Quale SSD comprare? 850 evo? 750 pro?

Pubblicità
Si riferisce al tipo di file che passa dalla cpu/scheda madre all'ssd in scrittura (e viceversa in lettura)... tutto subisce un (mi viene la parola) encoding secondo algoritmi propri dell'ssd (del controller che deve "immagazzinare" o "proporre" i dati). Se i file (anche se piccoli come per i benchmarck) si possono comprimere bene, se no dipende appunto dalla capacità di elaborazione del controller. Ed è semplicemente questa capacità che viene ad essere testata con un bench piuttosto di un altro.

Sandisk Plus ha celle MLC, 19nm propria produzione.
Il 410 è lo stesso SSd con celle TLC.
 
Si riferisce al tipo di file che passa dalla cpu/scheda madre all'ssd in scrittura (e viceversa in lettura)... tutto subisce un (mi viene la parola) encoding secondo algoritmi propri dell'ssd (del controller che deve "immagazzinare" o "proporre" i dati). Se i file (anche se piccoli come per i benchmarck) si possono comprimere bene, se no dipende appunto dalla capacità di elaborazione del controller. Ed è semplicemente questa capacità che viene ad essere testata con un bench piuttosto di un altro.

Sandisk Plus ha celle MLC, 19nm propria produzione.
Il 410 è lo stesso SSd con celle TLC.
Ma riguardo le protezioni da sovraccarichi o cali di corrente? Il sandisk ha le giuste protezioni?
Cambia molto tra 16nm del mx200 a quelle a 19nm del sadisk?


Ma guardando i prezzi verrebbe a costare 60€ da 250gb il sandisk che alla fine per 20€ l'mx200 sarebbe nettamente superiore. Non so proprio che pesci pigliare.
 
Ma riguardo le protezioni da sovraccarichi o cali di corrente? Il sandisk ha le giuste protezioni?
Cambia molto tra 16nm del mx200 a quelle a 19nm del sadisk?
Ma guardando i prezzi verrebbe a costare 60€ da 250gb il sandisk che alla fine per 20€ l'mx200 sarebbe nettamente superiore. Non so proprio che pesci pigliare.

Le protezioni da sovraccarico/cali di tensione non le ha nessun ssd...le deve avere l'alimentatore e la scheda madre.
Le protezioni da calore, le hanno tutti ormai.
La protezione dovuta a mancanza improvvisa di tensione le hanno solo alcuni modelli server/pro di Micron e OCZ. Sandisk non ce l'ha e Crucial (Micron) sui modelli MX200 MX300 mette alcuni condensatori che permettono di salvare il flusso di dati che è nella cache (dell'SSD) al momento dell'interruzione della corrente.

€ 20 in più ma molto meglio mx200...
 
Le protezioni da sovraccarico/cali di tensione non le ha nessun ssd...le deve avere l'alimentatore e la scheda madre.
Le protezioni da calore, le hanno tutti ormai.
La protezione dovuta a mancanza improvvisa di tensione le hanno solo alcuni modelli server/pro di Micron e OCZ. Sandisk non ce l'ha e Crucial (Micron) sui modelli MX200 MX300 mette alcuni condensatori che permettono di salvare il flusso di dati che è nella cache (dell'SSD) al momento dell'interruzione della corrente.

€ 20 in più ma molto meglio mx200...

Mi sa che allora prendo l'MX però non ho capito ancora perché la cache viene salvata nel SSD (non conviene tenerla nel HDD meccanico?)
So che l'MX200 utilizza un tipo di tecnologia che usa lo spazio vuoto in modo SLC ma è veramente possiblie?
 
Mi sa che allora prendo l'MX però non ho capito ancora perché la cache viene salvata nel SSD (non conviene tenerla nel HDD meccanico?)
So che l'MX200 utilizza un tipo di tecnologia che usa lo spazio vuoto in modo SLC ma è veramente possiblie?

Liupen intendeva che, nel caso manchi improvvisamente la corrente, i condensatori degli MX200\300 permettono di mantenere in funzione l'SSD quel tanto che basta per spostare i dati presenti nella cache dell'SSD stesso, costituita da memoria volatile (tipo quella delle RAM), nelle celle NAND, quindi previene possibile perdite\corruzioni dei dati.

Certo che è possibile, ma usando le celle MLC come SLC occupi il doppio dello spazio: l'MX200 usa lo spazio vuoto come cache SLC per velocizzare le scritture e poi nei momenti di idle riscrivere i dati della cache SLC in MLC. E' un sistema che funziona bene nella misura in cui ci sia una porzione generosa di spazio vuoto nell'SSD e non si scriva oltre la capacità della cache SLC: comunque è una eventualità rara in uso daily, a meno che, appunto, il drive sia quasi completamente pieno (cosa che non si consiglia mai di fare).
 
Liupen intendeva che, nel caso manchi improvvisamente la corrente, i condensatori degli MX200\300 permettono di mantenere in funzione l'SSD quel tanto che basta per spostare i dati presenti nella cache dell'SSD stesso, costituita da memoria volatile (tipo quella delle RAM), nelle celle NAND, quindi previene possibile perdite\corruzioni dei dati.

Certo che è possibile, ma usando le celle MLC come SLC occupi il doppio dello spazio: l'MX200 usa lo spazio vuoto come cache SLC per velocizzare le scritture e poi nei momenti di idle riscrivere i dati della cache SLC in MLC. E' un sistema che funziona bene nella misura in cui ci sia una porzione generosa di spazio vuoto nell'SSD e non si scriva oltre la capacità della cache SLC: comunque è una eventualità rara in uso daily, a meno che, appunto, il drive sia quasi completamente pieno (cosa che non si consiglia mai di fare).

Ma questa cache è possibile spostarla nella ram? è possibile svuotarla dal SSD così da poterlo riempire? Quanto spazio viene riservato alla cache?
 
La cache è parte del SSD non si può controllare; è dinamica..in teoria potrebbe utilizzare tutte le celle vuote dell'ssd; ma è tranquillamente disattivabile/attivabile.
 
La cache è parte del SSD non si può controllare; è dinamica..in teoria potrebbe utilizzare tutte le celle vuote dell'ssd; ma è tranquillamente disattivabile/attivabile.

Ok, grazie. Ma io tempo fa usavo un programma che permetteva di impostare un piccolo spazio di 125mb come cache nelle ram. Ma alla fine a cosa serve avere della cache veloce?
 
Scusa ma quindi disabilitando la cache nel ssd dovrei avere maggiore spazio libero e quindi utilizzabile da write amplification? E per attenuare questo fenomeno abilitare la cache evita che venga usata dalla write amplification.

No, non ci siamo capiti...
Lasciando attivo il buffer SLC lo spazio disponibile nell'unità è il medesimo perchè è vero che scrivendo i dati in questo modo si usa il doppio dello spazio, ma poi i dati vengono trasferiti e riscritti usando usando le celle propriamente come MLC (nei momenti di riposo, in background), quindi in conclusione lo spazio occupato è lo stesso.
La Write Amplification non è una tecnologia particolare degli SSD, ma semplicemente il rapporto tra scritture fisicamente eseguite sulla NAND e scritture richieste dal sistema operativo: per le complicate modalità con le quali gli SSD funzionano questa valore non è sempre uguale a 1 (wikipedia lo spiega bene).

A te basta sapere che la cache SLC ti fa andare più veloce nelle tipiche condizioni d'uso e diminuisce anche il numero di scritture sulle celle dell'SSD (quindi potenzialmente ne allunga la vita): insomma, non c'è motivo di disattivarla.
 
Disabilitando la Dynamic Write Acceleration (si chiama così e NON è presente su tutti i modelli di SSD Crucial), (più correttamente).. avere maggiore spazio libero e quindi utilizzabile dal Garbage Collection. Spazio libero per memorizzare i dati non GB in più dell'SSD.
E' vero che abilitare la cache evita che venga usata per il Garbage Collection. Ma questo non ha alcun peso sulla WA.

Innanzitutto la Write Amplification è una conseguenza e non un processo (che si chiama Garbage Collection https://it.wikipedia.org/wiki/Garbage_collection ):
Si ha WA quando la quantità di dati scritti dall'host SSD e la quantità di dati scritti nelle NAND interne alla SSD, è maggiore.

Es. Immagina l'SSD come un foglio a quadretti. Ogni quadretto un blocco. Ogni file occupa da 1 a n. blocchi a seconda della grandezza. Immagina di dire al OS di copiare un file da 5GB su SSD (host SSD = 5GB). L'ssd usa il TRIM per memorizzare velocemente sui blocchi liberi ma anche per spostare secondo alcuni algoritmi i valori dei blocchi su celle magari contigue o meno usate (GC). Quindi 1° spostamento è la memorizzazione, 2° spostamento è Garbage Collection. Spostare su SSD vuol dire SCRIVERE, quindi essendoci spostamenti anche dopo la prima memorizzazione, si otterrà più o meno marcatamente (Nand write = 9GB).
4 è la differenza di scrittura tra quanto richiesto dal OS e quanto effettivamente avvenuto. 1,8 è nell'esempio la WA.

Ritornando al punto del perchè penso che la Dynamic Write Acceleration tiene bassa la WA - ho però visto il caso della Turbo Write dai Samsung e non saprei se vale al 100% anche con il dispositivo Crucial/Micron, e anzi ho davanti un testo Micron che dice l'opposto - ti faccio un esempio, quello di prima mettendoci la DWA:

Copio sempre un file da 5GB (host SSD = 5GB). La prima memorizzazione su celle emulate SLC occupa quasi la metà delle celle MLC* (mettiamo 3GB); la seconda memorizzazione in fase di idle da SLC a MLC occuperà 5GB ma in contemporanea alla seconda memorizzazione (se tutto funziona a dovere) il GC ha già predisposto le celle ad accogliere i dati nel migliore dei modi. in questo caso Nand write = 8GB e la WA è più bassa.

* la cella MLC contiene 2bit e se usata SLC ne viene riempita a metà. Metà riempimento...metà tempo di scrittura ;)
 
Ultima modifica:
Tutto ha un motivo...non è che il tecnico degli ssd ha voluto complicarsi la vita.
Esiste una regola aurea di funzionamento degli ssd con celle Nand Flash:

si può leggere e scrivere su ogni pagina ma si può cancellare solo un intero blocco alla volta

492px-NAND_Flash_Pages_and_Blocks.svg.png


ogni pagina da 4kb può dunque essere scritta singolarmente, ma quando TRIM dice che un file è stato cancellato e quindi predispone le celle alla scrittura, DEVE spostare ciò che stà a cavallo del blocco (funzione base del GC) per poter cancellare.
Una conseguenza di questo è che si creano die buchi, ovvero pagine non piene. Come funzione secondaria il GC sposta per ricompattare i blocchi.
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top