DOMANDA matrimonio tra mio padre(85 anni) e marocchina (30 anni)

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Non riesco proprio a capirvi,apro un post per dei consigli e mi ritrovo ad essere messo in discussione, ...
E ti stupisci?
Tu hai detto la tua, e hai espresso il tuo punto di vista. Ma qui le parti in causa sono due, tu e tuo padre, e io ho sentito solo la tua voce. Quindi, se devo dare un consiglio, preferisco saperne di piu'.
Se tu poi chiedi consigli solo per sentire approvato il tuo punto di vista, e' un altro discorso. Non ti chiedere consigli se quello che poi senti non ti piace. Preferisco un amico che critica il mio operato piuttosto che un nemico che mi dia ragione solo per guadagnarsi simpatia.

Del resto mi pare di essere stato chiaro. Per lanciare una causa e richiedere il diritto all'eredita' di tuo padre devi essere capace di dimostrare che tuo padre quando ha sposato la "signorina" e' stato abbindolato, questo e' quello che ti dira' l'avvocato. Ma anche se sapesse si essere stato abbindolato, se lo ha fatto per volere suo sono fatti suoi. Insomma, la situazione non e' facile. Hai tutta la mia simpatia, anche io sto vedendo avvocati per un motivo simile, ma purtroppo le cose stanno cosi'.
 
E ti stupisci?
Tu hai detto la tua, e hai espresso il tuo punto di vista. Ma qui le parti in causa sono due, tu e tuo padre, e io ho sentito solo la tua voce. Quindi, se devo dare un consiglio, preferisco saperne di piu'.
Se tu poi chiedi consigli solo per sentire approvato il tuo punto di vista, e' un altro discorso. Non ti chiedere consigli se quello che poi senti non ti piace. Preferisco un amico che critica il mio operato piuttosto che un nemico che mi dia ragione solo per guadagnarsi simpatia.

Del resto mi pare di essere stato chiaro. Per lanciare una causa e richiedere il diritto all'eredita' di tuo padre devi essere capace di dimostrare che tuo padre quando ha sposato la "signorina" e' stato abbindolato, questo e' quello che ti dira' l'avvocato. Ma anche se sapesse si essere stato abbindolato, se lo ha fatto per volere suo sono fatti suoi. Insomma, la situazione non e' facile. Hai tutta la mia simpatia, anche io sto vedendo avvocati per un motivo simile, ma purtroppo le cose stanno cosi'.
Peccato che i motivi per annullare un matrimonio siano molti di piu e basti dimostrare molto meno. In secondo luogo, gli eredi o gli aventi causa a qualsiasi titolo hanno, secondo la legge, il diritto di chiedere l'annullamento del matrimonio ancorchè da lui contratto volontariamente.

Quindi, oltre a sparare giudizi sugli altri senza sapere esattamente come stanno le cose, parli anche a vanvera.
 
... oltre a sparare giudizi sugli altri senza sapere esattamente come stanno le cose, ...
E' proprio perche' ho ammesso di non sapere le cose che ho chiesto piu' informazioni. Dove e' mai che ho sparato giudizi?

Se mi chiedono perche' il loro computer non funziona non vado a dire "compratene un altro", bensi' chiedo "cosa c'e' che non va"

Il fatto di "avere il diritto di richiedere", come dici tu, non significa necessariamente che alla fine si ottiene quello che si vuole. Significa semplicemente che si puo' iniziare la causa. E' quello che ho fatto io, nella mia situazione, e' stato di valutare se ne valeva la spesa, con l'aiuto del mio avvocato. Il quale non ha certo avuto esitazioni di pormi domande per avere tutte le informazioni possibili.
 
E ti stupisci?
Tu hai detto la tua, e hai espresso il tuo punto di vista. Ma qui le parti in causa sono due, tu e tuo padre, e io ho sentito solo la tua voce. Quindi, se devo dare un consiglio, preferisco saperne di piu'.
Se tu poi chiedi consigli solo per sentire approvato il tuo punto di vista, e' un altro discorso. Non ti chiedere consigli se quello che poi senti non ti piace. Preferisco un amico che critica il mio operato piuttosto che un nemico che mi dia ragione solo per guadagnarsi simpatia.


Scusami,ma io qui non devo guadagnarmi la simpatia di nessuno ne tantomeno la pretendo,io ho riportato solo la situazione che sto vivendo,non chiedo di essere compatito ma a questo punto neanche attaccato,ho fatto semplicemente due domande,rileggitele al mio primo post,supportate da fatti chiaramente oggettivi.

Se ho preferito tralasciare particolari riguardanti il mio rapporto con mio padre,è perchè non volevo che questo condizionasse le risposte che,da parte vostra avrei avuto,ma purtroppo mi sbagliavo.

Le mie domande sono state molto chiare,ripeto,non volevo che qualcuno prendesse il mio caso a cuore,avevo solo bisogno,da chi ne sa certamente piu di me,ed in questo forum ce ne sono molte,di un po di aiuto tutto qua,di concretezza,senza puntare il dito su chi o su cosa.

grazie a tutti cmq...
 
Ultima modifica:
Non mi pronuncio sulle rispettive qualità di padre e figlio, vengo al dunque in relazione alla domanda posta in articolo: L'anzianità di tuo padre che si sposa con una ragazza di 30 anni (e bada non importa la sua nazionalità!) fa pensare ad un suo possibile decifit psicologico. Chiedi al tuo avvocato se è possibile imporre al tuo anziano genitore una perizia psichiatrica, onde rilevare ed eventualmente valutare l'incapacità mentale ed in conseguenza di questo il reato di circonvenzione d'incapace da parte della giovane sposa. Se l'esito è positivo chiedi l'interdizione con effetto retroattivo sui suoi atti giuridici, incluso il matrimonio e con conseguente denuncia della attuale moglie.
Se però dalla perizia dovesse risultare la completa capacità di intendere e di volere non potrai più far nulla.
 
Bel consiglio, complimenti digit78 :nono:
In questo caso quale sarebbe il reato penale commesso ?
Inoltre se, al momento in cui venisse commesso il reato (che in questo caso non c'è), il soggetto fosse ritenuto incapace di intendere e di volere non potrebbe neanche essere imputabile di quel reato (art. 85 del c.p.) :sisilui:
 
La circonvenzione di incapace riguarda i reati contro il patrimonio, in particolare mediante frode, il reato di plagio non esiste più nel nostro ordinamento giudiziario.
Ora, una eventuale perizia psichiatrica deve stabilire se un soggetto è in istato di infermità o di deficienza psichica.
Quindi la perizia psichiatrica effettuata in tema di circonvenzione di incapace è svolta ad acquisire elementi sulla "circonvenibilità" della vittima e non sulla "circonvenzione" della stessa.
Perché possa configurarsi il reato di circonvenzione di incapace, occorre fornire prove su eventuali "abusi" nei riguardi del patrimonio.
La circonvenibilità non presuppone l'esistenza del reato.
 
Concordo con Gronag.

Leggere il mio primo post nella pagina precedente: è molto più semplice chiedere l'annullamento del matrimonio in quanto simulato poiché basta dimostrare che non hanno effettivamente convissuto. (in realtà è un po' più complesso ma è cmq molto più semplice che chiedere l'annullamento per incapacità).

In ogni caso, se arrivasse il divorzio in tempi veloci, non ci sarebbe nemmeno la necessità dell'annullamento.
 
Non mi pronuncio sulle rispettive qualità di padre e figlio, vengo al dunque in relazione alla domanda posta in articolo: L'anzianità di tuo padre che si sposa con una ragazza di 30 anni (e bada non importa la sua nazionalità!) fa pensare ad un suo possibile decifit psicologico. Chiedi al tuo avvocato se è possibile imporre al tuo anziano genitore una perizia psichiatrica, onde rilevare ed eventualmente valutare l'incapacità mentale ed in conseguenza di questo il reato di circonvenzione d'incapace da parte della giovane sposa. Se l'esito è positivo chiedi l'interdizione con effetto retroattivo sui suoi atti giuridici, incluso il matrimonio e con conseguente denuncia della attuale moglie.
Se però dalla perizia dovesse risultare la completa capacità di intendere e di volere non potrai più far nulla.

Gronag prima di commentare e criticare i commenti altrui leggi meglio...
Hai ragione, te lo commento io.

Né in diritto, né in dottrina e neppure nella giurisprudenza esiste una norma o un qualsiasi orientamento che faccia desumere direttamente o indirettamente un deficit psicologico solo per via della differenza d'età fra gli sposi. Inoltre, questo non costituisce neppure un indizio da cui si possa desumere o far derivare un qualsiasi vizio della volontà.

Detto questo, chiedere che sia accertata giudizialmente l'incapacità parziale o totale di intendere e di volere non è né una cosa semplice né una cosa breve. Nel caso in questione, poi, sarebbe anche abbastanza inutile dato che per rendere nullo il matrimonio bisognerebbe dimostrare che al tempo, ovvero due o tre o più anni fa, la persona era incapace di intendere e di volere, a nulla rilevando se lo sia oggi. Inoltre, il matrimonio non è stato contratto in Italia ma all'estero e, pertanto, sarebbe ancora più complesso chiederne l'annullamento dato che bisognerebbe indagare sui requisiti richiesti dalla legge nel paese in cui è stato contratto.

Infine, è del tutto falsa l'affermazione secondo cui non si potrebbe fare nulla se il genitore fosse o fosse dichiarato capace di intendere e di volere. Infatti, la nullità del matrimonio per vizio della volontà non deriva unicamente dalle ipotesi di incapacità (temporanea, parziale o totale), di errore, dolo, etc., essendo sufficiente anche la sola simulazione, ovvero l'intento degli sposi di contrarre matrimonio senza la volontà di sottostare agli obblighi da esso derivanti.

Quindi hai detto una marea di caz.zate.
 
Ultima modifica:
Ringrazio tutti coloro che stanno delucidandomi una situazione alquanto complicata,oramai di speranza ne nutro poche,in cuor mio,ho appreso proprio oggi che mio padre durante il matrimonio si è sposato in comunione dei beni,si è vero si è separato due anni dopo,ma a questo punto dimostrare la sua incapacita di intendere e di volere mi sembra alquanto irrealizzabile,dal momento che per sottoporlo ad una cosa del genere ci deve essere la sua volonta,e poi quanti anni di battaglie dovrò fare contro di lui?
Ho parlato con l'avvocato e mi ha proposto una marea di cose da fare,perchè in ballo c'è un patrimonio da tutelare ma francamente di tutto quello che mi ha proposto,nulla mi convince più di tanto,un divorzio sarebbe possibile ma dopo 3 anni dalla data di separazione(2011),l'alternativa sarebbe farlo o in turchia o in spagna (mi pare) per non aspettare 3 anni...non so cosa fare veramente!!
 
Gronag prima di commentare e criticare i commenti altrui leggi meglio...

Nessun commento e nessuna critica, ho semplicemente posto una domanda e fatto presente un articolo del Codice Penale :sisi:
Hai parlato di anzianità, di "imposizione di perizie", di "incapacità mentale" e di "effetti di retro-azione" (non stiamo parlando di Elettronica :asd:): tutte baggianate a cui LordNight ha risposto in maniera più che esaustiva, personalmente non l'avrei fatto :nunu:
Buona serata, digit78 ;)

P.S. A proposito, so leggere benissimo, grazie lo stesso del consiglio :asd:
 
a lordnight che è stato tanto esaustivo quanto maleducato non mi sento di replicare. Posso solo metterlo in ignore ed è quello che faccio normalmente con le persone più sgradevoli di questo forum.
Replico a te facendoti presente che una perizia psichiatrica può essere imposta, che l'incapacità mentale esiste come esistono le leggi retroattive, unite all'elettronica che citi per il bel gusto di canzonarmi. Neppure mi conosci, contento te. Anche a te buona serata e buona fortuna per quando sarai cresciuto!
 
Stato
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