DOMANDA Più affidabile HDD esterno autoalimentato, con alimentazione a parte o interno?

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maximvs85

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Ciao a tutti, devo comprare un nuovo HDD e l'aspetto che più mi interessa è l'affidabilità, il resto per ora è in secondo piano.
A questo proposito è più duraturo un HDD esterno autoalimentato, uno esterno con alimentazione a parte o uno interno? E' ovvio che quello autoalimentato è pensato per essere portatile e quindi è più resistente agli urti, ma per quanto riguarda il resto? L'autoalimentazione ha qualche vantaggio in più da questo punto di vista (ad es temperature più basse, ecc.)? Un disco con rpm più elevato si usura prima? Uno interno è più esposto agli sbalzi di tensione?
Grazie in anticipo
 
Ciao, cerco di risponderti sommariamente:
-a livello di temperature un disco più lento come giri di solito ha temp più basse e quindi tendenzialmente più affidabile, oltre a consumare meno watt. Se lo usi come disco esterno di backup sicuramente trovi tutti prodotti a 5400rpm o anche 5200, più che sufficienti.
- a livello affidabilità le considerazioni sarebbero molte ma di base un hard disk esterno, che attacchi solo quando devi passarci i dati e poi lo stacchi per riporlo in luogo sicuro e riparato, per certo ha meno possibilità di guasto rispetto ad un disco interno, che starebbe sempre dentro al pc collegato (anche se va in standbye di tanto in tanto).
- a livello di protezione dagli urti un hard disk autoalimentato 2.5" o uno con alimentatore esterno (3.5") non cambia nulla, salvo modelli particolari "rugged".
Se apri un comune hard disk esterno non ha protezioni interne per assorbire urti o altro: se ti cade mentre è acceso, sono dolori e basta, es. le testine toccano sui piatti e lì non c'è protezione che tenga. Io ne ho aperti diversi e di diverse marche negli anni, wd,seagate,maxtor, samsung, toshiba: tutti fatti in modo molto semplice dentro.
Diverso il discorso se l'hard disk cadesse quando è spento, in tal caso forse un hard disk autoalimentato di quelli coperti di gomma può far qualcosa ( tipo rugged appunto).

Un altro aspetto può far la differenza: gli hard disk esterni 2.5" più recenti spesso hanno la scheda con il connettore usb saldato sopra, non hanno connettore SATA.
Questo è un male: se subisse qualche danno il disco o si rompesse il connettore usb, lo puoi salutare. Mentre con il sistema classico del disco 2.5" sata montanto dentro al box 2.5" sata-->usb, questo problema non si porrebbe perchè ti basta smontare l'hard disk e montarlo in un pc o in un altro box sata-->usb.
 
Ciao, cerco di risponderti sommariamente:
-a livello di temperature un disco più lento come giri di solito ha temp più basse e quindi tendenzialmente più affidabile, oltre a consumare meno watt. Se lo usi come disco esterno di backup sicuramente trovi tutti prodotti a 5400rpm o anche 5200, più che sufficienti.
- a livello affidabilità le considerazioni sarebbero molte ma di base un hard disk esterno, che attacchi solo quando devi passarci i dati e poi lo stacchi per riporlo in luogo sicuro e riparato, per certo ha meno possibilità di guasto rispetto ad un disco interno, che starebbe sempre dentro al pc collegato (anche se va in standbye di tanto in tanto).
- a livello di protezione dagli urti un hard disk autoalimentato 2.5" o uno con alimentatore esterno (3.5") non cambia nulla, salvo modelli particolari "rugged".
Se apri un comune hard disk esterno non ha protezioni interne per assorbire urti o altro: se ti cade mentre è acceso, sono dolori e basta, es. le testine toccano sui piatti e lì non c'è protezione che tenga. Io ne ho aperti diversi e di diverse marche negli anni, wd,seagate,maxtor, samsung, toshiba: tutti fatti in modo molto semplice dentro.
Diverso il discorso se l'hard disk cadesse quando è spento, in tal caso forse un hard disk autoalimentato di quelli coperti di gomma può far qualcosa ( tipo rugged appunto).

Un altro aspetto può far la differenza: gli hard disk esterni 2.5" più recenti spesso hanno la scheda con il connettore usb saldato sopra, non hanno connettore SATA.
Questo è un male: se subisse qualche danno il disco o si rompesse il connettore usb, lo puoi salutare. Mentre con il sistema classico del disco 2.5" sata montanto dentro al box 2.5" sata-->usb, questo problema non si porrebbe perchè ti basta smontare l'hard disk e montarlo in un pc o in un altro box sata-->usb.

Grazie mille, risposta completissima!
Un'ulteriore chiarificazione: quindi a parità di giri un autoalimentato non ha molte differenze con uno con alimentazione a parte a livello di failure rate, giusto? Il fatto che il secondo abbia l'alimentazione a parte non lo rende né più né meno affidabile e duraturo?
 
Ad esempio fra questi due, entrambi WD Elements 4 TB, uno versione autoalimentato, l'altro con alimentazione a parte, come sceglieresti il più affidabile?

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https://www.amazon.it/dp/WDBWLG0040/?tag=tomsforum-21
il primo link, che rimanda al WD 2.5" 4TB, sono abbastanza sicuro che sia in quella categoria con uscita usb saldata e per questo te lo sconsiglio a priori.
il secondo link non è corretto, non vedo nessun prodotto se lo apro.

ti posso dare al massimo queste 2 opzioni:
1) prendi un hard disk interno + un box 2.5" autoalimentato e lo assembli tu.
es: questo hard disk interno 4 TB 2.5" (alto 1.5cm) + questo box autoalimentato rugged 2.5"

2) scegli un hard disk 2.5" autoalimentato già fatto ma badando bene che, tra i commenti degli utenti che lo hanno, abbia montato dentro un normale disco sata.
io ho questo Seagate 2.5" 4TB e il mio ha un hard disk sata dentro.
altrimenti sono abbastanza certo che anche questo Maxtor 4TB 2.5" dentro abbia un disco sata Seagate.

NB: prima di comprare verifica tutto ciò che ti occorre per sicurezza, e presta attenzione che i dischi 2.5" 4TB sono alti 15mm contro i 7 o 9mm dei dischi fino a 2TB.
Nel box che ti ho suggerito ad occhio mi sembra ci vada tranquillamente ma in altri più classici spesso ci vanno solo dischi a 9 o 7mm.

NB2: ovviamente come detto poco sopra, se il disco esterno ti cade mentre lo maneggi o peggio urta mentre è in funzione, questo è il male assoluto e devi considerarlo anche se compri un modello rugged. D'altro canto un hard disk interno sempre collegato al pc corre rischi continui legati all'alimentazione o ad un guasto casuale, visto che farà sicuramente molte più ore in funzione rispetto ad uno usb che attacchi per passarci i dati e poi lo stacchi subito.
 
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