DOMANDA Ma è realmente legale questo articolo?

Pubblicità
Il reato di diffamazione e' gia' normato dalla legislazione italiana, ma non mi risulta che un accordo tra privati possa in qualche modo limitare i diritti (che ti sono garantiti dall stato).
Cioe', nell'ordinamento italiano possono farti causa per diffamazione, non perche' "c'e' scritto nel contratto che una volta al mese ho diritto a trombarti la sorella".
 
Il reato di diffamazione e' gia' normato dalla legislazione italiana, ma non mi risulta che un accordo tra privati possa in qualche modo limitare i diritti (che ti sono garantiti dall stato).
Cioe', nell'ordinamento italiano possono farti causa per diffamazione, non perche' "c'e' scritto nel contratto che una volta al mese ho diritto a trombarti la sorella".
Ma io non intendo diffamare, ma criticare e esprimere una opinione riguardo una esperienza negativa avuta dal servizio, tipo "recensione"
 
Ultima modifica:
Quindi anche se accetto questi cambiamenti nel contratto, quel articolo non consiste in una rinuncia da parte mia alla libertà di opinione/recensione?

Innanzitutto ricordiamoci cosa dice l'articolo 21 della nostra Costituzione: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. [...]".
Comunque, leggendo sotto, si può apprendere che all'utente (da quello che ho capito si intende il commerciante) viene semplicemente richiesto di trattare il metodo di pagamento Paypal alla pari con altri metodi di pagamento (prendono dunque le distanza verso chi ti chiede le tariffe), inoltre, se accetti di lavorare con loro ti chiedono di non denigrarli (= Danneggiare, con maldicenza insistente, nel merito o nella reputazione; screditare. Da Google).
 
Mi pare uno legittim scambio commerciale, per la serie . io PayPal porto il tuo marhcio per il mondo insieme al mio facendoti pubblicità e tu fai altrettanto con la PayPal senza parlarne male. Mi sembra una transazione normalissima.
 
[/I]Cambio accordi legali recenti notificatomi tramite email da PayPal.

E' legale reprimere coattivamente critiche riguardo al proprio servizio da parte di utenti che lo hanno usato?
E' buona norma quando si ha a che fare con un contratto o con una legge citare l'intero articolo per contestualizzare la frase e, spesso, nemmeno questo è sufficiente. In ogni caso, questo è il testo integrale dell'articolo:

Nelle comunicazioni ai clienti o in altre comunicazioni pubbliche, l'utente accetta di non qualificare negativamente o denigrare PayPal come soluzione di pagamento.

In tutti i suoi punti vendita (in qualunque forma):


- l'utente non dissuaderà o impedirà ai suoi clienti di utilizzare PayPal; e
- nel caso in cui consenta ai clienti di pagare con PayPal, dovrà trattare il marchio PayPal almeno alla pari degli altri metodi di pagamento offerti.

PayPal non incoraggia l'applicazione di un sovrapprezzo perché è una pratica commerciale che può penalizzare il consumatore e creare confusione inutile, frustrazione e abbandono al momento del pagamento. L'utente accetta di applicare un sovraprezzo per l'uso di PayPal solo se è consentito dalla normativa applicabile. L'utente accetta inoltre che, se dovesse applicare un sovraprezzo a un acquirente, sarà compito dell'utente e non di PayPal informare l'acquirente dell'importo richiesto. PayPal non si assume alcuna responsabilità nei confronti degli acquirenti qualora l'utente non li abbia informati circa l'eventuale sovraprezzo. Il mancato rispetto delle disposizioni precedenti costituisce una violazione del presente Contratto e dà diritto a PayPal di risolvere il Contratto sulla base di quanto indicato nella sezione 10.3."

Come vedi, se letta nel contesto la frase che hai citato assume un significato completamente diverso. Infatti, il resto dell'articolo in questione circoscrive l'ambito di applicazione alle comunicazioni da un venditore ad un acquirente o più acquirenti ed è in queste comunicazioni che PayPal impone al suo cliente, cioè il venditore, di non denigrare PayPal stessa né di disincentivare il suo utilizzo.
Altrimenti detto, se vuoi usare il mio servizio, almeno non sputarmi in faccia.

Una simile previsione è assolutamente legale in quanto non impone obblighi contra legem bensì solo l'obbligo di dare al servizio di PayPal lo stesso trattamento riservato agli altri e di assumersi l'onere di informare l'acquirente qualora le commissioni PayPal sia addebitate allo stesso.
 
E' buona norma quando si ha a che fare con un contratto o con una legge citare l'intero articolo per contestualizzare la frase e, spesso, nemmeno questo è sufficiente. In ogni caso, questo è il testo integrale dell'articolo:



Come vedi, se letta nel contesto la frase che hai citato assume un significato completamente diverso. Infatti, il resto dell'articolo in questione circoscrive l'ambito di applicazione alle comunicazioni da un venditore ad un acquirente o più acquirenti ed è in queste comunicazioni che PayPal impone al suo cliente, cioè il venditore, di non denigrare PayPal stessa né di disincentivare il suo utilizzo.
Altrimenti detto, se vuoi usare il mio servizio, almeno non sputarmi in faccia.

Una simile previsione è assolutamente legale in quanto non impone obblighi contra legem bensì solo l'obbligo di dare al servizio di PayPal lo stesso trattamento riservato agli altri e di assumersi l'onere di informare l'acquirente qualora le commissioni PayPal sia addebitate allo stesso.
finite le ferie....ti davano per disperso nei boschi svizzeri...ben tornato boss!!
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top