DOMANDA Partizionamento SSD

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TechRevo

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Salve a tutti, sono nuovo sul forum quindi spero di non violare il regolamento fin dal primo messaggio XD.
Tra qualche giorno dovrebbe arrivarmi un SSD Crucial che ho acquistato in sostituzione del lentissimo HDD meccanico che ho adesso sul mio notebook e facendo qualche ricerca su internet ho potuto conoscere quelli che sono i pregi e i difetti di queste unità a stato solido. A differenza di questo SSD che ha una capienza di 240 GB (232 effettivi), il mio HDD permette lo storage di quasi 750GB dunque ho potuto partizionarlo in modo da far vivere in dual boot una distribuzione Linux e Win10. Su questo nuovo SSD vorrei tentare di riprodurre la medesima suddivisione (naturalmente in scala ridotta) ma ho letto su altri forum i pareri di persone che sconsigliano il partizionamento degli SSD in quanto potrebbe ridurne le prestazioni. Inoltre, per via dell’Over Provisioning, si consiglia di lasciare dello spazio non allocato. Voi cosa ne pensate al riguardo?
Io vorrei suddividerlo nel seguente modo:
- 12GB non allocati;
- 50-60GB per Windows;
- 25GB per la root di Linux;
- circa 135-145GB per i dati.

Secondo voi, per non sacrificare le prestazioni mi converrebbe evitare il partizionamento e lasciare solo Windows con i dati su un’unica partizione?
 
Ciao e benvenuto :brindiamo:

Hai fatto bene a scrivere qui in storage.

Per la risposta alla tua domanda, nessun problema a ricreare un dual boot e al partizionamento del ssd se questo significa tenere appunto un doppio os. Era invece inutile, a differenza degli hdd, partizionare per tenerci separati i dati, visto che un ssd che si blocca ha un tasso di recupero molto basso.
Performance o vita dell'ssd non vengono influenzate dal partizionamento.
Il perchè è semplice e risiede nel comprendere come lavora l'ssd a differenza di un disco.
Quando partizioni dici alla tabella (una specie di indice della biblioteca) iniziale del device - il file system - di creare 2 archivi ma mentre in un hdd (che memorizza sequenzialmente) questo si traduce anche in una divisione fisica, in un ssd rimane solo a livello di settori. L'ssd si farà vedere esteriormente da te diviso in 2 partizioni, ma in realtà i dati saranno mischiati e continuamente spostati dal controller interno che ne costituisce il cuore.
La ricerca del dato - seek timing - elettronicamente, per ogni settore, è la medesima in ogni parte dell'ssd, senza cali o vantaggi.
La durata dell'ssd dipende dalle azioni di spostamento del controller (Garbage Collection) indipendenti da File System e dunque dalle partizioni presenti; solo una piccola percentuale di uso maggiore è dunque imputabile ad un doppio retrim cui è soggetto l'ssd (il comando trim allinea cosa ogni OS su ssd dice che è buono e cosa si può cancellare).

Per la questione dello spazio non allocato, anche in questo caso, si è col tempo visto, che influisce molto marginalmente e che per lo stesso motivo spiegato sopra, occorre - per non far calare le prestazioni - che eviti di riempire troppo l'ssd, lasciando un 5-7% di spazio libero dai dati.
 
Ciao e benvenuto :brindiamo:

Hai fatto bene a scrivere qui in storage.

Per la risposta alla tua domanda, nessun problema a ricreare un dual boot e al partizionamento del ssd se questo significa tenere appunto un doppio os. Era invece inutile, a differenza degli hdd, partizionare per tenerci separati i dati, visto che un ssd che si blocca ha un tasso di recupero molto basso.
Performance o vita dell'ssd non vengono influenzate dal partizionamento.
Il perchè è semplice e risiede nel comprendere come lavora l'ssd a differenza di un disco.
Quando partizioni dici alla tabella (una specie di indice della biblioteca) iniziale del device - il file system - di creare 2 archivi ma mentre in un hdd (che memorizza sequenzialmente) questo si traduce anche in una divisione fisica, in un ssd rimane solo a livello di settori. L'ssd si farà vedere esteriormente da te diviso in 2 partizioni, ma in realtà i dati saranno mischiati e continuamente spostati dal controller interno che ne costituisce il cuore.
La ricerca del dato - seek timing - elettronicamente, per ogni settore, è la medesima in ogni parte dell'ssd, senza cali o vantaggi.
La durata dell'ssd dipende dalle azioni di spostamento del controller (Garbage Collection) indipendenti da File System e dunque dalle partizioni presenti; solo una piccola percentuale di uso maggiore è dunque imputabile ad un doppio retrim cui è soggetto l'ssd (il comando trim allinea cosa ogni OS su ssd dice che è buono e cosa si può cancellare).

Per la questione dello spazio non allocato, anche in questo caso, si è col tempo visto, che influisce molto marginalmente e che per lo stesso motivo spiegato sopra, occorre - per non far calare le prestazioni - che eviti di riempire troppo l'ssd, lasciando un 5-7% di spazio libero dai dati.
Grazie per la risposta!
Sono riuscito finalmente a sciogliere tutti i miei dubbi in merito a questa nuova tecnologia. Per quanto riguarda la partizione dati, vorrei usarla solo per poter accedere ai dati da entrambi i sistemi operativi e per evitare di fare backup qualora avessi la necessità di reinstallare Windows.

Saluti.

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