Non è per essere polemico eh... :D ma hai scritto la storia della tecnologia NAND secondo Attia...:asd:
L'altra versione è....
All'inizio fu la memoria flash NAND da 35-32 nm costosissima che memorizzava 1 singolo bit ed aveva la capacità di trattenere la carica elettrica anche senza tensione (a differenza delle memorie del tipo DRAM).
Il miracolo! Quì mi aspetto un oooooohhh!!!!! :sbav: (ehm, c'è anche un lato negativo... queste celle si consumano con l'uso...:nunu: peccato!).
Con l'accrescersi della bravura dei tecnici e della tecnologia ci si è mossi su 2 fronti: 1) ridurre le dimensioni della cella (litografia); 2) cercare di far lavorare di più la singola cella.
La prima permetteva di ridurre il costo della materia prima costosissima, la seconda ....di ridurre il costo della materia prima costosissima :grat:
Sul fronte della miniaturizzazione (la stessa strada delle CPU) si è arrivati al giorno d'oggi alle celle Micron da 15nm (Crucial) con un calcolo di limite assoluto a 10nm. I motivi risiedono nel fatto che la variazione di flusso crea calore e reciproca interferenza.
Sul fronte del "livello" d'uso, il passaggio (proprio come le memorie DDR) è stato quello di far lavorare la stessa cella gestendo 2 bit (sono nate le Multi Level Cell-MLC). Il vantaggio (accompagnati dal ridursi delle dimensioni della singola cella) è stato quello di produrre una cella più economica... e quì altro ooooooohhh! perchè ora possiamo permetterci tutti un ssd.
Ma, io che sono un sudcoreano che ti invento?! :veach:
Una cella con una litografia bassa e che riesce a lavorare 3 bit per singola cella...tiè!
Così, visto che ormai sono un leader nella creazione di celle NAND, faccio dei prodotti che mi costano meno ma anche tu compratore ci guadagni! Cosa? Visto che mi costa meno il prodotto, ti abbasso il prezzo (non troppo eh...sono sudcoreano mica babbo...!!).
E poi nascono i primi ssd da 1Tb... sempre: ooooohhhh!!! (certo: miniaturizzare + densificare = chip piccolo dalle grandi capacità di memoria).
I problemi che si presentano per questo tipo di celle (che chiamasi Tree Level Cell-TLC), sono dovuti a 2 fattori:
a) faccio lavorare 1/3 di più la stessa cella MLC e quindi la consumo prima; b) essendo piccola la cella, farci stare 3 bit diventa complicato e mi fa scendere le prestazioni.
Questi, in estrema sintesi gli aspetti negativi dell'uso dell celle TLC (che tanto le produce Samsung e se le tiene strette!).
Riguardo la perdita di prestazioni delle TLC ...hanno ampiamente contrastato con un firmware di gestione di altissimo livello. La prova sono i bench raggiunti da un Samsung EVO rispetto a tutti gli ssd anche senza la furbata del Rapid Mode.
Pensate che sia finita eh.... NO!
Tutte le case poduttrici di celle (che non sono necessariamente tutti i produttori di ssd...) stanno sperimentando delle celle a litografia tridimensionale. Ovvero le celle non sono più planari ma vengono sovrapposte come i piani di una torre. Questo permetterà in un prossimo futuro (mesi), di avere dei chip molto più veloci (il sataIII saprà di tappo....:bevuta:), meno caldi è con una densità tale da permettere di sfornare degli ssd da 2-3-4 Tb.
Riassumendo (a mio parere...) quando dici: "mentre i primi (SLC) sono costosi ma molto sicuri (utilizzati per scopi importanti dove si deve avere la massima sicurezza), questi, ad un prezzo decisamente più accessibile, sono utilizzati nelle soluzioni desktop e notebook, per un uso "casalingo" ...non è una questione di sicurezza ma di durata della cella. In un sistema server, che è sfruttatissimo e "deve" durare qualche anno, può ancora essere una scelta obbligata.
Quando dici: "...la vergogna del TLC, 3 bit per cella con 8 e dico 8 livelli di tensione... Ogni cella registra 3 bit, sempre di 1 e 0, creando 8 combinazioni diverse... 000 001 010 100 111 110 101 011. La vergogna sta nel fatto che ogni cella è delicatissima, l'ssd perde di prestazioni visto il numero di bit per cella e poi nel registrare un byte (8bit) perde un bite (deve utilizzare 3 celle, per un totale di 9 bit)" parli dell'effetto latenza, che è ...beh, i risultati parlano da soli no?!
Test SSD Adata Premier Pro SP920 da 128 GB a 1 TB - Risultati: prestazioni sequenziali - Pagina 4 - Tom's Hardware
Spero ora considererai i Samsung EVO con un'ottica nuova... sono la tecnologia che avanza.