Ssd E Giochi

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Prometeus81

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per ottenere recupero dati più veloce nei caricamenti etc...i giochi che uno vorrebbe far andare più velocemente conviene installarli nel SSD assieme al SO, anche i salvataggi?....grazie...scusate se non è la sezione giusta...non sapevo se qua o in giochi:)
 
Trovi la risposta, quindi la sezione giusta è proprio questa ;)

Installato un gioco (va per un qualsiasi software) il pc che fà?
CPU da il comando di cercare su disco il software e l'ambiente (metti che sia Windows) per farlo funzionare. Buona parte di ciò viene copiato sulla memoria...
cache CPU che carica e si svuota a frequenze altissime
cache di sistema (RAM) e memoria della VGA a frequenze alte
cache degli storage device (HDD o SSD)
Essendo lo storage il principale contenitore (per lo meno del gioco/software) la velocità di caricamento è tanto minore quanto è più veloce il disco. Quindi meglio un SSD
Allo stesso modo, quando vai a creare i SAVE, dai il comando al gioco/software di scrivere su disco. Ovvio, ma secondo me già lo immaginavi, che se la cartella di destinazione è su SSD, la scrittura è più veloce. Quindi ci stà che anche i salvataggi siano su SSD.
MA, una considerazione.
Solitamente i save sono file piccoli, e che tendono a crescere esponenzialmente di numero.
Quindi, otterrai un piccolissimo vantaggio se scritti in un SSD rispetto ad un HDD (e anche un HDD ha una seppur piccola cache), e creerai su SSD molta frammentazione.

Tutto il pippone, per consigliarti di mettere i giochi su SSD e tenere i SAVE su HDD. :D
 
ok ti ringrazio, però ora ti devo chiedere che problemi da la deframmentazione ad un disco, a livello di operabilità e potenzialità dellos tesso, e se viene gestita differentemente su un solid disk rispetto ad un disco magnetico...grazie mille di tutto veramente
 
ok ti ringrazio, però ora ti devo chiedere che problemi da la deframmentazione ad un disco, a livello di operabilità e potenzialità dellos tesso, e se viene gestita differentemente su un solid disk rispetto ad un disco magnetico...grazie mille di tutto veramente

Come detto sopra deframmentare l'SSD non serve... non si danneggia ne altro, solo che la ricompattazione dei file è inutile se si pensa che l'accesso ai dati 4k è comunque molto veloce. Il defrag, "spostando" dati, esegue delle scritture ...che se sono inutili ..va da se. D'altra parte una eccessiva frammentazione a lungo andare, crea problemi anche ad un ssd... per cui il controller, negli algoritmi di Garbage Collection, prevede di per se, anche, un simil defrag.

Quando dico "creerai su SSD molta frammentazione" intendo che il controller inizierà con più frequenza azioni di GC/WL (Wear Leveling)...insomma "lavorerà" di più... comunque devo dire che, a parte togliere mb per i save a livello di prestazione, gli attuali SSD, non subiscono cali prestazionali per un GC prolungato (non giocando per lo meno).

Per sommi capi la differenza nel trattare la frammentazione da parte di un hdd e di un ssd, consiste nella staticità del dato... mi spiego semplificando:

Windows messo su HDD piuttosto che su SSD, si comporta allo stesso modo; se riempio un hdd blocco per blocco con dei dati, questi saranno statici (pensa al sistema operativo e ai software, nel senso che una volta memorizzati stanno tendenzialmente ad occupare gli stessi blocchi, i blocchi statici saranno quelli meno usati) e dinamici (pensa ai film, i save, ecc ecc. file - quindi blocchi - che salvi, cancelli, sposti...) cose che mano a mano creano dei buchi vuoti (gruppi di blocchi non utilizzatiti tra gruppi di blocchi validi). Basta dunque una deframmentazione per "raggruppare" tutti i blocchi validi+raggruppare tutti i blocchi che realizzano un file, più vicini fra loro e rendere il percorso della testina del HDD più "logico" (minor percorso=più reattività).

Allora cosa impedisce, in un SSD, di gestire ugualmente la cosa?

Il fatto che ogni blocco di un SSD può essere usato solo n. volte.
Il fatto che, se su un SSD i blocchi possono essere scritti singolarmente (4KB), devono essere cancellati a gruppi (512KB).
Il fatto che un SSD non può sovrascrivere un blocco come un HDD, ma deve prima far cancellare le celle su cui risiede il blocco e poi riprogrammarle.

Diventa importante "gestire" i blocchi statici e dinamici e i "buchi" che si creano con l'uso del device. Un SSD funziona come un HDD ma si deve autogestire.
Ecco perchè un SSD ha un proprio cervello (controller) che sposta i dati per deframmentare e predisporre "prima" la cancellazione dei blocchi non più validi (TRIM e Garbage Collection) e lo fa seguendo algoritmi di livellamento (Wear Leveling) per far si che ogni blocco venga (in teoria) usato come tutti gli altri.

Quando/se si riuscirà ad avere degli SSD (quelli a cambio di stato fisico, che è molto simile nell'effetto alla magnetizzazione) senza il problema dell'usura delle celle e sistemi operativi appositamente studiati per SSD, allora un controller in un SSD non sarà più necessario e si avrà la prossima generazione di storage.
 
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