riferimenti alla "vecchia" struttura, e che quindi possa permettere ad un software professionale di "ricostruire" i frammenti?
Se non ci fosse...bisognerebbe inventarlo!
 
Grazie michael per la disponibilità.

Dunque, fatto un check disk riesco a recuperare dalla lettura fisica del disco, i frammenti del file ma essendosi modificate le tabelle di allocazione (lo schedario, ricostruito omettendo le voci non più accessibili e tutti i riferimenti connessi ai frammenti), non c'è modo di ricostruire il dato iniziale.
Capito. :)

Il punto però, è che non c'è modo di sapere in anticipo se il check disk riuscirà a ripristinare i records del filesystem danneggiati o se li azzererà finchè non viene eseguito e completato lo stesso check disk, per questo motivo si consiglia innanzitutto di recuperare i dati attraverso un software di recupero dati e di salvarli su un terzo hdd (o ancora meglio creare un file immagine del drive e dopo lavorare su quella per l'estrazione dei dati), solo dopo si potrà tentare l'esecuzione del check disk o di Testdisk o simili.
In breve, bisogna evitare qualsiasi operazione in scrittura che vada a modificare direttamente la struttura del drive da recuperare per aumentare le chance di recupero e per recuperare il più possibile.

Non essendo del mestiere, ma sospettando che tu ne sappia molto, mi chiedo...
il sistema operativo, che diciamo (quì ci vorrebbero dei termini tecnici che non conosco) elimina i riferimenti mancanti e li archivia nei file che citi (found ecc), non crea una tabella che a sua volta contiene i riferimenti alla "vecchia" struttura, e che quindi possa permettere ad un software professionale di "ricostruire" i frammenti?
Se non ci fosse...bisognerebbe inventarlo!

Se si è costretti a recuperare i dati in modalità RAW (cioè ricercando gli indici d'ingresso e di chiusura di ogni tipo di file che ci serve come JPG DOC AVI ecc) effettuando una scansione completa del supporto di memoria perchè il filesystem è così gravemente corrotto tanto che i files di interesse non si trovano più in acceso diretto, bisogna sperare che la partizione (o le partizioni) fossero ben deframmentate prima del guaio.
Se però il contenuto era molto frammentato prima del danno al filesystem, risulterà molto difficile ottenere un buon risultato, in tal caso l'unica alternativa sarebbe quella di utilizzare un software di analisi forense, che non è il mio campo (il lavoro tra l'altro risulterebbe molto molto lungo e complicato).

So che esistono alcuni software forensi (molto costosi tra l'altro) che possono aiutare nel recupero dei JPG frammentati in RAW, ho sentito parlare bene di EnCase Computer Forensics e FTK Imager, ma non mi chiedere come si utilizzano o quanto siano efficaci perchè non lo so.
Ho trovato questo video sul tubo in cui viene mostrato l'utilizzo di EnCase:
https://www.youtube.com/watch?v=O4ce74q2zqM
 
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