Strage di Italiani in Iraq

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Blast at Italian base in Iraq kills 25
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Italian soldiers guard the site of Wednesday's explosion at the Italian military police compound in Nasiriya

(CNN) -- At least 25 people were killed Wednesday in an explosion when two vehicles crashed the gate of the Italian military police headquarters in Nasiriya, Iraq, coalition and Iraqi hospital officials said.

The blast in the southeastern Iraqi city killed 17 Italians, coalition officials said.

Italian Defense Minister Antonio Martino told the lower house of the Italian parliament that 11 Carabinieri, or military police, four army soldiers and an Italian civilian died. British spokeswoman Lt. Catherine MacIntosh later said a second Italian civilian had died. The British are leading a multinational division in southern Iraq.

MacIntosh said 21 Italians were wounded and 12 Iraqis were wounded or missing.

Iraqi hospital sources told CNN that at least eight Iraqis also died. It was unclear how many people were wounded.

A truck barreled through the gate, followed by a sedan, and one of them exploded, coalition and Italian officials said. The car was carrying a detonator, but it wasn't clear whether that vehicle, the truck or the two were packed with explosives, officials said.

The blast leveled the building, and Italian defense officials said they expect the death toll to rise because some people are reportedly trapped under rubble.

The Pentagon described the bombing as a coordinated attack involving 10 people.

It marked the first attack on Italians since the end of major combat in Iraq. The Italian Ministry of Defense said about 2,500 Italians are based in the country.

In a statement, Italian Prime Minister Silvio Berlusconi said, "No intimidation will budge us from our willingness to help that country rise up again and rebuild itself with self-government, security and freedom." (Berlusconi defiant about Iraq)

President Bush offered U.S. condolences for the Italian deaths. "We appreciate their sacrifice," he said. "I appreciate the steadfast leadership of Prime Minister Berlusconi, who refused to yield in the face of terror."

In other violence, a roadside bomb hit a U.S. military convoy Tuesday night near the Iraqi capital, killing one U.S. soldier, according to a military spokeswoman.

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The Italian police barracks after today's blast

The soldier was on combat patrol west of Taji, north of Baghdad, the spokeswoman said. No other casualties were reported in the attack, she said.

A 1st Armored Division soldier also was killed and two others wounded in a bomb attack Tuesday afternoon in Baghdad, coalition officials said.

Forty U.S. troops have died this month, bringing the number of U.S. forces killed in the Iraq war to 400. Since Bush declared an end to major combat May 1, 261 U.S. servicemen and women have been killed.

There is no reliable source for Iraqi civilian or combatant casualty figures, either during the period of major combat or after May 1. The Associated Press reported an estimated 3,240 civilian Iraqi deaths between March 20 and April 20, but the AP said that the figure was based on records of only half of Iraq's hospitals, and the actual number was thought to be significantly higher.

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Italian Prime Minister Silvio Berlusconi takes a moment while addressing parliament in Rome after the attack on the Italian military police compound in Iraq

Iraq, strage di carabinieri
Kamikaze uccide 18 italiani

Nassiriya, morti 16 militari e 2 civili
Sono 26 le vittime dovute all'attacco kamikaze avvenuto nella base dei carabinieri a Nassiriya: 18 gli italiani morti (12 carabinieri, 4 soldati dell'Esercito, due civili) e 8 iracheni. Il numero dei feriti italiani è salito a 20. Secondo Al Jazeera i morti iracheni sarebbero però trenta. L'esplosione, violentissima, è avvenuta nella prima mattinata di mercoledì. Tre i numeri di telefono per i familiari: 06.80982152, 800228877, 800448850.
La deflagrazione è avvenuta alle 10.40 locali, le 8.40 in Italia. I militari colpiti fanno parte della Msu, l'unità multinazionale specializzata. Le vittime italiane sono 18 (12 carabinieri, 4 soldati dell'esercito e due civili, uno dei quali si trovava in Iraq per un sopralluogo per il film che prossimamente avrebbe dovuto girare Massimo Spano) ai quali si aggiungono 20 feriti (15 carabinieri, fra cui anche una donna, 4 soldati e un civile) di cui uno grave.

La dinamica dell'attentato
Due veicoli, un grosso camion e una macchina, hanno forzato il posto di blocco all'entrata della base e hanno proseguito la corsa sino davanti alla palazzina di tre piani che ospitava il dipartimento logistico italiano. "C'era un'autocisterna-bomba, con due persone a bordo", ha raccontato un ufficiale della polizia irachena. "Una di loro ha aperto il fuoco sulle guardie all'ingresso di una delle tre postazioni italiane a Nassiriya", ha proseguito, "mentre l'altra guidava il mezzo". L'esplosione è stata potentissima, ha fatto crollare gran parte dell'edificio ed ha inoltre danneggiato una seconda palazzina dove ha sede il comando. I vetri delle finestre del complesso sono andate in frantumi.

Distrutta la base ribattezzata "Animal House"
La base colpita, ribattezzata "Animal House" si trova nella vecchia sede della camera di Commercio, sulle rive del fiume Eufrate, e della Msu si trova presso l'ex Camera di Commercio Locale: secondo le prime informazioni parte della palazzina sarebbe crollata, mentre nel cortile antistante molti mezzi stanno bruciando. In fiamme anche il deposito delle munizioni, da cui si sono udite forti esplosioni. Il traffico nella zona circostante è in tilt, mentre la popolazione è scesa in strada in preda al panico. Dopo l'esplosione sono stati attivati tre numero telefonici (06.80982152, 800228877 e 800448850) a disposizione dei familiari dei carabinieri in missione in Iraq.

Uno dei pochissimi episodi di ostilità nei confronti dei carabinieri si era verificato sempre a Nassiriya lo scorso settembre. Disordini erano esplosi durante il pagamento degli stipendi ad ex militari iracheni. Il bilancio complessivo delle vittime appare destinato a salire: oltre alle 18 vittime italiane, ci sono almeno altri 8 morti tra gli iracheni, ma secondo la tv Al Jazeera gli iracheni deceduti sarebbero addirittura trenta.

Nell'esplosione sono andati distrutti anche gli uffici di un edificio dove ha sede una Ong americana, la International Medical Corps, attiva nella zona da circa 6 mesi. Tra il personale della Ong vi sono almeno altri 10 feriti, tra cui lo stesso coordinatore, il britannico Ewmar Tiangle. La deflagrazione ha innescato anche un violento incendio che ha distrutto quasi tutti i veicoli - jeep, furgoncini e camion - parcheggiati nel cortile antistante.

Colpito anche uno scuolabus: morte 4 ragazzine
Ci sarebbero anche quattro ragazzine tra le vittime irachene dell'attentato contro il quartier generale dei carabinieri italiani a Nassiriya, nel sud dell'Iraq. Lo ha riferito il quotidiano britannico 'The Times', riportando nell'edizione online che l'esplosione del camion bomba che ha distrutto la base avrebbe investito anche uno scuolabus di passaggio.

Osama annunciò: colpiremo l'Italia
Un mese fa l'avvertimento di Bin Laden

Un camion bomba colpisce il quartier generale dei carabinieri a Nassiriya e torna alla mente il monito di Osama Bin Laden. Meno di un mese fa, in un messaggio audio, il leader di Al Qaeda aveva minacciato gli alleati degli Usa, tra cui l'Italia, di possibili ritorsioni. Un avvertimento confermato anche dallo sceicco Omar Bakri, sostenitore di Bin Laden, che aveva suggerito al governo italiano il ritiro dei suoi cittadini dal Golfo.
Le parole di Bin Laden erano state chiare: "Ci riserviamo il diritto di una rappresaglia, al momento giusto e nel posto giusto, contro tutti i paesi che prendono parte a questa guerra iniqua, vale a dire Gran Bretagna, Spagna, Australia, Polonia, Giappone e Italia" - aveva minacciato il leader di Al Qaeda in un messaggio audio trasmesso dalla tv del Qatar, Al Jazira.

Un avvertimento da tenere in alta considerazione secondo il fondatore del gruppo radicale al-Muhajiroun, Omar Bakri, aveva dichiarato: "Se fossi il governo italiano, richiamerei immediatamente i miei cittadini da tutta l'area del Golfo, sono in pericolo di morte".

Un rischio che oggi si è trasformato in realtà, quando un camion bomba è esploso davanti alla base dei carabinieri italiani di Nassiriya, ferendo decine di persone e uccidendone 12.

MI UNISCO AL CORDOGLIO PER LE FAMIGLIE.
Grazie
 

PescePalla

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Le guerre sono sempre atroci... ho sentito perfino dire per telegiornale che con questo attentato è finita un'era in cui l'Italia si considerava quasi "intoccabile".... ma per piacere ...

Ciao!
FuGu
 

Bonny

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Noi italiani ci siamo sempre prodigati nel portare pace e sicurezza nei paesi che hanno subito gravi perdite dopo sanguinose guerre..le nostre truppe sono tra le migliori al mondo in questo frangente..spero che questo vile attentato non ci faccia demordere poichè sono convinto che quello che fanni questi ragazzi in iraq, afghanistan, kosovo etc sono azioni da lodare.

Un * ai caduti
 

Lucio Virzì

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Originariamente postato da PescePalla
Le guerre sono sempre atroci... ho sentito perfino dire per telegiornale che con questo attentato è finita un'era in cui l'Italia si considerava quasi "intoccabile".... ma per piacere ...

Ciao!
FuGu

Il fatto è che Giorgino Busxh ha detto che la guerra era finita, venite in pace... :rolleyes:
Povera gente. :(

LuVi
 

PescePalla

Utente Attivo
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In effetti, da quelle parti, la guerra non è mai realmente finita. La struttura militare italiana, pur annoverando alcune categorie considerate tra le migliori al mondo, globalmente fa pietà.
Mandare gente per nulla preparata in uno scenario così delicato e instabile, è una decisione quantomeno "discutibile" (eufemismo).
Non si può minimizzare la situazione confidando in una "missione di pace". È una contraddizione. Questa gente non ha visto la pace nemmeno per telegiornale.
Ovviamente, il tutto "a mio parere".

Ciao!
FuGu
 

gipiagipio

Utente Attivo
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ok...ma la democrazia ha un prezzo...l'Italia non è solo piena di Basi Militari Americane ma anche,soprattutto,di CIMITERI Americani...speriamo che gli Iracheni capiscano quello che noi abbiamo capito molti decenni fa...e che ci ricordino per molto tempo...con affetto,spero...
 

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