GUIDA Scegliere l'UPS (Gruppo di continuità)

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Quella è per uso in tampone. A te servono quelle ad alta corrente di scarica per UPS. quelle giuste sono le 12360 F2:

Due di queste vanno bene per il pacco batterie APCRBC48? Non mi ricordo in quale altra discussione ma si era detto che tra le due batterie CSB poco cambiava se erano ad alta corrente di scarica o no, infatti mi avete consigliato per un PowerWalker VI1000 PSW due CSB GP1272F2.
 
Due di queste vanno bene per il pacco batterie APCRBC48? Non mi ricordo in quale altra discussione ma si era detto che tra le due batterie CSB poco cambiava se erano ad alta corrente di scarica o no, infatti mi avete consigliato per un PowerWalker VI1000 PSW due CSB GP1272F2.
Vanno bene le 123607F2
 
Salve, a me servirebbe un UPS per la mia stufa a pellet ogni volta che va via la luce un ora per spegnersi e accendersi ,non penso servi tanta potenza cosa consigliate?

Inviato dal mio 2312DRA50G utilizzando Tapatalk
 
Salve, a me servirebbe un UPS per la mia stufa a pellet ogni volta che va via la luce un ora per spegnersi e accendersi ,non penso servi tanta potenza cosa consigliate?

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Invece ti sbagli. Una stufa a pellet è un carico impegnativo per un UPS.
Per dimensionare bene servono due dati:
  • consumo a regime
  • consumo massimo (picco) in accensione
Spesso il consumo di picco non è riportato e per misurarlo serve un wattmetro collegato all'ingresso.
Per la scelta del periodo di backup dipende da quel che vuoi ottenere ed evitare
Scenario A: microinterruzioni frequenti. Linea ballerina:
Ti basta che l’UPS regga anche solo 1–5 minuti. Qui il focus è la continuità e la stabilità quindi AVR integrato necessario.
Scenario B: blackout breve
Vuoi 10–30 minuti. Questo spesso è l’obiettivo più intelligente: ti evita spegnimenti brutti e ti dà tempo di gestire.
Scenario C: blackout lunghi
Vuoi 1–2 ore o più. Qui servono batterie più grandi, UPS più grande o soluzioni con batterie esterne.
 
Invece ti sbagli. Una stufa a pellet è un carico impegnativo per un UPS.
Per dimensionare bene servono due dati:
  • consumo a regime
  • consumo massimo (picco) in accensione
Spesso il consumo di picco non è riportato e per misurarlo serve un wattmetro collegato all'ingresso.
Per la scelta del periodo di backup dipende da quel che vuoi ottenere ed evitare
Scenario A: microinterruzioni frequenti. Linea ballerina:
Ti basta che l’UPS regga anche solo 1–5 minuti. Qui il focus è la continuità e la stabilità quindi AVR integrato necessario.
Scenario B: blackout breve
Vuoi 10–30 minuti. Questo spesso è l’obiettivo più intelligente: ti evita spegnimenti brutti e ti dà tempo di gestire.
Scenario C: blackout lunghi
Vuoi 1–2 ore o più. Qui servono batterie più grandi, UPS più grande o soluzioni con batterie esterne.
Ah si? pensavo bastasse un niente...massi mi basta un ups che regga quei 2/3min giusto quando va via quell'istante e poi ritorna..poi se il costo non è esagerato è interessante anche lo scenario B
 
Ah si? pensavo bastasse un niente...massi mi basta un ups che regga quei 2/3min giusto quando va via quell'istante e poi ritorna..poi se il costo non è esagerato è interessante anche lo scenario B
Si ma per dimensionarlo mi servono i dati di assorbimento
 
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