Diskeeper 2009 è stato recensito nel numero 215 della rivista menzionata, pubblicato nel febbraio 2009, quindi l'articolo che hai letto non è proprio recentissimo... Il programma stesso è stato aggiornato due volte da allora, l'attuale versione è la 2011.
L'affermazione è esatta, la deframmentazione in un disco SSD è inutile, in quanto l'accesso ai dati avviene con la stessa velocità sia che essi siano deframmentati (quindi scritti su cluster contigui), sia che essi siano frammentati e sparsi su cluster non contigui. La deframmentazione è inoltre dannosa, perché l'operazione di deframmentazione (che abbiamo visto essere inutile) consuma molti cicli di scrittura/cancellazione, che in un disco SSD non sono infiniti, e quindi a lungo andare questa operazione porterebbe a un abbreviamento della vita utile del dispositivo. L'HyperFast SSD Optimizer di Diskeeper è un algoritmo che dovrebbe in teoria incrementare le performance dei dischi SSD, ottimizzando i cicli di lettura/scrittura, ma pare che nelle ultime generazioni di SSD il suo impatto sia praticamente nullo; male comunque non fa, non ho letto pareri negativi.