misura elettricista

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pcfree1

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Ciao a tutti,

ho visto spesso gli elettricisti, fare un gesto quando misurano se c'è tensione o corrente in una presa, ma penso che si possa fare anche in circuito stampato per vedere se passa corrente. In pratica mettono uno dei puntali del tester nel terminale del componente elettronico o cavo, o nella saldatura del componente e l'altro puntale collegato in una vite di metallo quindi penso a massa. Perché si fa così? Perché mettono i puntali in quel modo? Quale la spiegazione teorica di questa misutazione?
 
Così si misura la tensione tra due punti. Spesso il puntale nero si mette a massa (potenziale nullo, di solito è il telaio) e il rosso nel punto in cui vogliamo sapere il valore di tensione tra quel punto e la massa.
 
Nel quasi totalità del nostro sistema di distribuzione, il centro stella del trasformatore è collegato a terra. Dallo stesso punto si ricava il neutro che arriva nelle abitazioni.
In un sistema trifase di norma abbiamo 2 tipi di collegamento: a stella e a triangolo. In presenza di collegamento a stella, il centro stella si pone a terra per rendere equilibrate le tensioni in caso di guasto, in modo tale che siano sempre riferite ad un punto fisso, la terra. In questo sistema di alimentazione si avranno dunque le tensioni concatenate (tensione tra fase e fase) e le tensioni di fase (o tensioni verso terra).
Nella quasi totalità del territorio italiano, la tensione concatenata è unificata a 400 V. Il rapporto tra tensione concatenata e tensione di fase è radq(3). Ne consegue che la tensione di fase è 230 V.

Abbiamo detto prima che nelle nostre abitazioni arrivano la fase e il neutro: la fase è una delle 3 del trasformatore, mentre il neutro è per l'appunto derivato dal centro stella. Dato che tra fase e neutro abbiamo 230 V, avremo 230 V anche tra fase e terra, visto che tramite la terra vera e propria, abbiamo un riferimento rispetto al centro stella del trasformatore e di conseguenza un riferimento verso il neutro.

Per rispondere nello specifico alla tua domanda, con il "metodo" usato dagli elettricisti, puoi solamente verificare la tensione di un determinato punto rispetto ad un altro. Ne consegue che se in casa apri una presa e metti i puntali tra fase e terra (o tra fase e cassa metallica collegata a terra di qualche elettrodomestico), leggerai 230 V. Se ti sbagli e metti i puntali sul neutro e sulla terra, dovresti leggere, in un sistema ideale, 0 V. In realtà vi è comunque una certa impedenza di terra, tale per cui ci sarà sempre un po' di tensione (differenza di potenziale) tra i 2 punti. La norma stabilisce che questa tensione deve essere inferiore a 50 V o 25V in alcuni ambienti particolari.

Riguardo un circuito stampato, se il negativo della batteria/alimentatore (parliamo dunque di corrente continua) e messo a massa (gnd), allora tra il positivo e una qualsiasi massa troverai la tensione della batteria.

Per approfondire:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_trifase
- https://it.wikipedia.org/wiki/Messa_a_terra
 
Nel quasi totalità del nostro sistema di distribuzione, il centro stella del trasformatore è collegato a terra. Dallo stesso punto si ricava il neutro che arriva nelle abitazioni.
In un sistema trifase di norma abbiamo 2 tipi di collegamento: a stella e a triangolo. In presenza di collegamento a stella, il centro stella si pone a terra per rendere equilibrate le tensioni in caso di guasto, in modo tale che siano sempre riferite ad un punto fisso, la terra. In questo sistema di alimentazione si avranno dunque le tensioni concatenate (tensione tra fase e fase) e le tensioni di fase (o tensioni verso terra).
Nella quasi totalità del territorio italiano, la tensione concatenata è unificata a 400 V. Il rapporto tra tensione concatenata e tensione di fase è radq(3). Ne consegue che la tensione di fase è 230 V.

Abbiamo detto prima che nelle nostre abitazioni arrivano la fase e il neutro: la fase è una delle 3 del trasformatore, mentre il neutro è per l'appunto derivato dal centro stella. Dato che tra fase e neutro abbiamo 230 V, avremo 230 V anche tra fase e terra, visto che tramite la terra vera e propria, abbiamo un riferimento rispetto al centro stella del trasformatore e di conseguenza un riferimento verso il neutro.

Per rispondere nello specifico alla tua domanda, con il "metodo" usato dagli elettricisti, puoi solamente verificare la tensione di un determinato punto rispetto ad un altro. Ne consegue che se in casa apri una presa e metti i puntali tra fase e terra (o tra fase e cassa metallica collegata a terra di qualche elettrodomestico), leggerai 230 V. Se ti sbagli e metti i puntali sul neutro e sulla terra, dovresti leggere, in un sistema ideale, 0 V. In realtà vi è comunque una certa impedenza di terra, tale per cui ci sarà sempre un po' di tensione (differenza di potenziale) tra i 2 punti. La norma stabilisce che questa tensione deve essere inferiore a 50 V o 25V in alcuni ambienti particolari.

Riguardo un circuito stampato, se il negativo della batteria/alimentatore (parliamo dunque di corrente continua) e messo a massa (gnd), allora tra il positivo e una qualsiasi massa troverai la tensione della batteria.

Per approfondire:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_trifase
- https://it.wikipedia.org/wiki/Messa_a_terra
Spiegato al meglio!!
 
è per forma che si metta il puntale nero nella cassa metallica o massa e il puntale rosso dove c'è corrente? oppure i colori si devono rispettare per un motivo tecnico? Se è per forma perché lo si fa?
 
è per forma che si metta il puntale nero nella cassa metallica o massa e il puntale rosso dove c'è corrente? oppure i colori si devono rispettare per un motivo tecnico? Se è per forma perché lo si fa?
E' una convenzione il nero và al negativo ed il rosso rappresenta il positivo.
Una cosa che diceva sempre il mio proff. di laboratorio elettronico era...ragazzi ricordate che la massa elettrica è come la mamma....una sola!!

http://www.fisica.uniud.it/~giannozz/Corsi/FisI/Slides/Circuiti.pdf
 
E' una convenzione il nero và al negativo ed il rosso rappresenta il positivo.
Una cosa che diceva sempre il mio proff. di laboratorio elettronico era...ragazzi ricordate che la massa elettrica è come la mamma....una sola!!

lo si fa perché il nero dovrebbe rappresentare il protone e il rosso l'elettrone?
 
Il rosso rappresenta il punto di misura e il nero il comune. Non rappresentano protone e elettrone. In un circuito in corrente continua se inverti i puntali leggerai una tensione negativa.

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No, non c'entra. Il multimetro misura la differenza tra il potenziale al puntale rosso e quello al puntale nero. Si possono anche invertire ma si leggerà un valore uguale e opposto.
 
lo si fa perché il nero dovrebbe rappresentare il protone e il rosso l'elettrone?
Lo si fà perchè altrimenti si ha una lettura errata su uno strumento digitale si avrà il segno negativo prima delle cifre che indicano il valore letto, su uno strumento ad ago la lettura non la si ha perchè l'ago dello strumento andrebbe all'indietro sulla scala di misura, danneggiando anche lo strumento stesso.
 
Il rosso rappresenta il punto di misura e il nero il comune. Non rappresentano protone e elettrone. In un circuito in corrente continua se inverti i puntali leggerai una tensione negativa.

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allora da come dici non è una convenzione sempre, ad esempio se metto in un circuito stampato il puntale nero a contatto con il terminale di un transistor e il rosso nella vite, mi restituisce un valore negativo?
 
allora da come dici non è una convenzione sempre, ad esempio se metto in un circuito stampato il puntale nero a contatto con il terminale di un transistor e il rosso nella vite, mi restituisce un valore negativo?
In che senso non è una convenzione? I multimetro digitali hanno in dotazione 2 puntali. Potrebbero essere verde e bianco, ma indicherebbero sempre 2 diverse boccole del tester. Punto di misura (V, I, ohm, diodo, continuità, C, L, etc etc) e punto comune.

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allora da come dici non è una convenzione sempre, ad esempio se metto in un circuito stampato il puntale nero a contatto con il terminale di un transistor e il rosso nella vite, mi restituisce un valore negativo?
È convenzione riferire tutte le tensioni rispetto alla massa. Posso avere punti con potenziali inferiori alla massa, per cui leggerò un valore negativo, ad esempio molti amplificatori operazionali richiedono un'alimentazione duale ad es. +15V/-15V rispetto alla massa (0V).
Però posso anche misurare la tensione tra i due pin di alimentazione leggendo 30V.
 
In che senso non è una convenzione? I multimetro digitali hanno in dotazione 2 puntali. Potrebbero essere verde e bianco, ma indicherebbero sempre 2 diverse boccole del tester. Punto di misura (V, I, ohm, diodo, continuità, C, L, etc etc) e punto comune.

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ok, c'è stato un fraintendimento perché io non mi riferivo al solo fatto del colore ma alla funzione che hanno i puntali independentemente dal colore che hanno, ora ho capito che uno è SEMPRE il punto di misura mentre l'altro è SEMPRE il punto comune e sono colorati per questo
 
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