Utilizzo SSD

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crivmax

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Ciao a tutti, volevo chiedere una delucidazione in merito a "come utilizzare" il mio SSD.

So che l'SSD dovrebbe tendenzialmente ospitare il sistema operativo e tutta quella serie di programmi che vengono utilizzati più spesso per ottenerne un più veloce avvio. E ho sempre sentito dire che l'SSD non dovrebbe essere formattato come si fa con un normale HDD SATA; è corretto questo?

Io con il mio portatile che monta un HDD SATA sono sempre stato abituato ad avere molte cartelle per la gestione dei miei file direttamente sul desktop.
Con il mio pc fisso che monta 2 HDD, uno SATA e uno SSD (con il S.O.), posso gestire i miei file e le mie cartelle nello stesso modo del portatile direttamente sul desktop o è più intelligente sfruttare l'HDD SATA?
Questa domanda mi sorge per il fatto che non ho ancora capito se gli SSD sono più delicati dei normali SATA e temono maggiormente le continue scritture/cancellazioni/riscritture o sono tendenzialmente uguali (tralasciando il come sono costruiti fisicamente) a quelli SATA. Ovviamente con un SSD da 120GB e un SATA da 1TB potrebbe essere più conveniente mantenere tutto sul SATA che è più capiente, ma per come sono abituato io, riesco a individuare meglio ciò che mi serve se lo vedo sul desktop, piuttosto che immagazzinato su anonime cartelle in un elenco.

Ringrazio chiunque voglia partecipare a questa discussione e riesca a togliermi qualche dubbio su questa questione.
 
Ciao a tutti, volevo chiedere una delucidazione in merito a "come utilizzare" il mio SSD.

So che l'SSD dovrebbe tendenzialmente ospitare il sistema operativo e tutta quella serie di programmi che vengono utilizzati più spesso per ottenerne un più veloce avvio. E ho sempre sentito dire che l'SSD non dovrebbe essere formattato come si fa con un normale HDD SATA; è corretto questo?

Io con il mio portatile che monta un HDD SATA sono sempre stato abituato ad avere molte cartelle per la gestione dei miei file direttamente sul desktop.
Con il mio pc fisso che monta 2 HDD, uno SATA e uno SSD (con il S.O.), posso gestire i miei file e le mie cartelle nello stesso modo del portatile direttamente sul desktop o è più intelligente sfruttare l'HDD SATA?
Questa domanda mi sorge per il fatto che non ho ancora capito se gli SSD sono più delicati dei normali SATA e temono maggiormente le continue scritture/cancellazioni/riscritture o sono tendenzialmente uguali (tralasciando il come sono costruiti fisicamente) a quelli SATA. Ovviamente con un SSD da 120GB e un SATA da 1TB potrebbe essere più conveniente mantenere tutto sul SATA che è più capiente, ma per come sono abituato io, riesco a individuare meglio ciò che mi serve se lo vedo sul desktop, piuttosto che immagazzinato su anonime cartelle in un elenco.

Ringrazio chiunque voglia partecipare a questa discussione e riesca a togliermi qualche dubbio su questa questione.
Sono interessato anch'io a questa discussione, ho la stessa configurazione e vorrei capire se è corretto l'uso che ne sto facendo.
 
Prima di tutto S-ATA è un'interfaccia, non è un tipo di disco. Quello che tu chiami SATA è in realtà un disco meccanico. Sia il meccanico che SSD hanno interfaccia SATA per collegarsi al pc.
Fatta questa precisazione il discorso è relativamente semplice. Gli ssd vegono venduti con un numero massimo di scritture su una cella prima che non funzioni più. In genere con un uso medio parliamo di 10-15 anni di vita. Se l'uso è normale più è grande il disco più si allunga questa vita.
Faccio un esempio con numeri semplici per capirci.
Mettiamo che un tal disco ssd abbia la capacità di scrittura stimata di 10 volte.
Se ho un ssd da 120GB, dovrei scrivere sul quel disco 1.2TB di dati prima che muoia (stima)
Se ho un ssd da 500 dovrei scrivere 5 TB prima che muoia.
Questo perchè in un disco più grande, se c'è spazio, vengono usate prima le celle con un numero di scritture più basso e sono molte di più; il controller cerca di distribuire i dati in modo da uniformare l'usura.
Il mio esempio era 10 scritture per cella, nella realtà parliamo di qualche migliaio di volte, fino a decine di migliaia (dipende da disco e ambito).

I dischi ottici non hanno questo "problema", ma sono più delicati (quindi tenere un notebook acceso mentre lo si sta trasportando è potenzialmente fatale), mentre con un ssd non c'è questo limite. I meccanici se stanno fermi (PC fisso, NAS) hanno sicuramente meno limiti per quanto riguarda le scritture.

Gli ssd (ad esclusionde degli M.2) scaldano meno di un disco ottico e questo non è mai un male, soprattutto in un notebook.

Se con un pc scrivo centiana di GB di dati ogni giorno non va bene un ssd, in quasi tutti gli altri casi vanno benissimo.
In genere si fa la coppiata SSD+HDD, perchè a parità di costo, un meccanico ha una capienza decisamente più alta, e gli ssd con capienze alte costano molto (ora).

Spero di essere stato esaustivo.
 
Ultima modifica:
Sì, scusa. Mi sono espresso malissimo io e intendevo proprio il disco meccanico quando parlavo di disco S-ATA.
Comunque mi sembra abbastanza chiaro tutto quanto. Grazie per la spiegazione. :thanks:

Quindi con il mio SSD da 120GB, considerando un migliaio di scritture (dove posso trovare questo dato per il mio specifico SSD?), avrei come minimo circa 120TB da scriverci sopra prima di un'ipotetica rottura.
Di conseguenza, se come dicevo nel messaggio di partenza, tenessi le mie cartellette sul desktop con i file che uso più spesso tipo documenti vari come facevo col portatile, penso che non succeda nulla se non tra moltissimo tempo.

Tu come sei abituato a gestire i tuoi file e cartelle sul pc? Non che voglia farmi gli affari tuoi, era solo per capire come gestire al meglio i file col PC fisso. Perchè io faccio confusione a tenere tutto quanto sul HDD in mega cartelle, anche se ben suddivise per categorie. Diciamo che mi piace appunto vedere tutto sul desktop, altrimenti rischio di dimenticare la collocazione, se non addirittura l'esistenza, di certe cose.
Avrei bisogno di un secondo desktop per la gestione dell'HDD secondario. :asd:

Una domanda/curiosità che mi è sorta leggendo la tua risposta: cosa mi potresti dire di questi SSD M.2 a confronto con un SSD normale?
Per dirti stavo provando a cercare il numero di scritture possibili prima della rottura del mio SSD (che è quello che ho in firma) e ho visto che ora allo stesso prezzo, ma con il doppio di giga, si potrebbe prendere un SSD M.2.
 
In generale i dati sulla scritture delle celle, se si trovano, li hanno pubblicati sul sito del produttore.

I dischi M.2 sono ssd che non hanno interfaccia sara, ma hanno appunto interfaccia M.2 che è PCI-E. Sono più compatti ed tendenzialmente più veloci di dischi ssd con interfaccia sata. Scaldano molto e la loro maggiore velocità non è percepita nell'uso quotidiano.
Vanno bene dove è richiesta una elevata capacità del disco o in sistemi molto compatti.

Io ho un ssd da 500GB e un HDD da 4TB. Lo storage lo faccio nel disco meccanico, sull'ssd tengo solo windows ed i giochi (anche se non è che ci siano sti guadagni). Sul desktop al max credo i collegamenti alle cartelle sul meccanico. Certo a volte appoggio dei file sul Desktop, ma non li archivio lì.
 
vai tranquillo usalo senza problemi ho sempre il primo SSD di Crucial e di Samsung appena usciti che funzionano come il primo giorno capace muori prima te di loro
 
Grazie mille @peg87 per le spiegazioni e i consigli.
E grazie mille anche a te @Indovino per il tuo intervento...anche se non vorrei che me l'avessi proprio tirata... :hihi:
 
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