Prozac ai bambini

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Prozac ai bambini


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Sò bene come funzionano antidepressivi/calmanti ;)

Quello che non capisco è come possano risolvere un "depresso"... Una volta finito l'effetto del farmaco sei messo peggio di prima, e ne prendi un'altra... Non è forse così?
 
ipergiorg ha detto:
e chi credi che prescriva le pillole?

Il panettiere. :doh:

Che domande fai? Mi credi così stupido? :boh:

X capirci, leggi il post intero... Io dico che li debbano aiutare in 100mila modi, non partire direttamente con la pastiglietta e via. Questo dico.
 
diabo84 ha detto:
Sò bene come funzionano antidepressivi/calmanti ;)

Quello che non capisco è come possano risolvere un "depresso"... Una volta finito l'effetto del farmaco sei messo peggio di prima, e ne prendi un'altra... Non è forse così?

Ma credo che i disturbi psicologici possano dipendere da fattori "ambientali"
Per esempio possono tenere calmo il paziente e nel frattempo l'ambiente in cui vive o lui stesso possono cambiare. Per esempio il trauma della perdita di un affetto può essere diluito nel tempo da un farmaco rendendolo così più sopportabile.
Le persone poi crescono, si evolvono e un disagio che hanno ad una certa età può sparire crescendo, magari mentre un ragazzo studia si sente sempre giudicato ed esaminato.. crescendo e trovando un lavoro senza troppa pressione non sentirebbe più "l'ansia da esame"
 
diabo84 ha detto:
Il panettiere. :doh:

Che domande fai? Mi credi così stupido? :boh:

X capirci, leggi il post intero... Io dico che li debbano aiutare in 100mila modi, non partire direttamente con la pastiglietta e via. Questo dico.

ma chi ti dice che gli psicologi abbiano questo atteggiamento dico io.. un caso si studia e poi si prendono i provvedimenti necessari. Se c'è uno strumento in pù è un bene, ma mica si è obbligati ad usarlo come prima opzione.
 
Se ti fanno "sproni monetari" x accettare una certa casa farmaceutica... X esempio...

Inoltre, tu dici di fattori gravi, la perdita di una persona cara... Cose così... Il reggere la situazione, accettarla e viverla nel bene e nel male... Ma sapere di esserne uscito da solo. Con l'aiuto di amici, con l'aiuto di uno psicologo magari... Anche se già l'ultimo lo rifiuto nei casi non pericolosi... Cioè, si può riuscire con le proprie forze, come è sempre stato.
 
e come è sempre stato c'è anche gente che non ce la fa e si butta dal balcone...
 
diabo84 ha detto:
Se ti fanno "sproni monetari" x accettare una certa casa farmaceutica... X esempio...
ma lo psicologo mica è un piazzista che va casa per casa. Ci sono i genitori che lo chiamano quando hanno un problema con il figlio. E ci sono i genitori che devono vigilare per verificare che il farmaco serva a loro figlio e non alle tasche del dottore.
 
ipergiorg ha detto:
ma lo psicologo mica è un piazzista che va casa per casa. Ci sono i genitori che lo chiamano quando hanno un problema con il figlio. E ci sono i genitori che devono vigilare per verificare che il farmaco serva a loro figlio e non alle tasche del dottore.

A parte il fatto che i Dottori (Psicologi, padiatri, generici, chirurghi, etc) vengono spesso visitati da chi vende questi farmaci e vengono "premiati" in caso che prescrivano determinati farmaci piuttosto che altri, i genitori come fanno a sapere se un farmaco è buono o meno per il proprio bambino, se neanche i medici hanno un'idea di quanti e quali farmaci ci sono sul mercato.
Basti pensare a quante volte vengono prescritti gli antibiotici per malattie che si possono curare in altra maniera.
Infatti gli antibiotici sarebbero da usare solo in casi estremi, dato che una volta assunto un tale antibiotico, lo stesso antibiotico non avrà lo stesso effetto la seconda volta in quanto il Virus si sarà adattato all'antibiotico usato in precedenza e sarà immune ad esso. Allora sarà necesaria una dose + massiccia. Il problema è che quando poi sarà necessario un'antibiotico i Virus saranno talmente abituati che solo una dose massiccia potrà aiutare, a parte poi che il fegato chiederà pietà.
I Virus all'interno del nostro corpo non vengono nè distrutti nè eliminati dagli antibiotici, am bensi "disattivati".
La sessa cosa succede con gli psicofarmaci, in quel caso bisogna aumentare le dosi, e come ho detto prima: che bello stiamo crescendo una nuova generazione di farmacodipendenti.
I ragazzi della mia generazione non hanno mai, se non in casi estremi, preso psicofarmaci e nessuno di loro si è suicidato o è diventato un caso da reparto psichiatrico.
 
Noidi ha detto:
A parte il fatto che i Dottori (Psicologi, padiatri, generici, chirurghi, etc) vengono spesso visitati da chi vende questi farmaci e vengono "premiati" in caso che prescrivano determinati farmaci piuttosto che altri, i genitori come fanno a sapere se un farmaco è buono o meno per il proprio bambino, se neanche i medici hanno un'idea di quanti e quali farmaci ci sono sul mercato.
Basti pensare a quante volte vengono prescritti gli antibiotici per malattie che si possono curare in altra maniera.
Infatti gli antibiotici sarebbero da usare solo in casi estremi, dato che una volta assunto un tale antibiotico, lo stesso antibiotico non avrà lo stesso effetto la seconda volta in quanto il Virus si sarà adattato all'antibiotico usato in precedenza e sarà immune ad esso. Allora sarà necesaria una dose + massiccia. Il problema è che quando poi sarà necessario un'antibiotico i Virus saranno talmente abituati che solo una dose massiccia potrà aiutare, a parte poi che il fegato chiederà pietà.
I Virus all'interno del nostro corpo non vengono nè distrutti nè eliminati dagli antibiotici, am bensi "disattivati".
La sessa cosa succede con gli psicofarmaci, in quel caso bisogna aumentare le dosi, e come ho detto prima: che bello stiamo crescendo una nuova generazione di farmacodipendenti.
I ragazzi della mia generazione non hanno mai, se non in casi estremi, preso psicofarmaci e nessuno di loro si è suicidato o è diventato un caso da reparto psichiatrico.

:sisi::sisi::sisi:

Questo è da quotone ;)
 
Noidi ha detto:
A parte il fatto che i Dottori (Psicologi, padiatri, generici, chirurghi, etc) vengono spesso visitati da chi vende questi farmaci e vengono "premiati" in caso che prescrivano determinati farmaci piuttosto che altri, i genitori come fanno a sapere se un farmaco è buono o meno per il proprio bambino, se neanche i medici hanno un'idea di quanti e quali farmaci ci sono sul mercato.
Basti pensare a quante volte vengono prescritti gli antibiotici per malattie che si possono curare in altra maniera.
Infatti gli antibiotici sarebbero da usare solo in casi estremi, dato che una volta assunto un tale antibiotico, lo stesso antibiotico non avrà lo stesso effetto la seconda volta in quanto il Virus si sarà adattato all'antibiotico usato in precedenza e sarà immune ad esso. Allora sarà necesaria una dose + massiccia. Il problema è che quando poi sarà necessario un'antibiotico i Virus saranno talmente abituati che solo una dose massiccia potrà aiutare, a parte poi che il fegato chiederà pietà.
I Virus all'interno del nostro corpo non vengono nè distrutti nè eliminati dagli antibiotici, am bensi "disattivati".
La sessa cosa succede con gli psicofarmaci, in quel caso bisogna aumentare le dosi, e come ho detto prima: che bello stiamo crescendo una nuova generazione di farmacodipendenti.
I ragazzi della mia generazione non hanno mai, se non in casi estremi, preso psicofarmaci e nessuno di loro si è suicidato o è diventato un caso da reparto psichiatrico.

Noidi allora...se con dottori intendevi i medici, gli psicologi non lo sono...e non possono prescrivere farmaci; i Medici appunto prescrivono i farmaci, la medicina si basa su questo principalmente, e se vengono contattati da informatori farmaceutici per scegliere un farmaco piutosto che un altro è normale....cmq la loro terapia si basa sull'utilizzo di un farmaco in ogni caso, non è che se non ci fossero gli informatori loro non ne userebbero.
poi, il 99% di quanto detto sugli antibiotici è sbagliato(se a qualcuno interessa sapere il perche' e come funzionano lo chieda pure)...e quindi è sbagliato anche come esempio e conclusioni.
Di conseguenza non è vero che devi per forza aumentare le dosi di psicofarmaci e continuare a prtenderli per tutta la vita.... come ha detto ipergiorg spesso la depressione accompagna un periodo della vita e basta ...chi non riesce a superarlo da solo o con gli amici o con lo psicologo è giusto che venga aiutato dai farmaci, poi se supera il momento non deve continuare per forza a fare la terapia farmacologica.
La depressione, cosi come la schizofrenia e altre malattie psichiatriche, sono malattia a tutti gli effetti.... se il paziente non migliora bisogna continuare la cura, purtroppo ci son degli effetti collaterali importanti, ma se la cura va fatta va fatta e basta. deve essere continuata per tutta la vita perche il paziente è pericoloso per altri o per se stesso???e la cura allaora va continuata... sono malattia esattamente come le altre, come il diabete, le tiroiditi ecc in cui la cura va fatta per tutta la vita.
 
Mmm... Tornando bene al topic... Saresti xciò favorevole nell'uso di queste sostanze sui bambini? Xkè il fulcro è questo... :sisi::sisi:
 
be si nelle ultime 6 righe affermo questo.... anche se non ho parlato di bambini/adolescenti. e risottolineo in caso di malattie psichiatriche.
Son d'accordo con voi che la psicoterapia sia fondamentale ma per certe malattie puo' non bastare.... e se si danno i farmaci in alcune patologie non è detto che siano per sempre....pero' se la patologia è grave cosi da richiedere una cura prolungata va fatta (da psichiatra ovviamente o neuropsichiatra infantile).
la penso cosi
 
Ciao,
ho scritto male, invece che psichiatra o messo psicologo.
Comunque la mia preoccupazione è che si prescrivano troppo facilmente dei farmaci che dovrebbero essere utilizzati solo in casi particolari.
 
ma questo sta alla responsabilità del medico, io personalmente mi fido, ma se si vede qualcosa di strano si può chiedere un secondo parere e/o cambiare medico.
 
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