DOMANDA SSD per notebook

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exodus.leo

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Buonasera a tutti :ciaociao:
Vorrei comprare un ssd da 120GB per il Fujitsu Lifebook A512, ho considerato questi due:
- Crucial M500 120GB
- Samsung 850 evo 120 GB
costano entrambi circa 70 euro e pare che il samsung sia più performante, anche se alcuni dicono che il crucial "duri di più".

Quale mi consigliate? grazie :D
 
I Samsung della serie EVO, se non erro, hanno tutti una memoria TLC. Evitali come la morte, piuttosto prendi ssd con memoria MLC!
 
per me è arabo, posso sapere quale è la differenza?

Certo!
Ci sono fondamentalmente 3 tipi di memorie per gli SSD:
SLC, 1 bit per cella, 2 livelli di tensione. Ogni cella della memoria contiene un bit, un valore binario che può essere 1 o 0. Il livello di tensione serve ad indicare tale valore. Ad esempio, se c'è tensione la macchia sa che in quella cella c'è il valore 1, altrimenti è 0. Semplice, ma per costruire un SSD di questo genere ci vuole parecchia grana.
Così si sono inventati la tecnologia MLC, con 2 bit per cella e 4 livelli di tensione! Ogni cella registra 2 bit, sempre in codice binario, di 1 e 0, solo che vanno in coppia. I 4 livelli di tensione servono a rappresentare le varie combinazioni: 00 11 01 10. SSD di fascia media: mentre i primi sono costosi ma molto sicuri (utilizzati per scopi importanti dove si deve avere la massima sicurezza), questi, ad un prezzo decisamente più accessibile, sono utilizzati nelle soluzioni desktop e notebook, per un uso "casalingo".
Infine abbiamo la vergogna del TLC, 3 bit per cella con 8 e dico 8 livelli di tensione... Ogni cella registra 3 bit, sempre di 1 e 0, creando 8 combinazioni diverse... 000 001 010 100 111 110 101 011. La vergogna sta nel fatto che ogni cella è delicatissima, l'ssd perde di prestazioni visto il numero di bit per cella e poi nel registrare un byte (8bit) perde un bite (deve utilizzare 3 celle, per un totale di 9 bit).
Spero d'aver dissipato il tuo dubbio.
 
Certo!
Ci sono fondamentalmente 3 tipi di memorie per gli SSD:
SLC, 1 bit per cella, 2 livelli di tensione. Ogni cella della memoria contiene un bit, un valore binario che può essere 1 o 0. Il livello di tensione serve ad indicare tale valore. Ad esempio, se c'è tensione la macchia sa che in quella cella c'è il valore 1, altrimenti è 0. Semplice, ma per costruire un SSD di questo genere ci vuole parecchia grana.
Così si sono inventati la tecnologia MLC, con 2 bit per cella e 4 livelli di tensione! Ogni cella registra 2 bit, sempre in codice binario, di 1 e 0, solo che vanno in coppia. I 4 livelli di tensione servono a rappresentare le varie combinazioni: 00 11 01 10. SSD di fascia media: mentre i primi sono costosi ma molto sicuri (utilizzati per scopi importanti dove si deve avere la massima sicurezza), questi, ad un prezzo decisamente più accessibile, sono utilizzati nelle soluzioni desktop e notebook, per un uso "casalingo".
Infine abbiamo la vergogna del TLC, 3 bit per cella con 8 e dico 8 livelli di tensione... Ogni cella registra 3 bit, sempre di 1 e 0, creando 8 combinazioni diverse... 000 001 010 100 111 110 101 011. La vergogna sta nel fatto che ogni cella è delicatissima, l'ssd perde di prestazioni visto il numero di bit per cella e poi nel registrare un byte (8bit) perde un bite (deve utilizzare 3 celle, per un totale di 9 bit).
Spero d'aver dissipato il tuo dubbio.


Non è per essere polemico eh... :D ma hai scritto la storia della tecnologia NAND secondo Attia...:asd:
L'altra versione è....

All'inizio fu la memoria flash NAND da 35-32 nm costosissima che memorizzava 1 singolo bit ed aveva la capacità di trattenere la carica elettrica anche senza tensione (a differenza delle memorie del tipo DRAM).
Il miracolo! Quì mi aspetto un oooooohhh!!!!! :sbav: (ehm, c'è anche un lato negativo... queste celle si consumano con l'uso...:nunu: peccato!).

Con l'accrescersi della bravura dei tecnici e della tecnologia ci si è mossi su 2 fronti: 1) ridurre le dimensioni della cella (litografia); 2) cercare di far lavorare di più la singola cella.
La prima permetteva di ridurre il costo della materia prima costosissima, la seconda ....di ridurre il costo della materia prima costosissima :grat:

Sul fronte della miniaturizzazione (la stessa strada delle CPU) si è arrivati al giorno d'oggi alle celle Micron da 15nm (Crucial) con un calcolo di limite assoluto a 10nm. I motivi risiedono nel fatto che la variazione di flusso crea calore e reciproca interferenza.

Sul fronte del "livello" d'uso, il passaggio (proprio come le memorie DDR) è stato quello di far lavorare la stessa cella gestendo 2 bit (sono nate le Multi Level Cell-MLC). Il vantaggio (accompagnati dal ridursi delle dimensioni della singola cella) è stato quello di produrre una cella più economica... e quì altro ooooooohhh! perchè ora possiamo permetterci tutti un ssd.

Ma, io che sono un sudcoreano che ti invento?! :veach:
Una cella con una litografia bassa e che riesce a lavorare 3 bit per singola cella...tiè!
Così, visto che ormai sono un leader nella creazione di celle NAND, faccio dei prodotti che mi costano meno ma anche tu compratore ci guadagni! Cosa? Visto che mi costa meno il prodotto, ti abbasso il prezzo (non troppo eh...sono sudcoreano mica babbo...!!).
E poi nascono i primi ssd da 1Tb... sempre: ooooohhhh!!! (certo: miniaturizzare + densificare = chip piccolo dalle grandi capacità di memoria).
I problemi che si presentano per questo tipo di celle (che chiamasi Tree Level Cell-TLC), sono dovuti a 2 fattori:
a) faccio lavorare 1/3 di più la stessa cella MLC e quindi la consumo prima; b) essendo piccola la cella, farci stare 3 bit diventa complicato e mi fa scendere le prestazioni.
Questi, in estrema sintesi gli aspetti negativi dell'uso dell celle TLC (che tanto le produce Samsung e se le tiene strette!).
Riguardo la perdita di prestazioni delle TLC ...hanno ampiamente contrastato con un firmware di gestione di altissimo livello. La prova sono i bench raggiunti da un Samsung EVO rispetto a tutti gli ssd anche senza la furbata del Rapid Mode.

Pensate che sia finita eh.... NO!

Tutte le case poduttrici di celle (che non sono necessariamente tutti i produttori di ssd...) stanno sperimentando delle celle a litografia tridimensionale. Ovvero le celle non sono più planari ma vengono sovrapposte come i piani di una torre. Questo permetterà in un prossimo futuro (mesi), di avere dei chip molto più veloci (il sataIII saprà di tappo....:bevuta:), meno caldi è con una densità tale da permettere di sfornare degli ssd da 2-3-4 Tb.

Riassumendo (a mio parere...) quando dici: "mentre i primi (SLC) sono costosi ma molto sicuri (utilizzati per scopi importanti dove si deve avere la massima sicurezza), questi, ad un prezzo decisamente più accessibile, sono utilizzati nelle soluzioni desktop e notebook, per un uso "casalingo" ...non è una questione di sicurezza ma di durata della cella. In un sistema server, che è sfruttatissimo e "deve" durare qualche anno, può ancora essere una scelta obbligata.

Quando dici: "...la vergogna del TLC, 3 bit per cella con 8 e dico 8 livelli di tensione... Ogni cella registra 3 bit, sempre di 1 e 0, creando 8 combinazioni diverse... 000 001 010 100 111 110 101 011. La vergogna sta nel fatto che ogni cella è delicatissima, l'ssd perde di prestazioni visto il numero di bit per cella e poi nel registrare un byte (8bit) perde un bite (deve utilizzare 3 celle, per un totale di 9 bit)" parli dell'effetto latenza, che è ...beh, i risultati parlano da soli no?!

Test SSD Adata Premier Pro SP920 da 128 GB a 1 TB - Risultati: prestazioni sequenziali - Pagina 4 - Tom's Hardware

Spero ora considererai i Samsung EVO con un'ottica nuova... sono la tecnologia che avanza.
 
Ultima modifica:
Non è per essere polemico eh... :D ma hai scritto la storia della tecnologia NAND secondo Attia...:asd:
L'altra versione è....

All'inizio fu la memoria flash NAND da 35-32 nm costosissima che memorizzava 1 singolo bit ed aveva la capacità di trattenere la carica elettrica anche senza tensione (a differenza delle memorie del tipo DRAM).
Il miracolo! Quì mi aspetto un oooooohhh!!!!! :sbav: (ehm, c'è anche un lato negativo... queste celle si consumano con l'uso...:nunu: peccato!).

Con l'accrescersi della bravura dei tecnici e della tecnologia ci si è mossi su 2 fronti: 1) ridurre le dimensioni della cella (litografia); 2) cercare di far lavorare di più la singola cella.
La prima permetteva di ridurre il costo della materia prima costosissima, la seconda ....di ridurre il costo della materia prima costosissima :grat:

Sul fronte della miniaturizzazione (la stessa strada delle CPU) si è arrivati al giorno d'oggi alle celle Micron da 15nm (Crucial) con un calcolo di limite assoluto a 10nm. I motivi risiedono nel fatto che la variazione di flusso crea calore e reciproca interferenza.

Sul fronte del "livello" d'uso, il passaggio (proprio come le memorie DDR) è stato quello di far lavorare la stessa cella gestendo 2 bit (sono nate le Multi Level Cell-MLC). Il vantaggio (accompagnati dal ridursi delle dimensioni della singola cella) è stato quello di produrre una cella più economica... e quì altro ooooooohhh! perchè ora possiamo permetterci tutti un ssd.

Ma, io che sono un sudcoreano che ti invento?! :veach:
Una cella con una litografia bassa e che riesce a lavorare 3 bit per singola cella...tiè!
Così, visto che ormai sono un leader nella creazione di celle NAND, faccio dei prodotti che mi costano meno ma anche tu compratore ci guadagni! Cosa? Visto che mi costa meno il prodotto, ti abbasso il prezzo (non troppo eh...sono sudcoreano mica babbo...!!).
E poi nascono i primi ssd da 1Tb... sempre: ooooohhhh!!! (certo: miniaturizzare + densificare = chip piccolo dalle grandi capacità di memoria).
I problemi che si presentano per questo tipo di celle (che chiamasi Tree Level Cell-TLC), sono dovuti a 2 fattori:
a) faccio lavorare 1/3 di più la stessa cella MLC e quindi la consumo prima; b) essendo piccola la cella, farci stare 3 bit diventa complicato e mi fa scendere le prestazioni.
Questi, in estrema sintesi gli aspetti negativi dell'uso dell celle TLC (che tanto le produce Samsung e se le tiene strette!).
Riguardo la perdita di prestazioni delle TLC ...hanno ampiamente contrastato con un firmware di gestione di altissimo livello. La prova sono i bench raggiunti da un Samsung EVO rispetto a tutti gli ssd anche senza la furbata del Rapid Mode.

Pensate che sia finita eh.... NO!

Tutte le case poduttrici di celle (che non sono necessariamente tutti i produttori di ssd...) stanno sperimentando delle celle a litografia tridimensionale. Ovvero le celle non sono più planari ma vengono sovrapposte come i piani di una torre. Questo permetterà in un prossimo futuro (mesi), di avere dei chip molto più veloci (il sataIII saprà di tappo....:bevuta:), meno caldi è con una densità tale da permettere di sfornare degli ssd da 2-3-4 Tb.

Riassumendo (a mio parere...) quando dici: "mentre i primi (SLC) sono costosi ma molto sicuri (utilizzati per scopi importanti dove si deve avere la massima sicurezza), questi, ad un prezzo decisamente più accessibile, sono utilizzati nelle soluzioni desktop e notebook, per un uso "casalingo" ...non è una questione di sicurezza ma di durata della cella. In un sistema server, che è sfruttatissimo e "deve" durare qualche anno, può ancora essere una scelta obbligata.

Quando dici: "...la vergogna del TLC, 3 bit per cella con 8 e dico 8 livelli di tensione... Ogni cella registra 3 bit, sempre di 1 e 0, creando 8 combinazioni diverse... 000 001 010 100 111 110 101 011. La vergogna sta nel fatto che ogni cella è delicatissima, l'ssd perde di prestazioni visto il numero di bit per cella e poi nel registrare un byte (8bit) perde un bite (deve utilizzare 3 celle, per un totale di 9 bit)" parli dell'effetto latenza, che è ...beh, i risultati parlano da soli no?!

Test SSD Adata Premier Pro SP920 da 128 GB a 1 TB - Risultati: prestazioni sequenziali - Pagina 4 - Tom's Hardware

Spero ora considererai i Samsung EVO con un'ottica nuova... sono la tecnologia che avanza.

No, sinceramente non li guardo per nulla con un'ottica nuova :D per me il TLC resta uno standard insicuro, poco durevole e sicuramente rende più pesante la caratteristica peggiore degli SSD: la loro durata in quanto a scritture. Preferisco di gran lunga i "vecchi" MLC, ho un Intel X25-V dal 2009 ed è ancora perfetto (faccio sempre attenzione a non farci su troppe scritture, ovviamente, come la cache dei vari browser, lo scaricamento di grossi file da internet e via dicendo).
Per quanto riguarda i SLC, per me il fatto che durino di più equivale eccome a maggiore sicurezza :D il rischio di rottura, in un lasso di tempo determinato, dovrebbe essere ridotto. Se poi parliamo senza limiti di tempo, ovvio che uno vale l'altro, visto che in informatica niente dura per sempre.
Per quanto riguarda la riduzione della cella, questa è comunque una cosa che avrà un limite. Sì, adesso ci ritroveremo con più strati di celle, una sopra l'altra possibilmente, il Sata è già quasi obsoleto (manca davvero poco), ma utilizzando sempre gli stessi materiali, difficilmente si andrà molto più lontano. Mi chiedo cosa succederà quando raggiungeremo il limite... per questo guardo con speranza al grafene :utonto:

In cosa ho sbagliato nelle cose che ho scritto di preciso?
 
Grazie, mi avete davvero chiarito le idee.

Solo un paio di cose:

@Liupen quando dici:
Spero ora considererai i Samsung EVO con un'ottica nuova... sono la tecnologia che avanza.

Intendi che nonostante al momento non li consiglieresti, sono il ponte di lancio per gli ssd futuri, giusto?
@Attia:
...Preferisco di gran lunga i "vecchi" MLC, ho un Intel X25-V dal 2009 ed è ancora perfetto (faccio sempre attenzione a non farci su troppe scritture, ovviamente, come la cache dei vari browser, lo scaricamento di grossi file da internet e via dicendo).

Che posso fare per "allungare" la vita dell'ssd?

Un ultima cosa, vedevo che a 5 euro un più c'è anche l'm550 che sapete dirmi di questo?
 
Ultima modifica:
....
In cosa ho sbagliato nelle cose che ho scritto di preciso?

Hai espresso un'opinione e la rispetto.
Il mio è un invito alla riflessione... visto che è un po come avessi detto: "ho dal 2009 un televisore tubo catodico che non mi ha mai dato problemi, che schifo il vostro Samsung led 3D!".
E' vero che il tipo di cella dura meno, ma non è affatto così scontato come hai goliardicamente ("vergogna?")
grat.gif
espresso. Ciò che conta e che l'ssd EVO è uno dei migliori sul mercato e soprattutto abbordabile...


...
Intendi che nonostante al momento non li consiglieresti, sono il ponte di lancio per gli ssd futuri, giusto?

Oh, al contrario... mi sembra ottimo per un notebook. Gli EVO sono e saranno una delle tante strade...
Ok.gif
 
Ultima modifica:
Nsicuramente rende più pesante la caratteristica peggiore degli SSD: la loro durata in quanto a scritture.

Per quanto rispetti il tuo pensiero non posso far altro che condividere con Liupen! Prima di arrivare a fine vita di un ssd fai in tempo a cambiare l'intero hw quasi 2 volte.
 
Per quanto rispetti il tuo pensiero non posso far altro che condividere con Liupen! Prima di arrivare a fine vita di un ssd fai in tempo a cambiare l'intero hw quasi 2 volte.

Dipende. SSD come il Vertex 450 ha una durata di 20GB al giorno per 3 anni. Direi molto limitata, no?

exodus.leo: ho già perfezionato un sacco più PC con Windows per gli SSD, per ottenere più o meno il massimo con l'SSD. Intanto un SSD (una volta almeno era così, ora non so se è cambiata qualcosa) vanno più veloci in base a quanto spazio vuoto hanno in memoria (più spazio vuoto, più prestazioni).
Quello che si deve evitare, per farlo durare il più a lungo possibile, è eliminare ogni scrittura inutile, quindi è bene affiancare un SSD ad un HDD meccanico, al quale far fare il lavoro sporco. Sull'HDD meccanico dovresti mettere intanto i tuoi vari file (immagini, video, musica, ecc.), poi spostare tutte le cartelle per le cache e i file temporanei dei browser, quelle dell'antivirus, quelle di winrar o winzip (nel caso tu utilizzi uno dei due), le cartelle appartenenti a vari programmi contenenti progetti e file temporanei (come ad esempio quelle appartenenti a vari programmi di videoediting). Queste ultime sono più delicate: ad esempio se processi musica col PC, ti converrebbe lasciare queste cartelle su SSD.
Un'altra cosa che puoi fare è eliminare il file di paging. Se vuoi stare sicuro puoi attivarlo sull'HDD meccanico.
Altra cosa è che potresti eliminare il file dedito all'ibernazione del PC hiberfil.sys. Su internet trovi varie guide su come farlo. Sugli SSD lo spegnere il PC utilizzando l'ibernazione è inutile, visto i rapidi tempi d'avvio. Si incorrerebbe soltanto in un sacco di scritture inutili. Si sa che in economia non conviene far qualcosa che porta più disutilità che utilità.
Poi si può ridurre (per quanto possibile) la cartella winsxs. Dovresti fare un'operazione nei riguardi del SP1, adesso non ricordo bene di cosa si tratti. Anche per questo trovi su internet varie guide.

Mi sembra sia più o meno tutto. Su internet se cerchi comunque trovi un sacco di guide passo passo su come risparmiare spazio su SSD e soprattutto, cosa più importante, evitare scritture inutili.
 
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