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OrangePi 6 Plus è la nuova single-board computer di casa OrangePi progettata per offrire prestazioni elevate, soprattutto nelle applicazioni legate all’intelligenza artificiale. Il valore dichiarato di 45 TOPS rappresenta la potenza AI totale combinata di CPU + NPU + GPU, rendendo il dispositivo estremamente competitivo nel panorama degli SBC avanzati.
Sebbene la NPU non raggiunga da sola i 45 TOPS, la potenza complessiva del sistema colloca comunque l’OrangePi 6 Plus in una fascia comparabile ai più recenti chipset dedicati all’elaborazione AI, come quelli di AMD e Intel. Per dare un riferimento, l’AMD Ryzen AI 9 HX 370 offre una capacità di circa 40 TOPS, ma limitata alla sezione NPU.
Grazie a questa potenza combinata, l’OrangePi 6 Plus è ideale per eseguire modelli AI direttamente in locale, senza ricorrere al cloud. Ciò lo rende perfetto per soluzioni di edge computing, videosorveglianza intelligente, analisi in tempo reale e automazione avanzata. Un caso d’uso concreto può essere il monitoraggio di una telecamera remota per individuare precocemente segnali di incendio, sfruttando l’elaborazione AI integrata nel dispositivo.
Voglio ringraziare intanto OrangePi che mi ha inviato il nuovo OrangePi 6 Plus per poterlo testare e recensire. Come è avvenuto per altri prodotti, la mia opinione è completamente imparziale.
OrangePi, fondata nel 2005, è oggi uno dei principali riferimenti mondiali nel settore dell’hardware e del software open source. L’azienda offre dispositivi accessibili e di alta qualità pensati per sviluppatori, maker e appassionati di elettronica. Dal lancio del suo primo prodotto nel 2014, OrangePi ha rivoluzionato il mercato grazie all’eccellente rapporto qualità-prezzo e a un ecosistema completo che comprende hardware, software, chip open source, corsi di supporto e community attive. Con un forte approccio collaborativo e una filosofia “user first”, OrangePi continua a innovare rapidamente e a proporre soluzioni personalizzabili, diventando un punto di riferimento per chi cerca alternative economiche e potenti alle tradizionali single-board computer.
OrangePi 6 Plus Specifiche tecniche
OrangePi 6 Plus utilizza il SoC CIX CD8180/CD8160, dotato di una CPU a 12 core a 64 bit e di una NPU con una potenza combinata fino a 45 TOPS.La piattaforma offre una GPU Immortalis-G720 MC10 con ray tracing hardware e supporto video 8K, rendendola ideale per progetti avanzati di intelligenza artificiale, multimedia ed edge computing. La scheda sarà disponibile in vari tagli di memoria LPDDR5 (16/32/64 GB) e include due slot M.2 NVMe 2280, SPI Flash e MicroSD, garantendo ampia flessibilità di archiviazione. Una soluzione potente e moderna per chi cerca un SBC orientato alle massime prestazioni.
| Componente | Specifiche |
|---|---|
| CPU | CIX CD8180/CD8160 SoC 4x core BIG Cortex-A720 @ fino a 2,6 GHz 4x core MEDIUM Cortex-A720 @ fino a 2,4 GHz 4x core LITTLE Cortex-A520 @ fino a 1,8 GHz |
| Memoria | 16GB LPDDR5 |
| Slot memoria | 0 |
| Memoria massima | 64GB LPDDR5 (Tagli disponibili 16/32/64GB) |
| LAN | 2 x 5GbE |
| Wireless | M.2 KEY-E |
| Camera | 2 x 4lane MIPI CSI |
| Display | 1 x DP1.4 4K@120Hz + 2 x TYPE-C DP + 1 x HDMI1.4 4K@60Hz + 1 x eDP 4K@60Hz |
| Slot M.2 | 2 x PCIe 4.0 x4 NVMe |
| Storage aggiuntivo | SPI FLASH 64Mbit + TF Slot |
| Audio | 1 x combo jack + 2 x connettori per speaker + 1 x connettore microfono analogico |
| USB | 2 x USB3.2 Gen 2 Type-C (10Gbps) Alt Mode + PD 2 x USB3.2 Gen 2 Type-A (10Gbps) 2 x USB2.0 Type-A 1 x 9pin socket USB2.0 |
| Dimensioni | 115 x 100 mm |
| Alimentatore | 20V/5A ~ 100W via USB Type-C |
Attualmente sul OrangePi 6 Plus sono supportati ufficialmente i seguenti sistemi operativi:
- Debian
- Ubuntu
- Android
- Windows
- OrangePi OS ( OpenHarmony )
Dopo diverse analisi e confronti con la community, è emerso che per far andare la gran parte delle immagini, è necessario aggiornare il bios, scaricabile da qui.
Essendo questa una board molto giovane, il supporto COMPLETO a tutte le distribuzioni ARM è ancora acerbo; infatti risulta che alcune distribuzioni abbiano problemi nell’utilizzo di tutte e due le porte ethernet da 5Gbps, problemi di uscita audio tramite HDMI ed altri piccoli problemi.
OrangePi 6 Plus offre ampie possibilità di espansione grazie al supporto per memoria LPDDR5 a 128 bit disponibile in configurazioni da 16 GB, 32 GB e 64 GB, oltre a due slot M.2 Key-M 2280 compatibili con SSD NVMe, garantendo elevata velocità e flessibilità di storage. La scheda integra inoltre un ricco set di interfacce, tra cui HDMI, DisplayPort, Type-C con DP, ed eDP, con output fino a 4K a 120 Hz. A completare la dotazione ci sono due porte Ethernet 5G, uno slot M.2 Key-E per moduli Wi-Fi ad alte prestazioni e diverse porte USB per collegare periferiche e dispositivi esterni. Una soluzione completa e versatile, ideale per progetti AI, edge computing e applicazioni multimediali avanzate.
Per comodità, riporto gli stessi schemi proposti sul sito ufficiale, in quanto essendo una SBC dedicata ai maker e sviluppatori, è veramente ricca di specifiche e di interfacce I/O.
I prezzi di OrangePi 6 Plus variano in base alla configurazione:
- 199 $ per la versione con 16 GB di RAM
- 249 $ per la versione con 32 GB di RAM
- 9,9 $ per il sistema di raffreddamento attivo (preinstallato nel kit)
- 19,9 $ per il case in metallo (opzionale, attualmente non disponibile)
- 15 $ per un alimentatore da 100W (opzionale)
Nel kit che ho ricevuto per questa recensione, è presente il dissipatore attivo, alimentaotre da 100W, scheda wireless ufficiale orangePi ed il modello di OrangePi 6 Plus da 16GB.
- Link Aliexpres -> QUI
Test di funzionamento
L’OrangePi 6 Plus, identificato come CIX Phecda Board, mostra prestazioni solide nei benchmark Geekbench 6.5 per Linux AArch64. Il sistema, dotato di CPU ARM a 12 core fino a 2,6 GHz e circa 16 GB di RAM LPDDR5, ottiene un Single-Core Score di 1031 e un Multi-Core Score di 5991.Nei test pratici si distinguono in particolare:
- Compressione file: fino a 633,8 MB/s in multi-core
- Navigazione: 43,3 routes/sec
- Rendering PDF 8K: 189 Mpixels/sec
- Elaborazione fotografica: oltre 107 immagini/sec
- Ray tracing: 7,23 Mpixels/sec
- Object Detection AI: 116 immagini/sec
https://browser.geekbench.com/v6/cpu/15289124
Ho eseguito una sessione completa di benchmark con DKbench v3.00 su Debian 12 (Bookworm), sfruttando il SoC CIX P1 CD8160 a 12 core.
Il test misura performance reali in scenari di sviluppo, parsing, crittografia, JSON, elaborazioni matematiche e workload pratici, quindi è perfetto per valutare l’efficienza della board in contesti server, scripting, AI light e micro-servizi.
In Single-Thread la CPU ottiene un Overall Score di 797, con ottimi risultati su:
- Encode
- Text::Levenshtein
- Imager
- JSON::XS
- Crypt::JWT
In modalità Multi-Thread la board raggiunge un Overall Score di 6641, mostrando una scalabilità media del 69.6% e un incremento prestazionale di 8.36× rispetto alla singola core.
I benchmark più veloci in multi-thread sono:
- HTML::FormatText → 9.82×
- Digest → 9.14×
- Moose prove → 8.76×
- Regex/Subst UTF-8 → 8.65×
- Crypt::JWT → 8.56×
- compressione
- parsing massivo
- elaborazione di testi
- pipeline server-side
- batch processing
- molto solida nel single-core,
- con ottima efficienza multi-core,
- e una scalabilità vicina al massimo teorico per un chip big.LITTLE di questa fascia.
Codice:
--------------- Software ---------------
DKbench v3.00
Perl v5.36.0 (threads, multi)
OS: Debian GNU/Linux 12.10 (bookworm)
--------------- Hardware ---------------
CPU type: CIX P1 CD8160 (aarch64)
CPUs: 12 (12 Cores)
----------------------------------------
DKbench single-thread run:
Benchmark Score Pass/Fail
Astro: 804 Pass
BioPerl Monomers: 756 Pass
CSS::Inliner: 816 Pass
Crypt::JWT: 860 Pass
DBI/SQL: 843 Pass
DateTime: 762 Pass
Digest: 700 Pass
Encode: 957 Pass
HTML::FormatText: 621 Pass
Imager: 877 Pass
JSON::XS: 872 Pass
Math::DCT: 821 Pass
Math::MatrixReal: 662 Pass
Moose: 839 Pass
Moose prove: 619 Pass
Primes: 792 Pass
Regex/Subst: 731 Pass
Regex/Subst utf8: 861 Pass
Text::Levenshtein: 949 Pass
Overall Score: 797
----------------------------------------
DKbench 12-thread run:
Benchmark Score Pass/Fail
Astro: 6524 Pass
BioPerl Monomers: 6290 Pass
CSS::Inliner: 6273 Pass
Crypt::JWT: 7365 Pass
DBI/SQL: 6222 Pass
DateTime: 5602 Pass
Digest: 6397 Pass
Encode: 8211 Pass
HTML::FormatText: 6101 Pass
Imager: 7361 Pass
JSON::XS: 7358 Pass
Math::DCT: 6837 Pass
Math::MatrixReal: 5531 Pass
Moose: 6440 Pass
Moose prove: 5420 Pass
Primes: 6457 Pass
Regex/Subst: 6306 Pass
Regex/Subst utf8: 7454 Pass
Text::Levenshtein: 8029 Pass
Overall Score: 6641
----------------------------------------
Multi thread Scalability:
Benchmark Multi perf xSingle Multi scalability %
Astro: 8.11 68
BioPerl Monomers: 8.32 69
CSS::Inliner: 7.68 64
Crypt::JWT: 8.56 71
DBI/SQL: 7.38 62
DateTime: 7.35 61
Digest: 9.14 76
Encode: 8.58 72
HTML::FormatText: 9.82 82
Imager: 8.40 70
JSON::XS: 8.44 70
Math::DCT: 8.33 69
Math::MatrixReal: 8.36 70
Moose: 7.67 64
Moose prove: 8.76 73
Primes: 8.15 68
Regex/Subst: 8.62 72
Regex/Subst utf8: 8.65 72
Text::Levenshtein: 8.46 71
----------------------------------------
DKbench summary (19 benchmarks, 12 threads):
Single: 797
Multi: 6641
Multi/Single perf: 8.36x (7.35 - 9.82)
Multi scalability: 69.6% (61% - 82%)
OrangePi 6 Plus Considerazioni finali
OrangePi 6 Plus ha quindi un potenziale enorme grazie al SoC CIX P1/CD8160, ai 12 core ad alte prestazioni e alla possibilità di sfruttare dual-NVMe e memoria LPDDR5 fino a 64 GB. I test eseguiti, incluso DKbench, confermano una CPU sorprendentemente solida sia in single-core che in multi-core, con una scalabilità vicina al 70% e prestazioni che superano nettamente molte board ARM della stessa categoria.Tuttavia, come già accaduto con altre board basate su questo chip, il software resta il vero tallone d’Achille: la maturità di kernel, driver GPU/VPU e supporto generale è ancora indietro. Per ora l’OrangePi 6 Plus rimane principalmente una scheda per sviluppatori, ideale per chi vuole sperimentare, fare benchmarking o lavorare su progetti custom, ma ancora lontana dall’essere una soluzione plug-and-play per la produzione.
Detto questo, il form factor compatto, la potenza bruta della CPU, il doppio slot NVMe e il prezzo competitivo la rendono una delle SBC più interessanti del 2025 per chi cerca un’alternativa ad alte prestazioni nel mondo ARM. Con un ecosistema software più maturo, potrebbe diventare un riferimento assoluto nel segmento.
Gli aspetti pro da prendere in considerazione:
- Ottimo rapporto prestazioni/prezzo.
- Hardware potente e moderno.
- Silenziosità.
- NPU / AI + GPU integrate, fino a 45 TOPS complessivi.
- Versatilità e espandibilità.
- Economica rispetto a mini-PC equivalenti.
- Doppia Porta ethernet 5GbE.
- Supporto software non maturo.
- Per ottenere un kit completo si spende di più.
- Non ancora adatto alla produzione.
- Consumi elevati in idle senza motivo ( ~15 W )