Il mio appunto su di una lettura più approfondita era rivolto a vinci98, che ha ripetuto una domanda cui avevo dato risposta.
pettyfresh ti ha dato una risposta pratica: nell'uso normale ci sono poche differenze tra moduli a latenza diversa, io cerco di darti una risposta più teorica.
Per capire come funziona la ram immagina che essa sia un'enorme biblioteca. Tu, cliente, sei il sistema che richiede un dato, il libro: quindi vai dal bibliotecario e chiedi un volume. Lui parte, cerca lo scaffale, poi il ripiano dove è collocato il libro, lo prende e te lo consegna. I dati nella memoria sono organizzati così: in "scaffali" (linee) e in "ripiani" (colonne); le linee e le colonne disegnano una griglia, alla cui ideale intersezione sono contenuti i dati.
Quando il sistema necessita di un dato contenuto nella memoria ram, esso attiva il controller della ram, il quale va' a cercare nei moduli il dato secondo tutta una serie di operazioni in sequenza. La latenza del modulo rappresenta direttamente la velocità di reazione del modulo alle richieste del controller; essa viene espressa con una lunga serie di numeri, detti in inglese "timings", i quali indicano quanti cicli di clock sono necessari al compimento di un'operazione. Nelle caratteristiche tecniche di un modulo vengono però riportati solo alcuni di questi timings, i quattro più importanti, e a volte viene riportato solamente uno di essi, il cosiddetto CL (CAS Latency), che è il timing principale. Se cerchi nei siti di produttori di moduli ram, oppure nei siti di vendita, è facile che trovi una descrizione del tipo: ddr3 1333 9-9-9-24. Questi ultimi 4 numeri rappresentano i 4 timings principali, e il primo è il CL. Più i timings sono bassi, più il modulo è veloce, perché occorrono meno cicli di clock per compiere l'operazione. Per tornare un attimo alla nostra "biblioteca virtuale", un modulo con timings più alti è un bibliotecario anziano, cui occorrerà un certo tempo per arrivare al libro richiesto; un modulo con timings bassi è una bibliotecaria appena assunta, che arriva allo scaffale più velocemente e quindi consegnerà al cliente il libro in meno tempo. :) :)
La frequenza di funzionamento invece rappresenta la banda dati disponibile; più la frequenza è alta e più vengono veicolati dati nell'unità di tempo. Un modulo a frequenza più bassa è una biblioteca con pochi bibliotecari, un modulo a frequenza più alta è una biblioteca con tanti bibliotecari, in grado di fornire più libri a più clienti contemporaneamente.
Spero di aver chiarito maggiormente il discorso.