ssd sata 3 ; Sata 3.0

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> ...nelle connessioni sata sono presenti 10bit,8 per la trasmissione dati e 2 di controllo...ogni 4bit di dati viene inserito un bit di controllo.quindi la trasmissione reale va rilevata dividendo per 10
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Sì, il tuo ragionamento non fa una piega ma... :ok:
Onestamente non so quanti sono i bit di overhead della trasmissione SATA ma prendo per buoni i 2 extra-bit di overhead.
In ogni caso quando si parla di conversione di unità di misura di flusso di dati, passando da unità di misura (b o B) a suo sottomultiplo si divide per 1024, e passando da bit a byte si divide per 8.
Punto.
Poi, è chiaro che la velocità di trasferimento reale è inferiore alla velocità trasferimento nominale perché PRIMA di effettuare l' invio dei dati, il pacchetto viene maggiorato nella misura di 2 bit ogni 8 bit di dati significativi, pertanto se una trasmissione SATA invia dati a 10 Mb/s facendo la conversione in kB/s abbiamo che 10 Mb/s = 1280 kB/s.
Poi, se vogliamo andare a vedere qual è il reale trasferimento dati, diremo che poiché c'è un overhead di 2 bit ogni 8 bit di dati reali, la velocità di trasmissione REALE della nostra trasmissione SATA è l' 80% dei valori precedenti, vale a dire: 8 Mb/s = 1024 kB/s.
Passare dai Mb/s nominali ai kB/s reali è un pastrugno che non ha senso: sono nominali 10 Mb/s e 1280 kB/s, sono reali 8 Mb/s e 1024 kB/s.
Dire 10 Mb/s è la stessa cosa che dire 1280 kB/s.
Dire 8 Mb/s è la stessa cosa che dire 1024 kB/s.
Poi quant'è l' overhead è un' altra cosa.
 
però questi 2 bit di controllo ci sono sempre,quindi non si possono trascurare nel calcolo della banda effettiva:)anche nelle conversioni.non so se mi sto spiegando bene
 
> però questi 2 bit di controllo ci sono sempre, quindi non si possono trascurare nel calcolo della banda effettiva
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Sono d' accordo: i bit di overhead ci sono sempre.

> anche nelle conversioni
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È qui che NON sono d' accordo.
Le conversioni tra b e B, tra GB, MB e kB e quant' altro sono nient' altro un diverso modo di esprimere LA STESSA COSA.
Se ho una trasmissione SATA che va a 10 Mb/s (compresi i bit di overhead), è la stessissima cosa che dire che la trasmissione va a 1280 kB/s (compresi i bit di overhead).
Oppure.
Se ho una trasmissione SATA che va a 10 Mb/s (esclusi i bit di overhead), è la stessissima cosa che dire che la trasmissione va a 1280 kB/s (esclusi i bit di overhead).
Poi, che tu abbia la velocità di trasferimento dati SENZA i bit di overhead, per ottenere la REALE velocità trasferimento dati <significativi>, devi semplicemente calcolarti l' 80% del data rate noto, quindi nell' esempio di cui sopra avremo che la velocità effettiva di trasferimento dati è 8 Mb/s = 1 MB/s = 1024 kB/s.
È come dire che tu pesi 70 kg oppure 700 hg; poi, che 70 kg = 700 hg sia il tuo peso da vestito o senza vestiti, non cambia l' equivalenza tra i due valori.
Se il valore di cui sopra è compreso i vestiti, e i vestiti pesano 2 kg (o 20 hg che dir si voglia), per ottenere il tuo peso "senza vestiti" devi togliere 2 kg (o l' equivalente di 20 hg) alle 2 misurazioni: pertanto il tuo peso senza vestiti è 68 kg = 680 hg ma è assolutamente e concettualmente sbagliato passare da 70 kg a 680 hg. Sarebbe come confrontare mele con pere.
 
La puntualizzazione è doverosa ma qua stiamo cadendo nel filosofico... -.-'
Pure io dico che con una 100Mbps al max puoi raggiungere i 10MB/s, e con un'ADSL 4Mbps i 400KB/s, semplicemente perché nella pratica è quello che puoi sperare di raggiungere (e arrivarci...)
 
È qui che NON sono d' accordo.
Le conversioni tra b e B, tra GB, MB e kB e quant' altro sono nient' altro un diverso modo di esprimere LA STESSA COSA.

provo a spiegartelo in un altro modo(il prof dopo tutto ha fatto la testa a pallone anche a me:D) ma nelle interfacce sata si ha un bus largo 10bit,8 di dati e 2 di controllo.per avere la lettura di tutti e 8 i dati,devono per forza passare anche i 2 di controllo.ovviamente avrai a disposizione solo i dati,quindi 8 bit(1 byte)ma il bus sarà comunque riempito anche dai 2 bit di controllo.che occupando banda "reale" tolgono banda agli eventuali altri bit di dati;)
c è anche un vecchio articolo su tom sul funzionamento dell interfaccia dati sata,e lo spiegava meglio di me.solo che ora non lo trovo :ok:
 
Allora. Le cose stanno come segue.
Parlare di <conversioni> mi sembra eccessivo, in realtà sarebbe meglio parlare di <equivalenze>.
I bit di overhead se li hai, li hai SEMPRE, pertanto li hai sia che esprimi velocità in bit/s o byte/s; considerare la velocità di trasferimento nominale NETTA vuol dire calcolare l’ 80% della velocità nominale lorda.
Per passare da Gb a Mb devi SEMPRE moltiplicare per 1024 e per passare da bit a byte devi SEMPRE dividere per 8.
Poi, se vuoi avere la velocità netta rispetto alla velocità lorda, devi calcolare la percentuale di dati netta rispetto ai dati complessivi (comprensivi di bit di overhead) trasferiti, cioè la velocità dati netta è l’ 80% della velocità dati lorda (nel caso di aggiunta di 2 bit di overhead ogni 8 bit di dati significativi).
La velocità di trasferimento del protocollo SATA 2 è quella che è, noi possiamo esprimerla in un paio di modi: 3 Gb/s = ((3 x 1024)/8) = 384 MB/s
Vale a dire: Velocità nominale lorda SATA 2: 3 Gb/s = 384 MB/s
Questa è la velocità di trasferimento dati massima possibile tramite protocollo SATA2, i singoli elementi dell’ informazione vengono trasferiti a questa velocità teorica massima.
Poi, siccome per la trasmissione SATA vengono aggiunti bit di controllo (=protezione dall’ errore) nella misura di 2 bit ogni 8 bit di dati significativi, dire che il SATA 2 trasferisce dati a 3 Gb/s = 384 MB/s è la stessa cosa dire che la velocità nominale netta del SATA 2 è 2.4 Gb/s = 307.2 MB/s, vale a dire che ogni 10 bit trasferiti alla velocità nominale di 3 Gb/s = 384 MB/s ci sono <solamente> 8 bit significativi, pertanto la velocità nominale netta del SATA 2 è l’ 80 % della velocità nominale lorda.
Ciononostante, la velocità di 2.4 Gb/s = 307.2 MB/s è la velocità netta <nominale>, cioé netta teorica massima, perché poi la realtà ci si mette in mezzo con la CPU (=sua frequenza) e altre periferiche di un sistema PC, per cui la velocità netta reale di trasferimento dei dati tramite trasmissione SATA 2 è una frazione di 2.4 Gb/s = 307.2 MB/s (non ho dati precisi in merito al SATA2 ).
Cosa di cui sono certo è che la velocità nominale lorda dell’ USB 2.0 è 480 Mb/s = 60 MB/s, la quale velocità è <solamente> la velocità con cui i dati vengono trasferiti dal buffer del dispositivo verso il PC (o viceversa): è chiaro che se nel caso specifico NON abbiamo dispositivi in grado di fornire quello stream di dati, NON avremo un trasferimento dati medio a 60 MB/s, che è solamente la velocità nominale lorda.
Non so quanti siano i bit di overhead dell’ USB 2.0, ma sta di fatto che, tra bit di overhead ed inoltre <mondo reale>, abbiamo che il trasferimento dati USB è FORTEMENTE condizionato dalla CPU che “sovrintende” il trasferimento dati USB stesso.
La realtà di quanto sopra è che se HD 2.5” possano trasferire nativamente dati a 60 MB/s e HD 3.5” possano trasferire nativamente dati a 80÷90 MB/s, ci si potrebbe aspettare che quando HD da 2.5” e da 3.5” sono inseriti in un box USB 2.0, il trasferimento dati sia limitato “solamente” dala vellocità dell’ USB 2.0 di 60 MB/s (potrendo gli HD rendere disponibili stream di dati superiori (o eguali) a 60 MB/s), la reale velocità di trasferimento dati in USB 2.0 (HD in box USB 2.0) è pari a velocità comprese tra 20 MB/s e 30 MB/s (dati dipendenti dalla velocità della CPU (e del sistema in generale) e dall’ impegno della CPU (intenta a fare anche “altro”) durante il trasferimento.
Comunque, il decadimento della velocità teorica massima dell’ USB (60 MB/s) rispetto alle velocità reali che si ottengono quotidianamente (30 MB/s nei casi migliori) non lo spieghiamo <solamente> con i bit di overhead dell’ USB quanto lo spieghiamo con il fatto che la trasmissione USB è FORTEMENTE dipendente dalla CPU (sua frequenza di lavoro e/o suo impegno con altre applicazioni).
La morale di quanto sopra è che, anche ammettendo che il SATA 2 nel mondo reale trasferisca dati NETTI al 90% (è un’ ipotesi) rispetto al dato teorico massimo, ecco che il SATA 2 può trasferire dati NETTI alla velocità di 276 MB/s, che coincide con la velocità di trasferimento dati (=lettura) degli SSD migliori attualmente in circolazione (d’ altronde anche se un SSD potesse intrinsecamente rendere disponibili dati a velocità elevatissime, non potresti misurare tale flusso di dati con velocità superiori a quella del protocollo SATA 2 (infatti sia il SATA 2 che l’ USB 2.0 diventano collo di bottiglia quando abbiamo a che fare con dispositivi che rendono disponibili dati cion elevatissime velocità)).
Il protocollo SATA 3 ha velocità nominale lorda di 5.5 Gb/s = 704 MB/s il che porta ad avere la velocità nominale netta di 4.4 Gb/s = 563.2 MB/s e quindi una velocità netta reale di 3.96 Gb/s = 506.88 MB/s (sempre supponendo un’ efficienza del 90% tra velocità nominale e velocità reale).
Il protocollo SATA 3 inizierebbe ad avere un senso (=produrre un miglioramente reale della velocità di trasmissione) quando avremo a che fare con dispositivi che rendano disponibili dati ad una velocità superiore a quella reale netta del SATA 2 (che attualmente è (quasi) eguagliata solamente dai (migliori) SSD).
Ad ogni modo, mettendosi sul mercato per l’ acquisto di una nuova MB, è sicuramente positivo acquistare una MB con SATA 3 e USB 3.0, tornerà sicuramente “efficace” quando verrano fuori periferiche con velocità tali da superare le velocità (teoriche) di SATA 2 e USB 2.0.
Per quanto riguarda i dispositivi (=leggi HD), non porta dei reali vantaggi OGGI avere dispositivi con SATA 3 rispetto a dispositivi con SATA 2.
 
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