Per chiarire il concetto a chi legge questa discussione, immaginiamo che l'hard disk sia una stanza. Quando l'impresa edile ha terminato la sua costruzione, la stanza non è solo vuota, è grezza: priva di pavimento (= formattazione) e dei mobili (= dati). Per poterla utilizzare, dobbiamo formattarla, cioè costruire il pavimento, e una volta fatto questo potremo metterci dentro i mobili, cioè i propri dati. Quando si formatta un hard disk dal sistema operativo, ciò equivale a "togliere i mobili", ma il "pavimento" resta lo stesso. Se l'hard disk ha dei problemi alle partizioni, o a qualche cluster (quindi alla "pavimentazione"), non basta la formattazione ordinaria, ma occorre la formattazione a basso livello: essa cancella i dati (rimuove i "mobili") e le partizioni (rimuove le "piastrelle", il "cemento", tutto il "pavimento", insomma), riportando l'hard disk allo stato originario, pronto a essere inizializzato nuovamente. Questa operazione in alcuni casi è salutare, perché nell'operazione viene anche controllato lo stato del supporto magnetico, e se qualche cluster è rovinato viene scartato e non potrà più causare problemi in futuro.