Resistenze per led

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Lorenzo2010

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Ciao, sono abbastanza negato per quanto riguarda le resistenze per collegare dei led. Avrei bisogno quindi di collegare 4 (almeno penso, se non qualcuno in più) led bianchi da 5mm (3.2v) a un usb per alimentarli, ho provato a cercare su internet e da quello che ho capito mi serve una resistenza da 90ohm per ogni led (da 90ohm non ne trovo, solo 100). quindi come dovrei fare poi a creare il cavo usb con attaccati i led?
 
Ciao, sono abbastanza negato per quanto riguarda le resistenze per collegare dei led. Avrei bisogno quindi di collegare 4 (almeno penso, se non qualcuno in più) led bianchi da 5mm (3.2v) a un usb per alimentarli, ho provato a cercare su internet e da quello che ho capito mi serve una resistenza da 90ohm per ogni led (da 90ohm non ne trovo, solo 100). quindi come dovrei fare poi a creare il cavo usb con attaccati i led?
I valori delle resistenze sono standard ed hanno, una tolleranza a riguardo che dipende da tipo di resistenza e dal materiale con cui è costruita.
Se ricavi un valore di 90 ohm, quello da 100 andrà benissimo.
Per tua conoscenza qui trovi il modo per leggere correttamente le resistenze.
 
Secondo me 90ohm sono pochi. Poi dipende come li colleghi.
Se in serie, i 12V non bastano e restano spenti. Con una resistenza non si accendono di sicuro
Se li colleghi in parallelo e vuoi che su ciascun led ci arrivino 15mA metti una resistenza in serie al led da 560ohm (che esiste in commercio); mentre se vuoi ci arrivino 10mA (di solito) puoi usare quelle da 820ohm.

Fai tu il conto:

R=(Vdd-Vd)/I
Vdd=12V
Vd= dipende dal led (3.2 in questo caso)
I= te la decidi tu. Più alta, più si illuminano, più scalda il led. Di solito si usano 10-15mA ma dovrebbe essere scritto dove hai comprato i led qual è la corrente di lavoro.
 
Secondo me 90ohm sono pochi. Poi dipende come li colleghi.
Se in serie, i 12V non bastano e restano spenti. Con una resistenza non si accendono di sicuro
Se li colleghi in parallelo e vuoi che su ciascun led ci arrivino 15mA metti una resistenza in serie al led da 560ohm (che esiste in commercio); mentre se vuoi ci arrivino 10mA (di solito) puoi usare quelle da 820ohm.

Fai tu il conto:

R=(Vdd-Vd)/I
Vdd=12V
Vd= dipende dal led (3.2 in questo caso)
I= te la decidi tu. Più alta, più si illuminano, più scalda il led. Di solito si usano 10-15mA ma dovrebbe essere scritto dove hai comprato i led qual è la corrente di lavoro.
Ok...ma non perchè non basta la tensione di alimentazione, nel collegamento in serie, si vanno a sommare le resistenza intrinseche di ogni led.
La resistenza intrinseca è la resistenza "nativa" al passaggio di corrente di ogni materiale conosciuto.
Più è alta la resistenza intrinseca, maggiore sarà l'opposizione al passaggio della corrente in esso (gli ampere) un esempio sono i materiali isolanti che oppongono una grande resistenza al flusso di elettroni tanto da evitare il loro scorrere all'interno del materiale.
Minore sarà questa resistenza, maggiore sarà la conducibilità elettrica del materiale, per esempio, l'oro ha una bassissima resistenza intrinseca tanto che, l'oro è usato nelle connessioni all'interno delle cpu per evitare quanto più possibile l'accumularsi di resistenza parassite ed è ad oggi il miglior conduttore di corrente al mondo.

Mi correggo.
l'argento ha una maggior conducibilità elettrica, maggiore dell'oro.
 
Ultima modifica:
Sono d'accordo di tenere conto della resistenza intrinseca (o dinamica, no?) nel caso di tanti diodi. Quando si tratta di 4 o 5 o 10 mi sembra un'analisi abbastanza inutile. Se si lavora a tensioni basse come quelle del digitale, la resistenza dinamica è dell'ordine di 1ohm. Secondo me applicare Kirchhoff basta e avanza in questi casi.
Se poi si vuole fare un'analisi microscopica e calcolare la resistenza della giunzione oltre a conoscere la resistività del materiale usato (che non so quale si usi per fare il bianco) bisogna conoscere anche le dimensioni della giunzione.
Ricordo che l'ultima volta che ho considerato una resistenza intrinseca in un diodo è stato a elettronica 1 quando si modellizzava per piccolo segnale, ma per il punto di lavoro ce ne fregava niente.
 
Minore sarà questa resistenza, maggiore sarà la conducibilità elettrica del materiale, per esempio, l'oro ha una bassissima resistenza intrinseca tanto che, l'oro è usato nelle connessioni all'interno delle cpu per evitare quanto più possibile l'accumularsi di resistenza parassite ed è ad oggi il miglior conduttore di corrente al mondo.
ERESIA!!!!!!!!!:giudice:
Che il colpevole venga fustigato e poi esposto a pubblico ludibrio.:lol:
L'oro viene usato perché resistente alla ossidazione e facilmente lavorabile.
Al contrario dell'argento e del rame che sono conduttori elettrici migliori ma che si ossidano facilmente ,e sono meno lavorabili.
 
ERESIA!!!!!!!!!:giudice:
Che il colpevole venga fustigato e poi esposto a pubblico ludibrio.:lol:
L'oro viene usato perché resistente alla ossidazione e facilmente lavorabile.
Al contrario dell'argento e del rame che sono conduttori elettrici migliori ma che si ossidano facilmente ,e sono meno lavorabili.
:look:...vero è l'argento

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La conducibilità elettrica dei metalli è misurata in ohm per mm2 su metro lineare (l' argento è il metallo che ha la migliore conducibilità elettrica)

Argento 0,0158
Rame 0,0176
Oro 18K 0,0235
Cromo 0,026
Alluminio 0,0285
Ottone 0,063
Bronzo 0,07
Ferro 0.0934
Platino 0,1
Piombo 0,21
Acciaio INOX (aisi 304) 0.714
Mercurio 0,95
 
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