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nikos
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Mi stupisco che nessuno abbia ancora aperto un topic su cosa è accaduto oggi... :shock: :shock:
Senato, caos sulla fiducia: espulso Malan (Fi)
Il presidente Marini interviene per placare le proteste del senatore azzurro, ma lui rifiuta di lasciare l'aula: sospesa la seduta
ROMA - Giornata di caos in Parlamento. Vibrata protesta da parte della Cdl nell'Aula di Palazzo Madama, tanto forte da indurre il presidente del Senato Franco Marini ad espellere dall'Aula il senatore Lucio Malan e successivamente a sospendere la seduta. L'esponente di Forza Italia, ormai da sette ore nell'emiciclo, spiega che non intende abbandonare l'Aula, ricordando un analogo episodio accaduto nella scorsa legislatura, quando il senatore della Margherita Roberto Manzione, espulso da Pera, aveva chiesto e ottenuto di restare in Aula per spiegare il senso della sua protesta prima di abbandonarla. In corso una riunione dei capigruppo per cercare di sbloccare la situazione.
LE RAGIONI DELLO SCONTRO - La Cdl è insorta quando, subito dopo il voto di fiducia al decreto legge «milleproroghe», approvato con 161 voti a favore su 160 presenti (l'opposizione era quasi del tutto assente) Marini ha dato la parola al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, che avrebbe dovuto annunciare la seconda richiesta di fiducia sul decreto legge sullo «spacchettamento ministeri».
LA PROTESTA - La Cdl, che giá ieri per il primo decreto aveva chiesto di discutere prima della fiducia le questioni pregiudiziali (richiesta però negata), ieri sera al termine della seduta aveva annunciato che pure oggi avrebbe chiesto di discutere delle pregiudiziali sul secondo decreto legge, Regolamento alla mano. Da qui la protesta di questa mattina, irrobustita anche dalla mancata concessione della parola al presidente dei senatori di Forza Italia Renato Schifani, che ha sottolineato: «Sta succedendo un colpo di Stato. C’è un commissario che sta soffocando la democrazia parlamentare». Poi ha aggiunto: «Al sottoscritto è stato impedito di parlare sull’ordine dei lavori, fatto mai accaduto prima con la presidenza di Pera». «La democrazia parlamentare - prosegue Schifani - è seriamente a rischio. Reiteriamo la nostra richiesta di essere ricevuti da Napolitano».
SCHIFANI COLTO DA MALORE - Successivamente Schifani è stato colpito da un improvviso malore. Schifani ha avertito in aula un dolore al petto. Subito è stato accompagnato dal senatore medico Antonio Tomassini all'ambulatorio dove è stato sottoposto ad un elettrocardiogramma. La situazione è sotto controllo ma Schifani è stato accompagnato in una clinica della capitale per una tac, lastre radiografiche e nuovi controlli della pressione.
Fonte: Corriere della Sera
Alcune immagini dello "scontro":
Senato, caos sulla fiducia: espulso Malan (Fi)
Il presidente Marini interviene per placare le proteste del senatore azzurro, ma lui rifiuta di lasciare l'aula: sospesa la seduta
ROMA - Giornata di caos in Parlamento. Vibrata protesta da parte della Cdl nell'Aula di Palazzo Madama, tanto forte da indurre il presidente del Senato Franco Marini ad espellere dall'Aula il senatore Lucio Malan e successivamente a sospendere la seduta. L'esponente di Forza Italia, ormai da sette ore nell'emiciclo, spiega che non intende abbandonare l'Aula, ricordando un analogo episodio accaduto nella scorsa legislatura, quando il senatore della Margherita Roberto Manzione, espulso da Pera, aveva chiesto e ottenuto di restare in Aula per spiegare il senso della sua protesta prima di abbandonarla. In corso una riunione dei capigruppo per cercare di sbloccare la situazione.
LE RAGIONI DELLO SCONTRO - La Cdl è insorta quando, subito dopo il voto di fiducia al decreto legge «milleproroghe», approvato con 161 voti a favore su 160 presenti (l'opposizione era quasi del tutto assente) Marini ha dato la parola al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, che avrebbe dovuto annunciare la seconda richiesta di fiducia sul decreto legge sullo «spacchettamento ministeri».
LA PROTESTA - La Cdl, che giá ieri per il primo decreto aveva chiesto di discutere prima della fiducia le questioni pregiudiziali (richiesta però negata), ieri sera al termine della seduta aveva annunciato che pure oggi avrebbe chiesto di discutere delle pregiudiziali sul secondo decreto legge, Regolamento alla mano. Da qui la protesta di questa mattina, irrobustita anche dalla mancata concessione della parola al presidente dei senatori di Forza Italia Renato Schifani, che ha sottolineato: «Sta succedendo un colpo di Stato. C’è un commissario che sta soffocando la democrazia parlamentare». Poi ha aggiunto: «Al sottoscritto è stato impedito di parlare sull’ordine dei lavori, fatto mai accaduto prima con la presidenza di Pera». «La democrazia parlamentare - prosegue Schifani - è seriamente a rischio. Reiteriamo la nostra richiesta di essere ricevuti da Napolitano».
SCHIFANI COLTO DA MALORE - Successivamente Schifani è stato colpito da un improvviso malore. Schifani ha avertito in aula un dolore al petto. Subito è stato accompagnato dal senatore medico Antonio Tomassini all'ambulatorio dove è stato sottoposto ad un elettrocardiogramma. La situazione è sotto controllo ma Schifani è stato accompagnato in una clinica della capitale per una tac, lastre radiografiche e nuovi controlli della pressione.
Fonte: Corriere della Sera
Alcune immagini dello "scontro":